Lazio vs Udinese – 13 settembre 2015


Queste pause dovute alla Nazionale ci fanno desiderare ancora di più le partite domenicali…sperando sempre in un ottimo risultato, ovviamente!
Si riprende con il match Lazio-Udinese e con la rubrica che, in questa occasione, metterà a confronto Dania e Gennaro, nome tipico napoletano.

Dania vive in Lombardia ma ha un cuore bianconero, sponda Udinese. Lavora come operaia e si occupa della realizzazione di gomma, plastica, flebo e tubi per gli ospedali. Oltre alla passione per l’Udinese, ama la musica, partecipare ai concerti e, grazie ad essi, può mettere in atto anche un’altra sua passione, viaggiare.

Dal Nord si prosegue verso Sud, dal napoletano Gennaro che, ahimè, tifa Lazio . Dopo aver conseguito laurea e specializzazione, è diventato consulente marketing per la PMI. Oltre a dedicarsi al suo lavoro, è un appassionato di Lazio, donne, cibo e addirittura tango…chissà come se la cava. Ha un’insana passione per il cinema, in modo particolare per i film vecchi e brutti che nessuno guarda…ecco, sarà l’unico (risatina).

 

DANIA MORETTI – UDINESE

  1. Qualcuno le ha tramandato la passione per l’Udinese? No, la passione è nata allo stadio.
    Circa 15 anni fa sono stata allo Stadio San Siro a vedere Inter-Udinese e da lì è scoccato l’amore per quest’ultima.
  2. L’Udinese è la seconda squadra italiana ad aver realizzato uno sta12016681_10153594349284530_870100413_ndio tutto suo, è contento di questa scelta? O avrebbe preferito investire soldi per altro?
    Lo stadio è molto bello, magari qualche soldo per gli acquisti sarebbe stato meglio…ma va bene così.
  3. L’imprenditore Giampaolo Pozzo, oltre ad essere proprietario dell’Udinese, detiene il controllo anche della squadra spagnola Granada Club de Fútbol e di quella inglese Watford Football Club, le pesa questa situazione visto che, a Roma, il Presidente Claudio Lotito viene contestato anche per questo?
    No, se devo essere sincera non mi interessa.
  4. Antonio Di Natale e Giampiero Pinzi penso siano i perni dell’Udinese da ormai tanti anni: il primo, napoletano, è il bomber dei bianconeri, l’altro, romano, ha sempre dato molto per la maglia nonostante la sua fede biancoceleste (segnando anche contro la Lazio): mi racconta qualche episodio che ricorda di entrambi i giocatori e come ha reagito alla cessione di Pinzi.
    Alla cessione di Pinzi ho reagito male, mi è dispiaciuto perchè sempre stato il nostro guerriero. E Totò, beh, lui è un campione, non c è altro da aggiungere.
  5. Tra il 2010 ed il 2013, l’Udinese ha sempre sfiorato il sogno “Champions’s Legue” grazie al mister Guidolin: dopo l’anno disastroso di Stramaccioni, cosa si aspetta da Colantuono?
    Spero che il mister Colantuono riesca a riportarci nell’alto della classifica….voglio rivedere quella squadra dei primi anni di Guidolin.

GENNARO NOCERALAZIO

  1. Napoletano ma di fede laziale: come è nata questa passione per la squadra biancoceleste?lazio - udinese NOCERA
    Tutto ha avuto inizio con un nome, Beppe Signori, o più semplicemente “Beppegol”. Nel lontano ‘95 rimasi incantato e innamorato da quella strana e meravigliosa Lazio guidata da Dino Zoff, marciava a suon di gol firmati da Beppe e non solo, e da allora è stato amore eterno. Uno di quei amori drammatici e fantastici allo stesso tempo. Ma incommensurabilmente impagabili.
  2. Claudio Lotito, oltre ad essere il Presidente della Lazio, è anche proprietario, in società con Marco Mezzaroma, della Salernitana: cosa pensa di questa multiproprietà?
    Non sono un gran fan di Lotito, ma su questo non ci vedo nulla di opinabile. Anzi potrebbe essere un’occasione per mandar a farsi le ossa ai nostri ragazzi della primavera.
  3. Molti calciatori hanno militato nella Lazio e nell’Udinese, tra cui Giampiero Pinzi, Giuliano Giannichedda, Stefano Fiore, Nestor Sensini, Bernardo Corradi e Dusan Basta: di chi ha un ricordo particolare? Ma soprattutto, cosa pensa di Pinzi che, oltre ad aver segnato anche alla Lazio, è un gran tifoso di quest’ultima?
    Pinzi è un capitolo a parte, ho grande stima per lui come uomo, calciatore e tifoso ma al momento non ce lo vedo con la maglia della Lazio, anche se la sua grinta in alcune partite ci avrebbe fatto di sicuro comodo. Essere tifosi e buoni calciatori non basta, a volte bisogna trovarsi al posto giusto al momento giusto, e su questo Pinzi non è stato fortunato.
    Sicuramente Sensini, uno dei protagonisti della Lazio dello scudetto del 2000. Anche se tutti in qualche modo mi portano alle mente ricordi piacevoli, non c’è dubbio che tutti quelli che hai citato hanno dato l’anima sul campo per la Lazio, ed è quello che per me conta davvero.
  4. Dei tanti goal segnati all’Udinese, quale ti è rimasto impresso e perché?Sicuramente un gol di Ledesma alla fine di un’epica rimonta in cui eravamo sotto 3 a 0. Parlo di Udinese – Lazio del 14 Dicembre 2008. Ledesma la buttò dentro con una botta incredibile da fuori area, fu una goduria immensa dopo una partita di grande sofferenza. Uno dei pochi casi in cui un pareggio fu quasi più bello di una vittoria…Fu un grande esempio di Lazialità, in quella partita la squadra prese alla lettera uno dei motti che più mi piacciono e ci rappresentano come laziali, ovvero “NON MOLLARE MAI”.
  5. Dopo la bella impresa di Stefano Pioli di ricompattare la squadra, di renderla brillante, cosa si aspetta dal nuovo anno calcistico appena iniziato?
    E’ difficile fare previsioni, il mercato è stato decisamente deludente. Ogni volta che ci ritroviamo di fronte alla possibilità di fare il salto di qualità, Lotito puntualmente si fa trovare impreparato. Ma ho comunque grande fiducia in Mister Pioli e questi ragazzi che l’anno scorso hanno dimostrato di onorare la maglia. Se riuscissimo a riprenderci dalla delusione “Champion’s League” possiamo fare un  buon campionato, ma ripeterci sarebbe forse un miracolo visto che le altre squadre, a differenza nostra, si sono notevolmente rafforzate. Ma mai dire mai, nel calcio può succedere di tutto. Ma shhhh teniamocelo per noi questo ottimismo.

Grazie a Dania e Gennaro per la loro disponibilità.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.