Lazio vs Verona – 19 febbraio 2018




La Lazio, nel peggior momento stagionale, riceve il Verona lunedì sera all’Olimpico. Imperativo: rialzarsi e vincere, dopo quattro sconfitte consecutive tra campionato e coppe, che non si erano mai viste nella gestione Inzaghi. Analizziamo l’avversario di turno!

Romulo

L’ANALISI

Il Verona di Pecchia è in piena zona retrocessione, a 16 punti, al penultimo posto, luogo che occupa stabilmente da quasi inizio campionato. Troppi i passi falsi commessi, a fronte di qualche isolata vittoria che di tanto in tanto hanno dato speranza alla truppa di Pecchia, mantenendola sempre sulla linea di galleggiamento, ma senza mai dare la vera impressione di poter uscire dai bassifondi della classifica. L’allenatore, da sempre sulla graticola, ha resistito a varie voci di esonero che vanno avanti da inizio anno. Ma la società ha sempre protetto Pecchia, respingendo tutte le accuse, arrivate anche dalla tifoseria che non ha mai apprezzato più di tanto l’ex vice di Benitez. Gli exploit più grandi del club scaligero sono arrivati nella vittoria casalinga contro il Milan (3-0) e in quella di Firenze (4-1), le ultime due vittorie negli ultimi due mesi. Una squadra che, insomma, se vince, lo fa alla grande. Un monito non da poco per la Lazio, che lunedì avrà un solo risultato a disposizione per tanti motivi (da quelli di classifica a quelli per sterzare dal momento negativo) ma che dovrà ben guardarsi da un avversario mai domo, oltre al tabù del lunedì sera da sfatare, visto le due sconfitte casalinghe arrivate contro Torino e Genoa. L’Hellas non ha forti individualità in grado di spaccare la partita, non ha campioni di primissimo pelo, ma tanti giovani, soprattutto in attacco, che possono mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Situazione completamente ribaltata, rispetto all’estate, quando lì davanti c’era un trio d’esperienza come Cassano-Pazzini-Cerci, ora tutti spariti dai radar, chi per un motivo, chi per l’altro (solo Cerci è ancora a Verona, ma è infortunato). Occhio dunque all’esuberanza di Kaen e al talento di Matos e Petkovic: quest’ultimo è ancora alla ricerca del primo gol in serie A, non un record invidiabile per un attaccante che seppur giovane, è già da qualche anno nel massimo campionato. Sperando che, non capiti sempre alla Lazio dover far certi battesimi…e già fu graziata l’anno scorso quando il calciatore si divorò un gol in Bologna-Lazio… Pecchia non ha un modo suo di giocare o una caratteristica su cui puntare: la squadra scaligera, comunque, subisce parecchio ma sa anche attaccare.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra romana, tra le due squadre sono nettamente favorevoli ai biancocelesti con 13 vittorie, 2 sconfitte e 7 pareggi. L’ultima vittoria è quella di due stagioni fa (l’anno scorso l’Hellas era in serie B) con la Lazio di Pioli che stravinse 5-2 un insolito anticipo al giovedì. L’anno precedente era finita 2-0, in una delle otto vittorie consecutive che spianarono la strada ai biancocelesti fino al terzo posto finale, mentre si ricorda un rocambolesco 5-4 nel 2001-02. L’ultimo pareggio risale al pirotecnico 3-3 del maggio 2014, mentre l’ultima vittoria ospite risale al 1984 (0-1). Una sfida, soprattutto le ultime, all’insegna dei gol.

LA STELLA E GLI EX

Uno dei giocatori del Verona più decisivi è sicuramente Romulo, anche per il suo ruolo che permette di coprire varie posizioni: da terzino ad ala offensiva, passando per la mezzala o l’esterno di un centrocampo a 4. Duttilità la sua caratteristica, e spesso tra i giocatori più decisivi tra gli uomini di Pecchia. Non ci sono ex dall’altra parte, da quella laziale ce ne saranno ben due. Uno è Parolo, l’altro è un ex molto recente: Caceres, che ha passato a Verona i primi 6 mesi di questa stagione.

L’ANDATA

All’andata fu una partita senza storia, vinta dalla Lazio per 0-3. Eppure la squadra biancoceleste arrivava zeppa di ricambi e con i cerotti ad una partita che sulla carta poteva essere difficile, invece grazie ad Immobile e Marusic la musica fu diversa. Il secondo si conquistò il rigore che sbloccò la sfida, realizzato dal bomber, protagonista anche di uno splendido gol, quello del raddoppio già nel primo tempo. Nella ripresa arrivò il tris con il terzino serbo, al suo primo gol in maglia biancoceleste.

LA PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3 il modulo scelto da Pecchia (che all’occorrenza può trasformarsi in 4-4-2). Davanti a Nicolas, con Alex Ferrari in forte dubbio, è pronto Herteaux al suo posto. Altrimenti dentro uno tra Aarons e Souprayen. Al centro Caracciolo e Vukovic, mentre ci sarà Fares sul lato opposto. A centrocampo Romulo, Buchel e Valoti. In avanti Kaen, Petkovic e Matos anche se c’è Verde che reclama spazio.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!