Lazio vs SPAL – 4 novembre 2018




Domenica la Lazio è chiamata a reagire dopo la sconfitta contro l’Inter, lo fa di nuovo in casa, quando all’Olimpico affronterà la SPAL nell’anticipo delle 12.30. Analizziamo l’avversario di turno.

antenucci

L’ANALISI

La SPAL di Semplici è stata per certi versi la sorpresa della scorsa stagione, quando nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul tecnico e sui ferraresi, e invece arrivò una salvezza inattesa quanto meritata. Modellata con il marchio di fabbrica del 3-5-2, la squadra gioca ormai a memoria, anche perché il tecnico toscano ha costruito una vera e propria era in biancoceleste (i colori sociali sono gli stessi della Lazio). Arrivato nel 2014, quando la squadra era in Lega Pro, è stato protagonista di una clamorosa scalata che ha visto la SPAL arrivare in due anni prima in B e poi in A, impresa ripetuta anche l’anno scorso con la salvezza. Quest’anno le cose non sono iniziate diversamente: ben tre vittorie nelle prime quattro giornate (di cui due nelle prime due gare) avevano portato incredibilmente la SPAL in vetta alla classifica e a competere in posizioni mai sfiorate nella storia. Poi c’è stato un ridimensionato, plausibile, di risultati più che di prestazioni. E ora è una squadra molto imprevedibile, basti pensare che nelle ultime due ha vinto a Roma contro i giallorossi per 0-2, per poi crollare in casa 0-3 contro il Frosinone. Quale delle due? 12 sono i punti in classifica e gli emiliani, insieme alla Lazio, è la sola altra squadra a non aver ancora pareggiato. Nelle ultime sei partite sono arrivate cinque sconfitte e l’unica vittoria di Roma, ma proprio per questo bisognerà fare grande attenzione. Anche perchè è una squadra che si esalta contro le big: anche con l’Inter, pur perdendo (1-2) aveva fatto una grandissima gara, meritando almeno il pareggio. La versione casalinga della SPAL è migliore di quella fuori casa, ma le ultime due partite hanno sconfessato tutto. Punti forti nel modulo di Semplici sono l’esterno Lazzari (in orbita Lazio) e l’attaccante Antenucci. Al netto delle assenze che vedono ai box almeno due o tre potenziali titolari, soprattutto a centrocampo, tra cui Kurtic. Capitolo a parte merita la situazione in porta dov’è ballottaggio aperto tra Gomis e Vanja Milinkovic-Savic, fratello di Sergej. Quest’ultimo era il titolare designato ma in realtà non aveva mai visto il campo prima della gara di Roma, con Gomis in campo per 9 partite su 10, dove nelle prime giornate era stato riconosciuto, numeri alla mano, come il portiere meno battuto d’Europa! Poi però il peso (forse anche politico) del fratello di Sergej è venuto fuori, ed è stato schierato, a sorpresa, contro la Roma risultando tra i migliori in campo a livello tecnico. Meno in quello comportamentale: rosso per un gesto plateale di stizza contro l’arbitro e squadra in 10 nel finale. Per domenica però potrebbe tornare tra i pali e sfidare proprio suo fratello, più grande di due anni.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra romana parlano di 7 vittorie casalinghe, 6 pareggi e 1 vittoria spallina (nel 1957). Una sfida, al di là di quella dell’anno scorso, molto antica visto che i ferraresi sono tornati in serie A dopo ben cinquant’anni di assenza! Sfide che nessuno di noi, oltre ai nostri nonni, si ricorderà! L’anno scorso fu un pareggio incolore (0-0) ad aprire il campionato, alla prima giornata, con gli emiliani al loro ritorno assoluto nella massima serie, che per poco non beffavano i biancocelesti freschi di vittoria della Supercoppa Italiana. Due punti in meno che a fine anno peseranno tantissimo. Anche gli ultimi tre precedenti risalenti agli anni ’60 sono finiti tutti in parità.

LA STELLA

La SPAL, come detto, ha in Lazzari, Kurtic, Gomis-Milinkovic e Antenucci i suoi punti forti anche se la vera forza della squadra è l’unione del gruppo e la tattica di mister Semplici. Naturalmente come giocatore più rappresentativo citiamo il bomber Mirko Antenucci, trascinatore della salvezza l’anno scorso e autore anche di due gol contro la Lazio nella sfida vinta per 5-2 a Ferrara a gennaio. Nelle ultime settimane aveva perso il posto a favore di Paloschi ma sembra proprio che per domenica possa tornare ad essere il titolare, come la piazza desidera.

GLI EX

L’unico ex è Sergio Floccari, in maglia biancoceleste da gennaio 2010 all’estate 2014, con una parentesi a Parma nel 2011-12. E’ stato grande protagonista nelle stagioni di Reja, con tanti gol realizzati e sempre al centro dell’attacco capitolino. Protagonista anche nella Coppa Italia 2013, vinta ai danni della Roma in finale: suo il gol che spedì i biancocelesti all’atto conclusivo del torneo, nei minuti di recupero da infarto nella semifinale contro la Juventus.

LA PROBABILE FORMAZIONE

3-5-2 per Semplici: detto del dubbio in porta (Milinkovic parte in vantaggio su Gomis), in difesa ci saranno tre tra Cionek, Vicari, Felipe e Bonifazi (giustiziere della Roma). Sulle fasce Lazzari e uno tra Fares (favorito) e Costa, mentre a centrocampo ci sono maggiori problemi considerato l’infortunio di Kurtic e Valoti e la squalifica di Schiattarella. Accanto all’inamovibile Missiroli ecco Everton Luiz e Valdifiori. In attacco Antenucci e Petagna, Paloschi partirà con tutta probabilità dalla panchina.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!