Lazio vs Roma – 03 aprile 2016




Questa settimana la rubrica non ha preceduto il big match, ovvero il derby capitolino che ha visto la vittoria della Roma sulla Lazio, calando un bel poker…ed è proprio questa sconfitta che fa fatto traboccare il vaso per prendere una decisione, giusta o meno che sia: esonerare mister Pioli, facendo subentrare l’allenatore della Primavera, Simone Inzaghi.

I protagonisti di oggi sono due napoletani che hanno il cuore giallorosso, Livio, e biancoceleste, Valeria.

Livio, trentunenne, si è sempre occupato di organizzazione degli eventi, non a caso adora stare tra la gente e farli divertire. Ama seguire il calcio, oltre alla sua Roma, gli piace recitare, infatti è molto attivo nella compagnia teatrale del suo paese e, quando le giornate permettono,  si concede momenti di relax al mare.

Sponda biancoceleste, Valeria, venticinquenne, passa la sua vita dividendosi tra Roma (dove frequenta la Magistrale) e Napoli , la città in cui lavora e dove ha gli “affetti” più cari. Più di un anno fa si è laureata in Beni Culturali e spera, dopo questi altri due anni di studio, di realizzarsi presto professionalmente. Ha tante passioni, non sta ferma un attimo: adora cucinare e soprattutto mangiare, fare sport all’aperto e vedere film, la sua più grande “malattia” dopo la Lazio.

LIVIO CATANESEROMA

  1. Un napoletano che tifa Roma, come mai questa scelta?
    Non è una scelta, forse sono nato cosi…probabilmente perche la prima partita che ho visto è stata proprio quella della Roma. livio_roma
  2. Nonostante non viva nella Capitale, quanto sente il derby tra le due squadre romane? Sente più la rivalità con i laziali o con i tifosi del Napoli? Il derby penso di sentirlo più di uno che vive nella Capitale nonostante sia napoletano. Beh sicuramente la partita con i napoletani non mi lascia indifferente ma solo perché praticamente vivo a Napoli e sto più a contatto con loro che con i laziali.
  3. Racconti le emozioni provate il 26 maggio 2013 nella finale di Coppa Italia. Pensa ci sia una rivincita per la “Coppa in faccia”?
    E’ stata una beffa soprattutto perché persa contro la Lazio. Si, penso ci sarà qualche rivincita, un giorno, ne sono sicuro, come ci sono state in passato (“giallo” al Fontanone).
  4. Le aspettative di questa Roma sono state annientate durante il corso dell’anno calcistico: fuori dalla corsa Scudetto, Champions League e Coppa Italia, come può definire questo anno? Cosa si aspetta da questo ultimo mese di campionato?
    Un anno sfortunato credo, un po’ per gli infortuni, un po’ per i problemi con Garcia. Mi aspetto impegno e cuore da parte dei giocatori e dei tifosi.
  5. La Champion’s League è quasi ipotecata, quali movimenti farebbe sul mercato per evitare di non uscire nelle prime fasi?
    Un buon bomber, un centrale difensivo e un esterno sinistro in caso di partenza di Digne.

 

VALERIA COPPETA LAZIO

  1. Una napoletana che tifa Lazio, come è nata questa passione?
    Avete presente i colpi di fulmine? Ecco, considerate quelli. Avevo 8 anni, le primissime tv a pagamento trasmettevano le partite, ed io, mi innamorai della bravura e dell’eleganza del difensore più forte che io abbia mai visto giocare, quello che sarà sempre il mio amato Capitano : ALESSANDRO NESTA.
  2. Essendo napoletana, sente più il derby con la Roma o il match contro il Napoli?  valeria_lazio
    Diciamo che lo stomaco si chiude per entrambe le partite. Beh, il derby di Roma è quello che è, il derby per eccellenza, ma per chi vive lontano dal Lazio credo che le sensazioni siano diverse, rispetto a chi vive questa “sana competizione” tutto l’anno. Se poi leggo Napoli – Lazio, la mente non può non tornare al 31 Maggio 2015, ci giocavamo tutto, in uno stadio contro, avendo come avversaria non una squadra facile ed io non mi vergogno a dire che la sofferenza era così tanta da portarmi a non seguirla in diretta. Quindi diciamo che sono sensazioni diverse ma pur sempre forti.
  3. Racconti le emozioni provate il 26 maggio 2013 nella finale di Coppa Italia. Pensa ci sia una rivincita per la “Coppa in faccia”?
    Il 26 Maggio 2013 è una data che mi suscita emozioni contrastanti: è l’unico derby che non ho potuto seguire e l’amarezza è doppia sapendo che è quello che ci ha portati alla gloria eterna. C’erano le Elezioni durante quel weekend ed io ero impegnata con quelle. Il mio fidanzato mi teneva aggiornata tramite cellulare in tempo reale: al 71° ho lanciato un urlo e alla fine della partita sono corsa fuori a piangere di gioia. Non credo ci sarà mai una rivincita al 26 Maggio, era il derby che contava più di tutti gli altri, se vincevi ti portavi la coppa a casa e se perdevi beh, eri segnato per sempre. Grazie #Lulic71.
  4. Questo è stato un anno deludente per la Lazio, a chi sente di attribuire le colpe?
    Credo che il “mea culpa” debbano farselo un po’ tutti. Anzitutto la società, responsabile, come ormai da anni, di non mettere su una squadra competitiva per le partite importanti che si dovevano giocare. Poi Stefano Pioli, per non aver sempre saputo tirare fuori il meglio dai suoi giocatori come era riuscito a fare fino a pochi mesi fa. E poi i giocatori, per non aver saputo tenere insieme quello che ci aveva fatto raggiungere determinati risultati: il gruppo.
  5. La Lazio ha praticamente fallito ogni obiettivo prefissato quest’anno, cosa si aspetta dal prossimo? Pensa che la vittoria del derby possa sopperire a tutte queste mancanze?
    Con il preliminare di Champions siamo passati dalle stelle alle stalle, e spero solo che questo campionato finisca il prima possibile. Dal prossimo anno mi aspetto che ci sia un cambiamento radicale, chi non vuole restare che vada, ma ci vuole sicuramente uno sforzo maggiore della società per far sì che le cose cambino. Il derby non cambierà nulla perché purtroppo, come ha scritto lei, non c’è più nulla da salvare. Certo a chi non farebbe piacere vincerlo? Ma è un derby, a mio parere, che sa di sconfitta in ogni caso. Sconfitta perché non ci sarà quella che è l’essenza di questo sport: I TIFOSI.
  6. Cosa pensa dell’esonero di Pioli? Era il momento giusto per il cambio panchina? Bisognava intervenire prima o direttamente a fine stagione?
    Purtroppo nulla più mi sorprende, da questa società mi aspetto di tutto. Credo fortemente che Pioli dovesse mollare prima, dopo il mancato mercato estivo e poi quello di riparazione. Il problema è tutto lì, nei rinforzi che non sono arrivati. Esonerarlo ora, che siamo fuori da tutto, non ha senso. Bisognava continuare con lui fino a fine campionato, dopodiché ringraziarlo per il lavoro svolto e ripartire daccapo.

 

Grazie a Livio e Valeria per la loro disponibilità.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.