Lazio vs Roma – 15 aprile 2018




Dopo l’immensa delusione della mancata qualificazione alle semifinali di Europa League, la Lazio è già costretta a reagire, deve farlo, perché domenica arriva un’altra partita importantissima: il derby contro la Roma. Analizziamo l‘avversario di turno!

alisson

L’ANALISI

Un derby è sempre un derby, figuriamoci quando le due squadre sono appaiate in classifica e in lotta per lo stesso obiettivo a sette giornate dalla fine del campionato. Terzo posto condiviso da entrambe, 60 punti in classifica, la corsa alla prossima Champions League apertissima, con l’Inter a -1. Quanto successo in questa settimana, però, ha del clamoroso. La Roma ci arriva dopo aver fatto l’impresa del secolo e aver ribaltato il Barcellona 3-0 con tanto di qualificazione alle semifinali di Champions League; la Lazio invece si è fatta buttare fuori dal Salisburgo ai quarti di Europa League che rimonta quattro gol e ne segna tre in appena 4′. Una debacle senza precedenti. Insomma, domenica sera le due squadre arrivano con umori totalmente opposti alla sfida dettati dall’Europa, se è vero che in campionato la situazione è la stessa. La Lazio è stanca mentalmente e fiscamente, ma una sconfitta nella partita più decisiva della stagione può essere catastrofica con la chiusura di una settimana da incubo, mentre per la Roma sarebbe una settimana da sogno. Oppure ribaltare gli stati d’umore con un’eventuale vittoria laziale. Quel che è certo è che Inzaghi dovrà tornare a preparare le partite come faceva l’anno scorso, quando proprio i derby furono la sua consacrazione. La Roma di Di Francesco è, naturalmente, una grande squadra anche se spesso commette passi falsi clamorosi. Capace d’imprese incredibili (come la vittoria di martedì o quella di Napoli) ma anche di sconfitte sconcertanti, ad esempio le ben sei battute d’arresto casalinghe in campionato. O anche di arrivare ad un lungo periodo (tra dicembre e gennaio) senza vincere una gara. Di Francesco ha modellato la sua creatura con il 4-3-3 per tutto l’anno, ma la novità tattica che ha permesso di battere il Barcellona è stata la difesa a 3 e un inconsueto 3-5-2. Verrà riproposto nel derby? Difficile pronosticarlo, ma quel che è certo sono le individualità dei giallorossi. Nainggolan, Dzeko, Alisson, Kolarov, Manolas sono giocatori di spessore internazionale.

I PRECEDENTI

Il derby in “casa” Lazio vede la Roma in vantaggio 26 a 23, con 25 pareggi. La differenza di tre derby a favore dei giallorossi, si è avuta nelle ultime tre stracittadine, tutte vinte dagli “ospiti”. 1-2 nello spareggio-Champions del maggio 2015, l’1-4 che costò la panchina a Pioli nell’aprile 2016, e lo 0-2 con il clamoroso errore di Wallace nel primo di Inzaghi da allenatore. L’ultimo pareggio risale al 2013-14, uno 0-0 molto sofferto per i laziali allenati allora da Reja. L’ultima gioia biancoceleste fu l’anno prima con il 3-2 in rimonta sotto il diluvio firmato da Candreva, Klose e Mauri. Altre vittorie nel corso degli anni memorabili, andando a ritroso: il 2-1 deciso da Klose all’ultimo secondo nell’ottobre 2011, il 4-2 di Zarate e Pandev nell’aprile 2009, il 3-2 di Behrami nel 2008, il 3-0 del dicembre 2006, il 3-1 di Di Canio il 6 gennaio 2005 fino al 2-1 nell’anno dello scudetto che diede il via alla rimonta in classifica.

LA STELLA E GLI EX

I giocatori di spessore della Roma sono tanti. Dzeko, Nainggolan, Manolas. Ma il più decisivo, quest’anno, per le tante parate, alcune miracolose, è Alisson. Esploso, dopo l’anno da secondo dietro a Szczesny, è probabilmente il portiere più decisivo del campionato: tanti punti alla Roma li ha portati lui. C’è un ex: Aleksander Kolarov. L’ex City è stato alla Lazio dal 2007 al 2010, con 6 gol in campionato, di cui uno, importantissimo proprio alla Roma, nel derby vinto 4-2 nell’aprile 2009. Spettacolare la sua cavalcata iniziata dalla propria metà campo.

L’ANDATA

All’andata la gara terminò per 2-1 per la Roma che passò in vantaggio con un rigore di Perotti molto contestato: Bastos tocca Kolarov appena dentro l’area di rigore, ma dopo tanti replay non si riesce a capire se il contatto c’è o meno. Poco dopo arriva il raddoppio di Nainggolan. La Lazio riapre tutto con un rigore di Immobile arrivato con il Var su tocco di braccio di Manolas da corner. Il finale in forcing dei biancocelesti non porta risultati.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il principale dubbio di Di Francesco è il modulo: confermerà la difesa a tre che ha ribaltato il Barcellona o tornerà al collaudato 4-3-3? Andiamo con ciò che è sicuro: davanti ad Alisson ci saranno sicuramente Manolas e Fazio al centro, Florenzi e Kolarov sulle fasce. A centrocampo Strootman, De Rossi e Nainggolan. Davanti insieme a Dzeko ci sarà probabilmente Schick con Juan Jesus in difesa in caso di difesa a tre. Se si torna al modulo usato fino ad oggi, allora ecco El Shaarawy e Under sulle fasce. Perotti rimane in dubbio per il match.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!