Lazio vs Sampdoria – 18 gennaio 2020




E sono dieci. Vittorie consecutive in campionato. Inizia il girone di ritorno e la Lazio non ha nessuna voglia di fermarsi. A caccia dell’undicesima, in casa (dove fin qui sono arrivate 7 vittorie, di cui 5 consecutive, e 2 pari in 9 gare) contro la Sampdoria. Non inganni la classifica: non sarà facile. Un avversario in ripresa e diversi acciaccati renderanno ostico l’impegno. Analizziamo l’avversario di turno.

quagliarella

L’ANALISI

La Sampdoria è passata da Di Francesco a Ranieri, e mai cambio tecnico è stato più salutare. Come Mihajlovic l’anno scorso con il Bologna, anche il tecnico doriano ha preso una squadra all’ultimo posto e l’ha condotta in una posizione di relativa tranquillità. La fortuna dei doriani è stato il cambio avvenuto dopo poche giornate. L’ex Sassuolo ha fallito con troppi cambi e una forma scadente del capocannoniere dell’anno scorso, Fabio Quagliarella. Il momento di forma blucerchiato recita due risultati utili consecutivi, 19 punti e salvezza alla portata. Per come era la situazione ad ottobre, con la squadra mestamente ultima, è già un successo. Il vero punto di svolta, probabilmente, è stato il derby vinto contro il Genoa, seppur nel finale con un colpo di Gabbiadini. Fino ad allora troppi alti e bassi, come la gara di Cagliari dove, in vantaggio 1-3 a 20′ dalla fine, la squadra è letteralmente crollata fino al 4-3 finale. La solidità doriana è data soprattutto dalla difesa, con già tre 0-0 stagionali e ben 6 “clean sheet” di cui 5 con Ranieri in panchina. La meticolosità, la sostanza, il pragmatismo dell’ex Roma è ben visibile nel gioco sampdoriano. Mai pensare che sarà un incontro facile, specialmente contro Ranieri che nella sua carriera è una vera e propria bestia nera per la Lazio. Eccolo il tabù da sfatare questa volta, a fronte di una cabala particolarmente fortunata contro i blucerchiati (vedi i precedenti). Alla Lazio, inoltre, mancheranno Lulic e Correa, assenze che possono rivelarsi pesantissime soprattutto quella del “Tucu”. Il gioco doriano si dispiega nel classico 4-4-2 e le sovrapposizioni sulle fasce sono spesso decisive. Occhio al duo Jankto-Linetty, capaci di stendere il Brescia la scorsa settimana (5-1). La sfortuna della Lazio, è quella di trovarsi, ancora una volta, l’avversario nel miglior periodo stagionale come già successo con Brescia e Napoli. A dire il vero quest’anno, tranne forse con Genoa e Torino, la Lazio ha avuto poca fortuna nel calendario per il momento di forma delle avversarie. Per l’undicesima ci sarà da sudare, come già successo per le precedenti dieci. Sfondare il muro della Samp è il primo obiettivo, provando a chiudere la propria di difesa.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra capitolina sorridono alla Lazio con 31 vittorie, 14 pareggi e 8 sconfitte. In generale i biancocelesti sono imbattuti negli ultimi 13 precedenti, dove sono arrivate 10 successi e 3 gare nulle. La gioia doriana più recente è del gennaio 2005, 1-2. Era la prima Lazio di Lotito, quella balbettante di Caso e poi Papadopulo. L’anno scorso terminò in pareggio, ma con tutte le sembianze di una sconfitta: per il periodo e soprattutto per il modo. Immobile su rigore al 96′ concesso dal Var, ribaltò la situazione dopo il vantaggio di Quagliarella, pareggiato da Acerbi. Ma al 99′ un incredibile colpo acrobatico di Saponara trovò Strakosha colpevolmente fuori dai pali e sancì l’assurdo 2-2. Anche l’altro pareggio, del dicembre 2015, arrivò in situazioni analoghe. Una Lazio in crisi venne raggiunta in pieno recupero da una punizione di Zukanovic (1-1). Le vittorie più recenti sono state nette: 7-3 e 4-0, entrambe a maggio, rispettivamente nel 2017 e 2018.

LA STELLA E GLI EX

Fabio Quagliarella è sicuramente l’uomo copertina per la Sampdoria. Oltre lui ci sono tanti altri calciatori di valore, che possono cambiare il corso delle partite: da Linetty a Jankto, passando per Gabbiadini. Sebbene l’ex Napoli non ha il posto da titolare inamovibile, ma viene spesso alternato con Caprari e il rientrante Bonazzoli. Non ci sono ex in maglia blucerchiata: Correa è il grande ex della sfida che purtroppo probabilmente sarà costretto a guardare dalla tribuna.

L’ANDATA

Il campionato 2019/20, parte con un successo della Lazio a “Marassi” contro la Sampdoria. 0-3 il finale, con la doppietta di Immobile e la rete dell’ex Correa. Era il 25 agosto 2019. Tardivo il gol del vantaggio, arrivato solo al 37′ dopo innumerevoli occasioni sprecate. Ciro scappa sul filo del fuorigioco e batte con un pallonetto Audero in uscita. Biancocelesti che si presentano al debutto nel nuovo campionato con una vittoria convincente, con un KO tecnico dato agli avversari già a metà ripresa. Uno spettacolo veder giocare gli uomini di Inzaghi, che danno la sensazione di poter essere all’alba della stagione della consacrazione. Consacrazione che, un girone dopo, si augurano tutti possa esserci. Continuando a marciare verso quella Champions mancante da troppi anni alla prima squadra della capitale.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Davanti ad Audero ci saranno Bereszynski, Chabot, Colley e Murru. In difesa scelte obbligate con gli infortuni di Ferrari e Depaoli, più la partenza di Murillo. A centrocampo Linetty, Ekdal (insidiato da Thorsby), Vieira e Jankto. In attacco Quagliarella con Gabbiadini, favorito su Caprari e Bonazzoli. Out anche Ramirez.
(4-4-2): Audero; Bereszynski, Chabot, Colley, Murru; Linetty, Ekdal, Vieira, Jankto; Gabbiadini, Quagliarella. All.: Ranieri
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!