Lazio vs Sassuolo – 7 aprile 2019




Non c’è un attimo di tregua per la Lazio che torna subito in campo dopo la sconfitta con la SPAL, all’orizzonte c’è già un’altra sfida da non poter fallire, a maggior ragione dopo lo stop di Ferrara. Analizziamo l’avversario di turno.

berardi

L’ANALISI

Il Sassuolo di De Zerbi è stata a lungo la sorpresa di questa stagione, con tanti punti raccolti nel girone d’andata, in lotta per un posto nella prossima Europa League con Torino, Samp, Fiorentina. Poi l’inizio di un periodo di black-out, fatto di sole sconfitte e al massimo qualche pareggio e il ritorno alla vittoria contro il Chievo per 4-0 nel turno infrasettimanale dopo un digiuno che durava addirittura da fine gennaio, storia di qualche ora fa. La compagine neroverde, però, come spesso indicato dal proprio allenatore, ha sbagliato poche prestazioni. Solo ad Empoli (3-0) e in casa contro la Samp (3-5) non c’è stata partita, per il resto gli emiliani se la sono sempre giocata con tutti. Il calo di risultati è arrivato anche per la cessione di Boateng, praticamente senza prendere un sostituto e qualche infortunio di troppo, mentre sarà subentrato anche una sorta di accontentamento dopo i tanti punti incamerati. La posizione iniziava a farsi preoccupante, ma con la vittoria sul Chievo, c’è stato un sospiro di sollievo anche per i punti in classifica. La salvezza è lì, solo da essere conquistata matematicamente. Il 4-0 contro i clivensi ha messo in mostra molti talenti neroverdi, una squadra che gioca con il credo tattico del proprio allenatore, senza mai speculare troppo, sempre giocandosela a viso aperto. Ibrido il modulo di gioco, De Zerbi non ha mai fatto problemi a cambiare in base all’avversario che si trova di fronte e ai giocatori a disposizione: dal 4-3-3 si passa spesso al 3-4-3. Tutti punti a favore dell’ex tecnico del Benevento (dove già si era messo in vetrina), tanto da finire sul taccuino dei dirigenti del Barcellona. Il gioco preferito è quello sulle fasce, con i tanti assist dei terzini. Ma anche le verticalizzazioni per Berardi o Babacar sono da temere, spesso senza un riferimento centrale, con un modulo di gioco che prevede il falso nueve.

I PRECEDENTI

Sono cinque i precedenti in casa Lazio, sfida giovane, visto l’arrivo del Sassuolo nella massima serie solo sei anni fa. 4 vittorie biancocelesti e solo una ospite, lo 0-2 del 2015-16, con i neroverdi lanciati verso l’Europa League a discapito proprio dei capitolini. Nessun pareggio. Le quattro vittorie laziali sono arrivate tutte con un gol di scarto tranne quella dell’anno scorso, quando la Lazio ribaltò l’iniziale svantaggio del rigore di Berardi e travolse gli avversari per 6-1 con una doppietta di Luis Alberto, De Vrij, doppietta di Parolo e Immobile.

LA STELLA E GLI EX

Ci sono tanti uomini di qualità, soprattutto giovani in neroverde. Lirola, Ferrari, Rogerio, Sensi, Locatelli, Duncan, Babacar. L’uomo più rappresentativo è Domenico Berardi, capitano e l’unico (insieme a Magnanelli, storica bandiera del Sassuolo, con questa maglia da circa 13 anni, dai tempi della C2) ad aver vissuto la scalata del Sassuolo, dai tempi della B. Da anni si vocifera di un futuro in una big, di un salto di qualità che però non arriva mai un po’ per sfortuna un po’ per colpa sua. A Sassuolo però se lo tengono stretto. C’è un ex, Alessandro Matri, in biancoceleste nel 2015-16. Il debutto con doppietta all’Udinese e poco altro da ricordare della sua esperienza. Peluso, invece, ha fatto le giovanili in maglia biancoceleste, ma non ha mai esordito in prima squadra. Il grande ex sarà Francesco Acerbi, esploso letteralmente in maglia neroverde prima dell’approdo alla Lazio.

L’ANDATA

Il match terminò 1-1 al “Mapei Stadium” lo scorso 11 novembre, con un botta e risposta nei primi minuti. Al vantaggio di Parolo rispose Ferrari. Successe poco o nulla per il resto della gara, a parte il palo di Immobile. Per la squadra di Inzaghi si trattava del primo pareggio stagionale tra campionato e coppe.

LA PROBABILE FORMAZIONE

De Zerbi insiste con il 4-3-3 con cui ha battuto il Chievo. Davanti a Consigli la difesa vedrà Lirola e Rogerio sulle fasce, Ferrari e la conferma di Demiral (dopo la doppietta che ha steso i clivensi) al centro. Locatelli, Sensi (in vantaggio su Magnanelli) e Duncan a centrocampo. Berardi, Babacar e Boga in avanti, ma occhio alle sorprese con l’inserimento di Djuricic come falso nueve al posto dell’ex Fiorentina o del passaggio al 3-4-3 con un centrale in più a discapito di un centrocampista.
(4-3-3): Consigli; Lirola, Ferrari, Demiral, Rogerio; Locatelli, Sensi, Duncan; Berardi, Babacar, Boga

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!