Lazio vs Udinese – 5 novembre 2017




Archiviata la pratica Europa League, si torna in campo per la 12esima giornata di serie A, che vedrà l’Udinese di Delneri di scena all’Olimpico, domenica pomeriggio. Analizziamo l’avversario di turno!

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L’ANALISI

La squadra di Delneri in questo campionato fino ad oggi non ha avuto mezze misure: 12 punti, frutto di 4 vittorie (due consecutive nelle ultime due gare) e ben 7 sconfitte. Nessun pareggio finora (e visto la mancanza di questo segno anche nei precedenti tra le due squadre da un bel po’ di tempo, i tifosi laziali possono fare tutti gli scongiuri del caso, visto che sulla carta si tratta di una gara da vincere se si vuole rimanere in alto). Una squadra che, sta scalando la classifica e si trova adesso a metà della stessa, nonostante le tante sconfitte, anche grazie alla classifica spaccata di quest’anno: tantissimi punti per le prime, pochissimi per le ultime. Una compagine in ripresa, dunque, sulle cui prestazioni spiccano il 4-0 alla Sampdoria (con tre rigori), e gli ultimi due successi in trasferta contro il Sassuolo e in casa contro l’Atalanta. Tra le sconfitte svetta quella contro la Juventus, per 2-6, con i friulani in superiorità numerica per quasi tutta la gara. La serie di debacle, ha portato la panchina di Delneri ad essere in discussione più volte, ma ora queste voci di esonero sono state scacciate dalle ultime vittorie. Di certo non si tratta della squadra che con Di Natale qualche anno fa contendeva proprio alla Lazio i posti europei e di Champions, ma nemmeno tra le ultimissime della serie A: insomma una compagine che nella medio-bassa classifica può dire la sua. Una squadra ibrida che si adatta agli avversari senza problemi e tanto può essere contratta e difensiva, tanto giocare un calcio spettacolare. Anche il modulo varia di partita in partita, il marchio di fabbrica e maggiormente usato dal tecnico ex Chievo è il 4-4-2, spesso trasformato in 4-3-3. Tra i singoli sono da tenere d’occhio De Paul, Lasagna (quando gioca) o i centrocampisti come Fofana, Jankto e la nuova scoperta Barak.

I PRECEDENTI

La Lazio arriva da due vittorie consecutive in casa contro l’Udinese e in generale non perde da cinque precedenti (sei contando la Coppa Italia). L’ultima sconfitta, infatti, risale al settembre 2014, per 0-1 con gol di Thereau. Nel dettaglio sono 19 le vittorie laziali, 11 quelle corsare dei friulani e solo 8 pareggi, il risultato che come dicevamo manca da più tempo: 2-2 nel dicembre 2011. Negli ultimi 5 precedenti, comunque, 4 vittorie laziali: l’anno scorso fu vittoria per 1-0, su un rigore abbastanza dubbio con la testa già al derby di Coppa Italia. Forse una delle più brutte partite della gestione Inzaghi. Mentre due anni fa la doppietta di Matri, al suo esordio in biancoceleste, risolse la pratica, sotto il diluvio. Vittorie che si ricordano più in là nel tempo, sono il 5-0 nel 2005 e il 3-2 nel 2010, due partite della massima espressione delle squadre rispettivamente di Delio Rossi e Reja.

LA STELLA

Rodrigo De Paul è il calciatore più rappresentativo di questa squadra, e infatti è anche il rigorista. E’ capace di numeri non da poco e sarà da tenere in considerazione, non segnerà tantissimo ma è sempre risultato uno dei migliori in campo, guadagnandosi la sufficienza anche in giornate negative per Delneri e i suoi. Oltre a lui occhio al centrocampo con Fofana, Jankto e Barak tutti temibili oltre alla punta.

GLI EX

Ci sono due ex in questa sfida: Albano Bizzarri e Valon Behrami. Il primo, ormai vicino alla soglia dei 40 anni, è stato a lungo in biancoceleste, proveniente dal Catania, come secondo prima di Muslera poi di Marchetti. Negli spazi che è riuscito a ritagliarsi, dal 2009 al 2013, ha avuto anche qualche copertina, come alcuni rigori parati con l’aquila sul petto. Si è riconquistato un posto da titolare dopo che all’inizio era partito alle spalle di Scuffet, e proprio settimana scorsa ha parato un rigore decisivo a Cristante. Valon Behrami è stato in biancoceleste, invece, dal 2005 al 2008, squadra dove è esploso. Mediano e a volte mezzala, si ricorda soprattutto per il suo gol all’ultimo secondo in un derby nel 2008. E’ tornato quest’anno in Italia, dove vanta stagioni anche a Napoli e Firenze, dopo essere stato in Inghilterra.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Davanti a Bizzarri, con il 4-3-3, ci saranno Samir, Nuytinck (altro centrale da tenere d’occhio), capitan Danilo e uno tra Larsen e Widmer. A centrocampo, complice l’infortunio di Berhami, sembra sicuro l’impiego di Barak, Fofana e Jankto. In attacco De Paul, Maxi Lopez e uno tra Perica (favorito) e Lasagna.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!