Lazio vs Sampdoria – 14 dicembre 2015


In Europa League, giovedì, siamo riusciti ad incassare un punto confermandoci al primo posto del girone G, chissà a cosa andremo incontro lunedì…non resta che aspettare ed, intanto, leggere l’intervista di due campani la cui passione va oltre le squadre della città nella quale vivono.

Giuseppe Noviello, cuore doriano, è sposato ed ha due bimbi, lavora come tecnico aeronautico ed ha una grande passione per la cucina. Adora il calcio tanto da praticarlo, oltre che seguirlo. In Campania c’è un gruppo che ama la Sampdoria, napoli_blucerchiataNapoli Blucerchiata Club Ciro De Luca, dedicato ad un ragazzo di Ercolano che vive a Pegli, tifa Doria e da anni porta in giro uno striscione dei napoletani doriani che saranno presenti anche lunedì allo Stadio Olimpico.

 

 

D. M. ha 24 anni, studia giurisprudenza e segue la sua Lazio anche in qualità di blogger ed opinionista biancoceleste per diverse testate giornalistiche: è inoltre il primo blogger ventiquattrenne irpino ad aver ricevuto l’accredito per la tribuna stampa nella storia del club laziale.

 

 

 

 

NOVIELLO GIUSEPPESAMPDORIA

  1. Un napoletano che ama la Sampdoria: come è nata questa passione?
    La mia passione per il Doria nasce nel campionato 1982/1983 dove nelle prime tre di campionato battemmo Juventus, Inter e Roma. Era lo stesso anno in cui arrivò il giovanissimo Roberto Mancini (la storia della Sampdoria)…e poi è facile innamorarsi dei colori più belli al mondo, infatti come spesso cantiamo “SONO QUEI COLORI MAGICI CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI”. NOVIELLO GIUSEPPE
  2. La squadra della città in cui vive è gemellata con l’acerrimo nemico, il Genoa: con quale sente più rivalità?
    La rivalità è una sola, i rossoblù, quelli che io chiamo “C1enoa” ,visto il loro trascorso nella ex serie C. Col Napoli ci vado contro due volte a campionato, partita di andata e di ritorno, come poi è con le altre squadre, a parte con quelli che chiamano ‘cugini’ (perché io non ho cugini, sportivamente parlando), dove la rivalità è per più di 365 giorni l’anno.
  3. Cosa le fa venire in mente questa data “13 maggio 2009”?
    La data 13 maggio 2009 mi ricorda una finale di Coppa Italia persa ai rigori, anche in quell’occasione ero presente, vedendo sotto la curva ospite i rigori falliti e la conseguente sconfitta con la Lazio. Però ho anche il ricordo di una nostra spettacolare coreografia titolata la mattina seguente su tutti i quotidiani sportivi
  4. Sia la Lazio che la Sampdoria non stanno attraversando un bel periodo, non riescono ad incassare punti né in casa né in trasferta, cosa si aspetta dal match di lunedì?
    Lunedì spero in una netta ripresa, almeno sotto il punto di vista del gioco, da parte della squadra. Ma non nascondo di temere un’altra sconfitta.
  5. Negli ultimi anni, la panchina doriana è stata guidata da Delio Rossi, Sinisa Mihajlovic, Walter Zenga e, solo da qualche settimana, Vincenzo Montella: se per quest’ultimo è ancora presto per esprimersi, lei chi con avrebbe continuato il percorso in questi anni? Ritiene che l’ “aereoplanino” possa riportare la squadra a certi livelli?
    Se la sua volontà fosse stata diversa, di certo avrei continuato in panchina col serbo, ma sono felicissimo di avere Montella, l’ho sempre stimato come uomo, calciatore ed allenatore e, nonostante i risultati fino ad oggi dicono il contrario, sono molto fiducioso di lui. Poi per quello che conosco, ha accettato di allenarci perché alla base c’è un bel progetto, ed Enzo sarà capace di dimostrarlo.

 

DANIELE MARTIGNETTILAZIO

  1. Un avellinese tifoso della Lazio: come è scoccato l’amore per la squadra biancoceleste?
    Cresco e muovo i miei primi passi nel viterbese, terra che mi ha cresciuto e alla quale sono molto legato ancora oggi e nella quale spero di tornare nel tempo. Dopo 16 anni mi sono trasferito ad Avellino, ma non mi sento propriamente avellinese, sono felicemente ibrido. Ovviamente è a Montalto che mi viene inculcata la lazialità attraverso i racconti delle Lazio che furono.
  2. Sente più la rivalità con la squadra partenopea o la seconda squadra della Capitale?
    Roma è la Capitale e la parte più viterbese di me sente la forte rivalità con Roma città e la Roma squadra. Napoli è una città splendida, come molte altre del Sud, ma rivalità con i napoletani non ne ho molte.
  3. Cosa le fa venire in mente questa data “13 maggio 2009”?
    Beh, vincere un trofeo ai rigori è sempre una sofferenza immane. Fortuna che al gol di Dabo potemmo tirare un forte sospiro per una Coppa Italia più che meritata.
  4. Sia la Lazio che la Sampdoria non stanno attraversando un bel periodo, non riescono ad incassare punti né in casa né in trasferta, cosa si aspetta dal match di lunedì?
    Discutendo con diversi colleghi blogger e giornalisti concordo con la tesi di diverse e strane coincidenze contro la Lazio. Non parlo di manipolazioni ma di influenze evidenti (si pensi all’Empoli) dall’arbitraggio e dai senatori della squadra. Non nascondiamoci dietro a un dito, giocatori alla Candreva dovrebbero essere i cardini della squadra e non la zavorra. Pioli si giocherà tutto con Samp e Inter, non mi sbilancio, ma non sono ottimista.
  5. La squadra biancoceleste attuale è la brutta copia dello scorso anno: quali, secondo lei, potrebbero essere le cause di questo crollo?
    La rosa ha molti giovani interessanti, ma mancando i vari Candreva, Marchetti, Radu, soprattutto moralmente, difficile possano emergere. Pioli non mi ha mai entusiasmato persino nel momento migliore, ma il grosso delle colpe sono sia dei senatori della rosa che della dirigenza sia per talune dichiarazioni che per le logistiche di calciomercato oramai antipatiche a tutti.

 

Grazie a Giuseppe e D. per la loro disponibilità.

Se pensi di essere “un pesce fuor d’acqua” e vuoi essere il protagonista della prossima intervista, cosa aspetti a contattarci?

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.