Lazio vs SPAL – 2 febbraio 2020




Dopo lo stop alle 11 vittorie consecutive, la Lazio ritorna in campo contro la SPAL con l’imperativo di tornare ai tre punti, al di là delle assenze e di ogni discorso relativo al mercato. Testa al campo, il momento positivo deve continuare a caccia del record delle 17 sfide senza sconfitte. Analizziamo l’avversario di turno.

FERRARA, ITALY - SEPTEMBER 27: Simone Missiroli of Spal looks on during the Serie A match between SPAL and US Sassuolo at Stadio Paolo Mazza on September 27, 2018 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L’ANALISI

LA SPAL di Semplici è ultima in graduatoria in buona compagnia (Brescia e Genoa), e viene da risultati altalenanti. Meglio in trasferta, almeno negli ultimi mesi, dove sono arrivate le vittorie di Torino e Bergamo con l’Atalanta, due autentiche prodezze. In casa, invece (e la Lazio ne sa qualcosa), sono arrivate solo due vittorie, di cui l’ultima ad inizio ottobre. Gli estensi stanno cercando di migliorare uno score difficile, che li vede in pole position per retrocedere, dopo tre stagioni in massima serie. Il mercato non ha aiutato il club emiliano, con la cessione di Kurtic, il calciatore più tecnico della SPAL. E non fa bene nemmeno la cessione, seppur da giugno, di Petagna al Napoli. L’ex Atalanta (e spesso bestia nera della Lazio) comunque domenica sarà out per squalifica. Mattioli e Colombarini stanno cercando di regalare almeno qualche innesto importante sul mercato: è arrivato Dabo dalla Fiorentina, ed è subito stato catapultato in campo. Con lui, nelle ultime ore, sono in arrivo Cerri e Castro dal Cagliari. Ad ogni modo, nuovi innesti che presumibilmente domenica non saranno della partita. Proprio per questo, con le tante incognite che ci sono e una squadra che arriva come un cantiere aperto a Roma, qualsiasi risultato diverso dalla vittoria sarebbe un grosso fallimento. La vera forza della SPAL è il gruppo costruito da mister Semplici: è sulla panchina ferrarese dal 2014, in serie C. Poi sono arrivate due promozioni consecutive dalla terza categoria alla A, a cui hanno fatto seguito due salvezze consecutive. E’ l’allenatore più longevo presente in massima serie. In questi anni mai la SPAL era partita con i favori del pronostico, ma lottando e combattendo su ogni palla, ogni match, tutti uniti, l’impresa-salvezza è stata per due volte realtà. Quest’anno la situazione sembra più difficile, ma mai dare per spacciati gli spallini. Soprattutto se la proprietà, come fatto fin qui, conferma la fiducia nel proprio tecnico nonostante l’ultimo posto. E’ stato Semplici a far sì che tutto questo sia possibile ed è giusto che vada avanti lui. D’altronde nessuno può sapere meglio come uscirne, come quando l’anno scorso, nel momento più duro, arrivarono i successi con Juve, Roma e Lazio.

I PRECEDENTI

In casa Lazio, a Roma, i precedenti sorridono ai biancocelesti con 8 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitta (1-2 nel 1957). Una sfida che ricorda molto gli anni ’50 e ’60, oltre i precedenti più recenti dove, da quando è tornata in serie A, la Lazio è la grande a cui la SPAL ha tolto più punti: ben 7. Solo 6 (frutto di due vittorie su due l’anno scorso) con la Roma, 4 con la Juventus, 1 con Inter e Napoli e addirittura 0 con il Milan. Non c’è stata stagione in cui i biancocelesti sono riusciti a vincere entrambi i match. Non parliamo dunque di bestia nera ma poco ci manca. L’anno scorso fu 4-1 il finale con la doppietta di Immobile e le reti di Cataldi e Parolo, a nulla servì il momentaneo pareggio di Antenucci su assist di Lazzari. Alla prima giornata del 2017-18 risale l'”X” più recente: 0-0 nel match di debutto.

LA STELLA E GLI EX

La SPAL ha visto partire il suo calciatore più forte, Kurtic, mentre l’altro (Petagna) è squalificato. In questa situazione tra mercato, squalificati e infortunati trovare un giocatore rappresentativo è difficile. Sicuramente possiamo citare Simone Missiroli, esperienza e qualità nel centrocampo spallino. Occhio a Di Francesco, figlio dell’ex Roma;e soprattutto dei tanti ex Lazio presenti in rosa. Parliamo di Murgia, Berisha e Floccari. Il primo è un gioiello del settore giovanile biancoceleste, arrivato in prima squadra e autore della rete che consentì di battere la Juventus nella finale di Supercoppa 2017. Andato via per mancanza di spazio, voleva giocare titolare, ma il suo cuore è sempre laziale. Berisha, arrivato come vice-Marchetti nel 2013, è stato a Roma tre stagioni, prima di andar via anche lui desideroso di una chance da titolare mai avuta con il portiere di Bassano del Grappa tra i pali. L’ultimo, non per importanza, è Sergio Floccari. Arrivò nel mercato invernale del 2010 con il compito di salvare la Lazio e fu subito amore: doppietta al Livorno all’esordio. Rimase fino al 2014, con l’unica eccezione del 2011-12 quando fu girato in prestito al Parma. Inoltre ci saranno i due difensori Vicari e Bonifazi: non hanno mai indossato la maglia biancoceleste ma sono super tifosi della Lazio.

L’ANDATA

All’andata arrivò un risultato deludente e sconcertante per la Lazio di Inzaghi. Si era alla terza giornata, e a Ferrara vinsero gli estensi con un 2-1 in rimonta che ad oggi rappresenta una delle due uniche sconfitte di questa stagione. Il vantaggio iniziale. con Immobile su rigore, concesso dal VAR per un fallo di mano, sembrava aver messo in discesa il match. Tante le occasioni per raddoppiare con Caicedo e lo stesso Immobile nel corso della prima frazione di gioco. E’ nella ripresa che la musica cambia e la Lazio, in pratica, resta negli spogliatoi: prima Petagna pareggia in mezza girata da corner dopo una pressione costante durata minuti, poi Kurtic in contropiede in pieno recupero, addirittura porta avanti i suoi che gioiscono così ai primi punti della stagione.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Semplici farà di necessità virtù e cercherà di mettere la formazione che più gli dà certezze tra i calciatori che stanno meglio, al netto di squalifiche (Petagna e Valoti), infortuni e mercato. Davanti a Berisha, linea a tre composta da Cionek, Vicari e Bonifazi. Il primo non è al meglio, rischia sul pressing di Tomovic. Sulle fasce spazio a Strefezza e Reca, nel mezzo Murgia, Missiroli e Dabo. Il duo d’attacco sarà composto da Di Francesco e Floccari.
(3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Bonifazi; Strefezza, Murgia, Missiroli, Dabo, Reca; Di Francesco, Floccari. All. Semplici

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!