Lazio vs Roma – 2 marzo 2019




E’ tempo di derby a Roma, la partita più attesa dell’anno. Gara che i biancocelesti hanno l’obbligo di provare a vincere, per incrementare le residue speranze di Champions, non far fuggire i rivali diretti a +9 (con una gara in più) e per non rischiare di finire addirittura senza Europa l’anno prossimo. Ma soprattutto tornare a vincere un derby, cosa che manca da troppo tempo. Analizziamo l’avversario di turno.

Kolarov

L’ANALISI

La Roma di Di Francesco è una delle delusioni di questa stagione fino ad oggi, se si considerano gli ultimi anni del club giallorosso, capace di arrivare sempre almeno nelle prime tre dal 2013-14, oltre alla semifinale di Champions la scorsa stagione. Troppi alti e bassi, la squadra attraversa fasi alterne, come quando all’andata vinse il derby e si risollevò dopo un periodo nefasto che poi si è ripresentato in autunno e ad inizio anno, con il clamoroso 7-1 (a volte ritornano…) subito dalla Fiorentina nei quarti di finale di Coppa Italia. I punti persi sono arrivati soprattutto contro squadre di medio-bassa classifica, dal pareggio (2-2) subito in rimonta con il Chievo, alle sconfitte di Udine (1-0), Bologna (2-0) e quella casalinga con la SPAL (0-2), oltre alle tantissime rimonte subite. Clamorose quella a Cagliari (2-2, con i due gol ospiti in 9 negli ultimi 5′ ) e Bergamo (3-3, con gli orobici che partivano da 0-3). Al di là di queste fasi in chiaroscuro, la compagine resta una delle squadre più attrezzate del campionato, con singoli straordinari o veri e propri campioni. Da Florenzi a Dzeko, passando per Kolarov, Manolas, De Rossi e El Shaarawy. La vera sorpresa, però, è Nicolò Zaniolo, letteralmente esploso, da giovane di belle speranze a protagonista di spessore. Tante le giocate di classe, i punti raccolti grazie a lui e alla sua vena realizzativa. Sarà uno dei pericoli da temere maggiormente per i biancocelesti. Il sistema di riferimento è sempre il 4-2-3-1: si cerca spesso lo spunto dei fantasisti sulla fascia o dei cross dei terzini che in fase di spinta sono veri e propri attaccanti (infatti l’ex di turno Kolarov è già a 7 gol, riscoprendosi anche rigorista), per gli inserimenti di Dzeko. Oppure se si va per vie centrali le verticalizzazioni per Zaniolo sanno far male agli avversari.

I PRECEDENTI

I precedenti del derby in casa Lazio recitano 23 vittorie biancocelesti, 26 giallorosse e 26 pareggi di cui l’ultimo l’anno scorso, quando la sfida terminò 0-0. Due anni fa successo giallorosso 0-2 con l’errore di Wallace che spianò le vie del successo all’allora squadra di Spalletti. La vittoria nel derby casalingo manca alla Lazio addirittura dal novembre 2012 (3-2 con le reti di Candreva, Klose e Mauri in rimonta) e in generale da fine aprile 2017 (1-3 con Keita’ grande protagonista). Tra i derby in casa Lazio che più si ricordano con maggiore enfasi sono il 2-1 del marzo 2000, 3-1 del gennaio 2005, il 3-0 del dicembre 2006, il 3-2 del marzo 2008, il 4-2 dell’aprile 2009 e il 2-1 di Klose al 93′ dell’ottobre 2011. Oltre naturalmente al derby del 26 maggio, in finale di Coppa Italia. Ma lì non era un Lazio-Roma di campionato…

LA STELLA E GLI EX

Aleksander Kolarov è l’ex di questa sfida, dopo aver giocato tre stagioni con i biancocelesti, con anche un gol alla sua attuale squadra (nel 4-2 dell’aprile 2009). Adesso è uno dei giocatori più rappresentativi della Roma, con già 7 gol realizzati quest’anno, una linfa da bomber oltre ad essere un leader nello spogliatoio, anche se con i tifosi è aperta una frattura a causa di qualche dichiarazione non proprio amichevole del serbo nei loro confronti. Oltre lui la Roma è ricca di campioni: Florenzi, Manolas, El Shaarawy, l’astro nascente Zaniolo, Dzeko, De Rossi, N’Zonzi. Un unico punto debole è forse il portiere Olsen, non sempre irreprensibile e che di sicuro sta facendo rimpiangere Alisson.

L’ANDATA

All’andata terminò 3-1, un derby nefasto per i colori biancocelesti. Lazio migliore degli avversari in campo ma che, come spesso accade nelle sfide con i giallorossi, presero gol (di tacco!) da Pellegrini. Il pareggio di Immobile nella ripresa fu un lampo che diede vane speranze di ribaltarla, dato che dopo soli 3′ arrivò il gol dell’ex Kolarov direttamente su punizione. Fazio siglò il tris nel finale. La Roma arrivava a questa gara in difficoltà, Di Francesco era in bilico e poteva ricevere il colpo di grazia, invece la storia ha detto diversamente e rilanciò i giallorossi.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Di Francesco si schiererà con il 4-2-3-1. Davanti ad Olsen ci saranno Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov. N’Zonzi e De Rossi in mediana, Pellegrini trequartista con ai lati El Shaarawy e Zaniolo dietro all’unica punta Dzeko. Sperano in qualche chance di titolarità Cristante, che si gioca il posto con N’Zonzi. Perotti prova ad insidiare Pellegrini, mentre Manolas non è ancora al 100% dopo l’infortunio subito a Frosinone. Pronto Juan Jesus nel caso, ma il greco probabilmente ci sarà.
(4-2-3-1): Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; N’Zonzi, De Rossi; Zaniolo, Pellegrini, El Shaarawy; Dzeko.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!