Lazio vs Sassuolo – 1 ottobre 2017




Non c’è un attimo di tregua nel calendario bianoceleste: da poche ore è finita la sfida con lo Zulte, ed è già tempo di pensare alla sfida contro il Sassuolo. Andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

Berardi

L’ANALISI

Il Sassuolo ha subito un profondo cambiamento questa stagione, dopo il passaggio da Di Francesco a Bucchi. Il cambio di allenatore era inedito da queste parti, dopo che l’attuale tecnico della Roma, ha guidato il club neroverde dalla serie B all’Europa League nella scorsa stagione, per un ciclo durato ben cinque anni. Christian Bucchi si è ritrovato il gravoso compito di sostituire il suo predecessore e non tutto sta andando come il tecnico ex Perugia desiderava. Solo 4 punti in 6 partite fino ad ora, con le voci di un possibile esonero che non mancano. La classifica, spaccatasi praticamente in due, non mette ancora i neroverdi in posizione di pericolo rosso, ma comunque l’allarme è scattato. Domenica scorsa è arrivata la sconfitta nel derby dell’Emilia con il Bologna, l’unica vittoria risale a 10 giorni fa nella trasferta di Cagliari. Bucchi, dopo un inizio che non ha portato a nulla, ha deciso di cambiare il modulo e plasmare la sua squadra secondo il suo credo: 3-5-2 invece del 4-3-3 che tante fortune aveva dato a Di Francesco. Fuori un attaccante, dunque, e dentro un centrale in più. Poche le cose fatte vedere fin qui dalla squadra neroverde, si fa fatica a trovare una caratteristica propria di gioco. Si tratta, comunque, di una rosa molto offensiva, guidata dal leader Berardi, che però non è ancora entrato in periodo di forma. Così come anche altri protagonisti come Acerbi o capitan Magnanelli che domenica sarà assente, reo di essersi fatto espellere domenica scorsa. Una formazione da prendere con le molle, perché seppure non ha mostrato ancora il proprio valore, potrebbe farlo proprio da domenica, con una prova d’orgoglio a cui Bucchi e i suoi sono chiamati a rispondere; con una rosa che comunque ha i suoi punti di forza.

I PRECEDENTI

Sono 4 i precedenti in serie A a Roma tra Lazio e Sassuolo, sfida abbastanza recente, visto che i neroverdi sono in A dal 2013. 3 vittorie biancocelesti e 1 per la squadra di Berardi e soci, nel febbraio 2016: 0-2. In tutti gli altri match, quelli vinti dai capitolini, hanno sempre visto vittorie di misura con la squadra ospite in gol. I primi due precedenti finirono entrambi per 3-2 (storico il primissimo, quello del “Libera la Lazio” con un intero stadio in protesta contro Lotito), mentre l’anno scorso il finale fu 2-1 con i neroverdi che al 90′ si divorarono con Ragusa un gol incredibile, quello della possibile rimonta dopo i gol di Lulic, Immobile e Defrel tutti siglati ad inizio ripresa.

LA STELLA

In questo Sassuolo partito un po’ in sordina non ci sono ancora giocatori che si sono messi particolarmente in risalto, ma il migliore rimane sicuramente Domenico Berardi, è lui il più talentuoso. Ma il suo talento è spesso discontinuo: carattere non facile, sono tanti i gialli rimediati dal calciatore in carriera. E, da dopo l’infortunio che lo mise KO per l’intera prima parte della scorsa stagione, non è più lui, con parecchie prestazioni sottotono. Quest’anno non ha ancora trovato la via del gol (complice un piccolo infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi nelle ultime giornate) e i tifosi biancocelesti si augurano che non succeda la stessa cosa della passata stagione, quando un Berardi fino ad allora impalpabile e ancora a caccia del suo primo gol dopo il ritorno a gennaio dall’infortunio, segnò proprio ai biancocelesti su rigore al “Mapei Stadium”, partita poi vinta in rimonta dagli uomini di Inzaghi.

GLI EX

C’è un solo ex nel Sassuolo, si tratta di Alessandro Matri, che vestì biancoceleste nel 2015-16 con 22 presenze e 4 gol (2 di essi nel giorno del suo esordio contro l’Udinese). L’attaccante sembrava destinato a lasciare i neroverdi quest’estate, salvo rimanere e ritagliarsi anche uno spazio, giocando spesso nelle ultime gare (e segnando anche il gol vittoria contro il Cagliari, nell’unica partita vinta dalla squadra di Bucchi).

LA PROBABILE FORMAZIONE

L’ex tecnico del Perugia, schiererà il 3-5-2 con questi interpreti: Consigli in porta, Letschert, Cannavaro e Acerbi in difesa, Lirola e Adjapong (favorito su Peluso) sulle fasce. Missiroli, Sensi (al posto dello squalificato Magnanelli) e Duncan completano il centrocampo, ma occhio a Mazzitelli e Biondini che reclamano spazio. In avanti Berardi con uno tra Matri e Falcinelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!