Lazio vs Roma – 1 settembre 2019




Dopo il trionfale successo di “Marassi” è già tempo di derby: alla seconda giornata sarà Lazio-Roma. L’analisi sulla squadra di Fonseca, l’avversario di turno.

 

dzeko

L’ANALISI

E’ stata un’estate bollente quella vissuta sull’altra sponda del Tevere. Dopo l’addio di De Rossi, c’è stato anche quello di Totti (come membro della società) e quelli di Manolas, El Shaarawy, veri pilastri delle ultime stagioni giallorosse, mentre è rimasto all’ultimo Dzeko. Quelli che fanno più male, però, sono i primi due, in una squadra sempre più deromanizzata, a detta di molti tifosi. Ma anche la partenza del centrale greco, passato al Napoli, non ha portato molti benefici, basta vedere le tre reti subite contro il Genoa domenica scorsa per carenze centrali. In panchina è arrivato Fonseca, ex tecnico dello Shakhtar Dontesk. Come a dire, dopo gli esperimenti Luis Enrique, Zeman e Garcia, lo straniero va sempre di moda da queste parti. Così come in porta, dove dopo Olsen, bocciato dalla deludente passata stagione, è arrivato Pau Lopez dal Betis Siviglia. Quel che sembra vedere, scorgendo su Trigoria, è il cartello “lavori in corso” con un centrale difensivo appena comprato (Smalling) e magari anche un vice-Dzeko ancora da individuare. Inoltre i nuovi arrivati da Spinazzola a Zappacosta, passando per Veretout, Diawara e Mancini, stanno avendo i loro tempi per inserirsi. Nel complesso una squadra ancora da oliare, un po’ come la Samp, con il tecnico che ha espressamente chiesto pazienza e tempo, oltre al fatto di voler giocare sempre all’attacco, dando spettacolo, dominando l’avversario ma non preoccupandosi per qualche gol subito di troppo. Parole non nuove da queste parti, il lupo perde il pelo… Ad ogni modo, c’è una squadra in costruzione, una piazza sfiduciata, una rosa forse incompleta, e il 3-3 con il Genoa evidenzia tutte queste lacune. Ma si sa nei derby non c’è mai un favorito, anzi spesso chi lo è finisce per essere smentito sul campo. Bisognerà giocare una gara di nervi, per quanto la qualità tecnica, forse, dopo tanti anni a questa parte, sorride più ai colori biancocelesti.

I PRECEDENTI

Molto equilibrio nei precedenti con il derby in casa Lazio. Sono infatti 24 le vittorie “casalinghe”, 26 pareggi e 26 successi giallorossi. Equilibrio che troviamo anche negli ultimi derby: alla Lazio l’ultima stracittadina, il 3-0 dello scorso 2 marzo, con le reti di Caicedo, Immobile e Cataldi a spezzare un digiuno che durava dal novembre 2012 (3-2). L’ultimo pareggio nell’aprile 2018, 0-0. Mentre all’anno prima (2016-17), risale la vittoria più recente giallorossa: 0-2 con le reti di Strootman e Nainggolan, derby passato alla storia per l’incredibile errore di Wallace.

LA STELLA

La Roma sta ancora cercando una quadra, probabilmente nel girone di ritorno sarà un’altra la stella che indicheremo. Magari uno dei nuovi acquisti o quel Zaniolo tanto esploso nella prima parte di stagione 2018/19, quanto involuto nella seconda metà, anche per colpa di alcune bizze personali di troppo. Al momento è sicuramente Dzeko il faro giallorosso, insieme al tuttofare e neo-capitano Florenzi (probabile che giochi nel ruolo di ala offensiva). Occhio anche all’altro romano e romanista: Lorenzo Pellegrini.

GLI EX

C’è un solo ex, un altro degli uomini di spessore a disposizione di Fonseca: Alexander Kolarov, transitato in biancoceleste dal 2007 al 2010. Poi la parentesi al Manchester City, e il ritorno in Italia, sulla sponda opposta del Tevere nel 2017. Cecchino infallibile, rigorista, segna tanti gol a stagione: occhio alle qualità del serbo.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Fonseca ha scelto di puntare sul 4-2-3-1. Davanti a Pau Lopez, Zappacosta, Fazio, uno tra Mancini e Juan Jesus con il primo favorito dopo i disastri del secondo contro il Genoa, e Kolarov. A centrocampo Lorenzo Pellegrini e Cristante, mentre alle spalle di Dzeko dovrebbero agire Florenzi come ala, Zaniolo e Under. L’unico dubbio per l’ex tecnico dello Shakthar, oltre quello relativo al centrale, dovrebbe essere quello tra Zappacosta e Kluivert: se gioca il secondo, Florenzi arretra terzino.
(4-2-3-1): Pau Lopez; Zappacosta, Fazio, Mancini, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Florenzi, Zaniolo, Under; Dzeko

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!