Lazio vs Udinese – 17 aprile 2019




Dopo 1 punto in 3 partite e l’ennesima sconfitta contro il Milan (non senza polemiche e “casi” vari), la Lazio è chiamata all’ultima spiaggia o quasi nel recupero contro l’Udinese, quando tutte le altre staranno a guardare. Analizziamo l’avversario di turno.

depaul

L’ANALISI

Quando si dice che il calendario è fondamentale e non sempre è veritiera la solita frase di rito “non importa l’ordine, tanto devi affrontarle tutte”. Si spera non sia il caso questa volta di dover smentire quest’affermazione anche perché la controprova non si avrà mai, ma di sicuro quella che mercoledì arriverà all’Olimpico è un’Udinese diversa rispetto quella di due mesi fa, quando la partita era in programma da calendario. Allora, la squadra di Nicola, era spenta, viveva di sussulti e gioie distaccate nel tempo. Adesso, dopo l’approdo di Tudor (un ritorno, già l’anno scorso riuscì a salvare i friulani con 3 partite a disposizione) l’Udinese sembra tutta un’altra squadra. Corta, aggressiva, di lotta, con un De Paul sempre più in formato maxi. Due vittorie, un pareggio (con il Milan a San Siro) e una sconfitta, immeritata proprio a Roma contro i giallorossi sabato scorso. Il cambio modulo, unito all’atteggiamento, hanno modificato l’assetto di una squadra, diversa anche sul piano tecnico-tattico. Il livello resta quello, non è dall’oggi al domani che una squadra da retrocessione si trasforma in una in lotta per l’Europa, ma adesso è diversa, aggressiva, pericolosa in tutte le sfide. Resta lontano il tempo di Totò Di Natale e dell’Udinese che contendeva alla Lazio i piazzamenti europei e di Champions. Le migliori soddisfazioni (se ce ne sono state…) in questa stagione sono le vittorie sulla Roma all’andata (1-0) e le molteplici negli scontri diretti, oltre alla scoperta di Pussetto e l’esplosione di De Paul, per un tandem tutto argentino e ricco di qualità. Ha deluso Lasagna così come Fofana. Tanti i cambi di modulo, una confusione tattica data da Nicola e da Velazquez, tecnico spagnolo arrivato sconosciuto in Italia, ha fallito. All’andata sedeva lui sulla panchina friulana.

I PRECEDENTI

I precedenti in casa laziale vedono 19 vittorie casalinghe, 8 pareggi e 11 blitz. L’ultimo dei quali nel 2014-15 (0-1, gol di Thereau). Ancora prima risale il pareggio più recente, 2-2 nel dicembre 2011, quando era uno scontro diretto per la Champions. Negli ultimi anni solo gioie biancocelesti, 2-0 con doppietta e debutto di Matri nel 2015, 1-0 con rigore decisivo di Immobile nel marzo 2017, 3-0 l’anno scorso con un autogol di Samir e le reti di Felipe Anderson e Nani. Curiosamente anche la passata stagione questa partita fu rinviata a novembre e recuperata due mesi dopo, ma lì non fu un rinvio deciso da tempo per il rugby, ma dell’ultimo secondo a causa della pioggia.

LA STELLA E GLI EX

La stella indiscussa dell’Udinese è Rodrigo De Paul, argentino, da qualche anno in bianconero, ma destinato ad una big nel futuro prossimo. Le sue prestazioni sono strabilianti, segna con facilità ed è dinamico e duttile tanto da poter essere schierato come trequartista, seconda punta, mezzala o ala. Il vero trascinatore e faro dell’Udinese. Buono l’impatto anche del portiere Musso e dell’altro argentino Pussetto. L’ex di giornata sarà Valon Behrami, in biancoceleste dal 2005 al 2008, out per infortunio.

L’ANDATA

All’andata la Lazio sbancò 1-2 la “Dacia Arena” di Udine, grazie alle reti nella ripresa di Acerbi e Correa, le prime con la nuova maglia per gli allora neo-acquisti biancocelesti. Si era nel turno infrasettimanale di settembre. Nel finale arrivò la splendida rovesciata di Nuytinck che rimise il risultato in bilico, con una lunga fase di sofferenza, ma alla fine furono tre punti vitali per gli uomini di Inzaghi, in vista del derby con la Roma, in programma tre giorni dopo.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Tudor dovrà fare i conti con le tre gare in una settimana e rinunciare a Pussetto, non al meglio negli ultimi giorni. Si andrà con il 3-5-2 e davanti a Musso, ci saranno De Maio, Troost-Ekong e Samir, con Wilmot che reclama spazio ai danni dell’ex Bologna o di Samir. Sulle fasce Larsen e Zeegelaar (dopo la squalifica scontata contro la Roma), nel mezzo Fofana, uno tra Mandragora e Sandro più De Paul. Davanti coppia “pesante” Okaka-Lasagna.
(3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Samir; Stryger Larsen, Fofana, Sandro, De Paul, Zeegelaar; Okaka, Lasagna.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!