Lazio vs Udinese – 26 febbraio 2017




Arriva l’Udinese all’Olimpico, partita da non sbagliare per tornare in Europa con sullo sfondo il derby d’andata di Coppa Italia. Analizziamo l’avversario di turno!

 

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L’ANALISI

L’Udinese ha cambiato tecnico proprio dopo la partita d’andata che fu fatale a Iachini. Delneri è l’attuale mister ma la forma non è delle migliori: i punti sono 29, nella zona medio-bassa della classifica, la posizione è tranquilla, meno l’animo dei friulani. Sono tre i turni senza vittoria, con un solo punto conquistato. Brucia, soprattutto, l’ultima sconfitta casalinga arrivata domenica scorsa contro il Sassuolo in rimonta. L’ennesima rimonta subita dall’Udinese in questa stagione. Infatti si contano ben 17 punti persi da Thereau e compagni da situazione di vantaggio o pareggio. La squadra gioca con un 4-3-3 che può trasformarsi anche in 4-3-1-2. Un assetto che porta il club friulano ad essere una squadra ibrida, che se in giornata può mettere in difficoltà chiunque. Compagine difficile da decifrare, non ha un gioco prettamente offensivo o difensivo, oppure che ruota dietro ad un singolo. Sembra che ora sia allo sbando ma proprio quando meno te l’aspetti è capace di piazzare il colpo risolutivo. Bisognerà affrontare la partita con lo spirito giusto, soprattutto se si pensa già al derby con la Roma e a fare turnover, questa potrebbe essere una gara che poi rischia di complicarsi e ricca di rimpianti se non la si porta a casa…

I PRECEDENTI

I precedenti in casa biancoceleste tra Lazio e Udinese nella massima serie dicono che la Lazio è in vantaggio con 18 successi a 11, solo 8 i pareggi che è il risultato che si vede meno, l’ultimo per 2-2 nel dicembre 2011. Dopo di allora 3 vittorie biancocelesti e una friulana, quella del 2014-15 con Thereau che segnò subito una mini-crisi della nascente squadra di Pioli, che poi si riprese alla grande. Le vittorie biancocelesti che si ricordano: il 5-0 del 2006-07 è quella più eclatante, ma anche il 3-2 del dicembre 2010, probabilmente tra le partite più belle e ricche di emozioni tra queste due squadre. Quella fu una sfida che valeva la Champions League, un po’ come tutte le partite di quegli anni. L’anno scorso la vittoria biancoceleste per 2-0 fu firmata dal debutto di Matri con una doppietta. A ritroso ci sono il 2-1 alla prima giornata del 2013-14, e il 3-0 nel 2012-13.

LA STELLA E GLI EX

La stella dell’Udinese dovrebbe essere Thereau ma è in una fase non positiva del suo campionato ed è troppo discontinuo. Solo 1 gol nelle ultime 8 partite, per non parlare del suo partner d’attacco Zapata, anche lui in crisi. Ci sentiamo di menzionare, Seko Fofana, forse la vera sorpresa del campionato friulano, e l’unico che non è stato (quasi) mai discontinuo. Sorprendenti anche i suoi 5 gol fin qui, la maggior parte dei quali con tiri dalla distanza che spesso centrano la porta. L’unico ex è Davide Faraoni che è cresciuto nella Primavera biancoceleste, senza mai però affermarsi in prima squadra, andando via dalla Capitale giovanissimo. Tra l’altro sarà anche indisponibile per la partita di domenica.

L’ANDATA

All’andata la Lazio sbancò la “Dacia Arena” di Udine con un netto 3-0 che segnò il destino di Iachini. La partita, giocata in anticipo serale del sabato, si mise subito in discesa con il vantaggio di Immobile nel primo tempo, raddoppiato poi da Keità nella ripresa, seguito dal tris ancora del bomber ex Pescara. Un 3-0 netto con una Lazio capace di giocare un gran calcio, e senza mai rischiare nulla. Una prova da grande squadra!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Delneri dovrà rinunciare agli squalificati Hallfredsson e De Paul. Anche Felipe non è al meglio, pronto Angella se non dovesse farcela. Per il resto, la difesa nel 4-3-3 sarà composta da Widmer, Danilo e Samir davanti a Karnezis. A centrocampo certo del posto c’è solo Fofana, per gli altri due posti, complice anche la squalifica di Hallfredsson, ci sono tre uomini: Badu, Jankto e Kums. In avanti, accanto ai confermati Thereau e Zapata ci sarà Matos, per sostituire De Paul.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!