LAZIO vs TORINO – 25 ottobre 2015


Dopo la vittoria in Europa League contro il Rosenborg, la Lazio cercherà di bissare contro il Torino…chissà chi la spunterà!

Questa settimana ci saranno ben due protagonisti campani: un beneventano, Daniele Capossela, un grandissimo tifoso granata ed un casertano, Antonio Oriolo, che ama la prima squadra della Capitale.

Daniele, architetto e designer, si diverte a realizzare composizioni luminose e non con materiali che provengono dal campo edile; a breve lancerà la sua pagina Facebook, con il suo marchio registrato, dove si potranno visualizzare le sue creazioni. La passione per il Toro l’ha spinto, qualche anno fa, a fondare un Club nella sua città, Toro club Pedro Mariani con circa 50 iscritti ma oggi non ha più una sede. Segue il Toro come “STREGATO BENEVENTO” e sarà presente domenica allo Stadio Olimpico a sostenere i granata.

C’è chi si occupa di designer e chi, invece, è un tuttofare: prima elettricista ed ora barman, il nostro Antonio è anche un bravo ballerino di salsa e, nel fine settimana quando non lavora, va alle serate dove mette in pratica i passi di salsa oppure semplicemente a ballare in discoteca. Prima di dedicarsi del tutto al lavoro, ha coltivato l’altra sua passione, il calcio, e sostiene di essere anche molto bravo come portiere.

DANIELE CAPOSSELA – TORINO Daniele_Torino1

1.Beneventano ma con un cuore granata, come è nato l’amore e la passione per questa squadra?
La mia passione per il TORO risale agli anni ’70, o meglio, metà anni ‘70, periodo dello scudetto dei Gemelli del goal Graziani –Pulici. Ero ragazzino e fui rapito da quella squadra fatta, prima di tutto, di uomini più che calciatori che dopo tanti anni riportavano in alto quei colori che il mondo aveva conosciuto per il GRANDE TORINO.

2.Il Benevento milita in Lega Pro e non è una diretta avversaria del Torino, a differenza della Juventus e del Napoli: sente più la rivalità con la prima per il “derby della Mole” o con la seconda perché in Campania c’è un numero maggiore di tifosi partenopei?
Sicuramente quella nei confronti dei rivali cittadini senza alcun dubbio, subito dopo quella nei confronti dei partenopei!

3.Il 4 maggio 1949, esattamente 66 anni fa, il Torino che aveva dominato gli ultimi 5 campionati, raccogliendo fama e gloria anche all’estero, reduce da un’amichevole a Lisbona, si schianta in aereo contro la Basilica di Superga, nessun sopravvissuto: giocatori, dirigenti e giornalisti hanno perso la vita. Questo episodio cosa significa per un tifoso granata? E’ mai stato in ‘pellegrinaggio’ alla Basilica in occasione dell’anniversario? Crede che il Torino, un giorno, possa tornare nell’elite del calcio italiano come in quegli anni? Da rammentare come la FIFA, per ricordare questa grande squadra e la sua tragica fine, abbia voluto considerare il 4 maggio come la “giornata mondiale del gioco del calcio”. Daniele_Torino2
Superga è difficile da spiegare! Una sciagura che colpì il mondo intero. Sono andato lì più volte ed ogni volta che ci ritorno l’emozione è sempre la stessa! Un silenzio assordante che rimbomba per tutta la collina, le lacrime che ti bagnano gli occhi ed i brividi che ti corrono lungo la schiena come se lo schianto fosse avvenuto 2 minuti prima. Sono salito una volta il 4 maggio, il giorno dopo c’era Torino-Napoli (2-1) e poi, di recente, il sabato antecedente al derby dello scorso maggio vinto da noi per 2-1 . Tornare ai livelli del Toro passato (quello dell’ultimo scudetto)? Lo spero ma non credo possa accadere con questa società.

4.Il Torino vanta tanti giocatore di grande spessore, o comunque con un margine di miglioramento molto alto, basti pensare Matteo Darmian approdato non solo nella Nazionale Italiana ma nel Manchester United e Ciro Immobile, anche lui giocatore della Nazionale e del Siviglia, ora in prestito al Borussia Dortmund. Si aspetta qualche altro salto di qualità da parte di giocatori come Bruno Peres, Baselli, Belotti, Glik, Maksimovic? Lei come gestirebbe questi giocatori?
Sono ormai abituato a veder partire ogni anno i nostri calciatori migliori. Mi dispiace per questo, è la politica del signor Cairo che personalmente non amo. Compra giovani sconosciuti e li rivende con plusvalenze importanti! Un Presidente che vuol vincere (come dice) non li lascerebbe andare e costruirebbe intorno a questi una grande squadra! Ma tant’è .

