Lazio vs Spal – 20 agosto 2017




Domenica ritorna il campionato di serie A, e con esso gli impegni della nostra amata Lazio (dopo la vittoria della Supercoppa ai danni della Juventus) e la nostra rubrica, alla scoperta dell’avversario di turno della compagine biancoceleste. Già alla scoperta…non c’è termine più adatto per descrivere la prima avversaria: la Spal.

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L’ANALISI

La Spal è tornata in serie A dopo 50 anni (49 per la precisione) d’assenza. Si tratta di una sfida ai più inedita, per una squadra tutta da scoprire, che ha dominato la scorsa serie B ma che ha cambiato parecchio in questo mercato (e forse ancora cambierà da qui a fine agosto). L’allenatore è Leonardo Semplici che ha modellato la sua squadra nel miglior modo possibile, costruendo passo dopo passo quello che a Ferrara chiamano miracolo. Semplici già c’era due anni fa, ai tempi della Lega Pro, ed è stato lui a portare la squadra al doppio salto di categoria. Provare a fare un approccio di tattica ad una squadra al primo impegno ufficiale il 20 agosto è sempre difficile, figurarsi ad una che è al debutto in serie A e che ha cambiato parecchio dopo la vittoria del torneo cadetto. Forse il vero pericolo dei ferraresi è proprio la mano dell’allenatore, l’artefice del miracolo spallino. Il modulo di riferimento è il 3-5-2 e il maggior pericolo arriva dai centrocampisti, i più scafati ed esperti di massima serie come Viviani, Rizzo, Grassi, Lazzari. Ma anche l’attacco con l’ex Floccari, Paloschi e Antenucci non è da meno. Curiosità: le due squadre si sono già affrontate meno di un mese fa nel ritiro precampionato che entrambe svolgono ad Auronzo di Cadore, è stata la Lazio ad imporsi con un netto 2-0.

I PRECEDENTI

Ci sono alcuni precedenti, ovviamente risalenti a 50 anni fa, che parlano di 7 vittorie laziali, 5 pareggi e una sola sconfitta (per 1-2). Ricordarsi qualcuno di questi precedenti è impossibile, bisognerebbe chiedere forse ai nostri genitori o i nostri nonni.

LA STELLA

Come già spiegato sopra, è ancora prematuro indicare una stella assoluta per questa squadra che deve ancora assemblarsi e diventare tale. Ci sono parecchi giocatori che per caratteristiche potrebbero diventare leader e protagonisti a partire dal portiere Meret (assente domenica per un problema muscolare), passando per i centrocampisti citati sopra, per finire con un attaccante come Paloschi che potrebbe ritrovare fiducia e gol. Per ora ci sentiamo d’indicare come stella di questa squadra il mister, Leonardo Semplici.

GLI EX

C’è un solo ex in questa sfida e si tratta di Sergio Floccari: la sua storia con la maglia della Lazio è abbastanza recente e narra di belle stagioni con qualche gol davvero importante. Arrivò nella Capitale nel gennaio 2010 e fu subito trascinatore per arrivare alla salvezza sofferta di quell’anno. Fu uno dei protagonisti della prima Lazio di Reja, quella che perse i due piazzamenti Champions ai danni dell’Udinese per due anni di fila ma ben altra sorte meritava. Rimase in biancoceleste fino al 2014, e fu decisivo anche nella vittoria della Coppa Italia nel 2013, quando un suo gol a tempo scaduto riuscì a battere la Juventus nella semifinale di ritorno. Nel 2011-12 ci fu una parentesi al Parma.

LA PROBABILE FORMAZIONE

In porta ci sarà Gomis, difesa a tre con Oikonomou, Vicari e uno tra Cremonesi e Felipe (non al meglio). A centrocampo Lazzari, Rizzo, Viviani, Mora e Costa partono in pole ma occhio a possibili sorprese, dovute anche alle precarie condizioni di Grassi. In attacco Paloschi-Antenucci con Floccari almeno inizialmente in panchina.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!