5.Nel 2012, dopo 4 anni di Serie B, il Torino viene promosso in Serie A e, solo dopo pochi anni, nel 2014/2015, a sorpresa, ha dato filo da torcere in Europa League, arrivando agli ottavi e posizionandosi al nono posto in Serie A, cosa si aspetta quest’anno dalla sua squadra?
Quest’anno credo abbiamo un gruppo di giovani che può farsi valere e darci altre soddisfazioni! La cosa importante è che, dopo tanti anni, non si parte per salvarsi. Peccato per gli infortuni che stiamo patendo. Maksimovic, Peres, Avelar tra gli altri! Per esempio, domenica a Roma, senza centrocampo! Comunque spero in un campionato da lato si

 

ANTONIO ORIOLOLAZIO

1.Il suo cuore batte per la prima squadra della Capitale, la Lazio: come è scoccato l’amore per i colori biancocelesti?
Il mio amore per la Lazio è nato quando avevo 8 anni: mi piaceva una ragazza che era infatuata di un ragazzo tifoso della Lazio, lei diventò laziale e di conseguenza lo diventai anche io. Grazie a questo ragazzo, con il quale diventai amico e mi regalò la maglia di Nesta, ho iniziato a seguire le partite e me ne sono innamorato. E mentre questa ragazza cambiava squadra per ogni ragazzo che le piaceva, io sono rimasto fedele a colei che è diventato il mio unico, grande amore, la Lazio. Antonio_Lazio

2.Se a Roma si vive il “derby della Capitale” con i giallorossi, qui a Napoli l’ansia sale anche quando si gioca contro i partenopei: cosa pensano della sua Lazialità? Quale dei due match le mette più ansia, timore e batticuore?
Essendo napoletano, sento più la partita con i partenopei. La domanda che mi fanno più spesso è “come si fa ad essere laziali?”ed io, per prenderli in giro e farli accusare, rispondo che quando ero piccolo il Napoli stava solo in Serie B e Serie C e, tranne che negli anni di  Maradona, loro sono mai stati nessuno. Quest’anno, nel bar dove lavoro, ho guardato la partita insieme ad una quarantina di napoletani: al goal di Onazi, ho sbattuto tutto per aria facendomi sentire in tutto il paese di Castel Volturno, il mio paese, nonché dove la squadra del Napoli si allena.

3.Il 4 maggio 1949, esattamente 66 anni fa, il Torino che aveva dominato gli ultimi 5 campionati, raccogliendo fama e gloria anche all’estero, reduce da un’amichevole a Lisbona, si schianta in aereo contro la Basilica di Superga, nessun sopravvissuto: giocatori, dirigenti e giornalisti hanno perso la vita. E’ capitato che, sponda bianconera, sono stati mostrati degli striscioni contro le persone che hanno perso la vita quel giorno, ad esempio “quando volo, penso al Toro” oppure “sono uno schianto” con tanto di disegno: lei, estraneo a queste due squadre, cosa pensa di questi striscioni? E’ mancanza di rispetto o si tratta di goliardia calcistica? E’ mancanza di rispetto da parte di deficienti che sanno che nessuno li riconosce, vorrei vederli faccia a faccia con qualche parente di quelle vittime, di sicuro non avrebbero il coraggio per la troppa fifa.

4.Sulla base del match Europeo contro il Rosenberg, cosa pensa di Mauricio che ha incassato la terza espulsione stagionale? E del portiere Berisha che ha parato un altro rigore? Secondo lei, chi è stato il migliore in campo?
Mauricio non è scarso con De Vrij al suo fianco, ma da solo ha tanti limiti come tutta la nostra difesa dove urgono rinforzi. Berisha finalmente ha messo assieme due partite buone, prima ad ogni tiro era un goal incassato, spero che cresca anche se non lo vedo titolare, Marchetti è superiore e solo Buffon gli sta avanti, mentre, per me, Guerrieri sarà il nostro futuro. Il migliore per me è stato Matri, per il goal, per l’assist e per il passaggio a Radu da dove è scaturito il rigore, poi teneva palla, faceva salire la squadra e difendeva, spero continui così…e poi già che è fidanzato con la Nargi lo merita a priori il titolo di “migliore” (ride).

5.E’ arrivata un’altra comunicazione da parte della Curva Nord per disertare lo Stadio Olimpico a partire dal match contro il Torino fino a data da destinarsi, motivo? Alcuni tifosi sono stati chiamati in Questura per aver esposto uno striscione “questa curva non si divide”, ed è proprio per questa divisione che era stato deciso, insieme ai tifosi della Roma, di non entrare in occasione del derby romano: secondo lei, non entrando, si risolve qualcosa? (Ormai le curve sono state divise.) …o si prende la palla la balzo per contestare anche Lotito?
Per me fanno bene perché bisogna ricordare che i primi imprenditori del calcio sono i tifosi e senza di loro la giostra non gira, è inutile dividere le curve perché limita solo lo spettacolo sugli spalti e noi non possiamo farne a meno perché siamo una delle curve più belle al mondo. Lotito? Per me va contestato a priori.

Grazie a Daniele ed Antonio per la loro disponibilità.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.