Lazio vs Parma – 22 settembre 2019




Due improvvisi stop in rimonta contro avversarie modeste, sono fastidiosi, inquietanti e finisco per tarpare le ali alle ambizioni biancoceleste, adesso ridimensionati. Ma bisogna assolutamente ripartire, soprattutto non avere più quei black-out nei secondi tempi ed essere meno egoisti e più concreti, giocare di squadra, quando si pigia sull’acceleratore. Arriva il Parma all’Olimpico, analizziamo l’avversario di turno.

gervinho

L’ANALISI

Quello che si presenterà domenica all’Olimpico sarà un avversario ferito al pari della Lazio, con soli 3 punti in 9 gare, ma prestazioni sfortunate, che gridano vendetta, soprattutto in casa dove sono arrivate sconfitte con Juventus e Cagliari, mentre in trasferta la vittoria di Udine alla seconda giornata ha dato una dimensione della reale forza degli uomini di D’Aversa. Che di sicuro non può continuare a stare così in basso e cerca riscatto proprio contro i capitolini. Le frecce nell’arco di D’Aversa sono tante, a partire da quel duo d’attacco Gervinho-Inglese che fa invidia a compagini più quotate. Il Parma non è l’ultima arrivata, forse non è ancora in grado di lottare per la parte sinistra della classifica e un piazzamento europeo, ma può arrivarci con il tempo. D’altronde l’anno scorso, da neo-promossa, con un girone d’andata fantastico fu la sorpresa assoluta, piazzandosi stabilmente nelle zone medio-alte. Poi il crollo, prevedibile, nel girone di ritorno, quando la squadra giocò ormai appagata con l’obiettivo della salvezza praticamente raggiunto. Da quella squadra, oltre la conferma di D’Aversa, condottiero dalla C alla A, sono rimasti (anche attraverso alcuni riscatti) i principali interpreti come Sepe, Bruno Alves, Kucka, Gervinho e Inglese. A loro vanno aggiunti i nuovi acquisti, dalla “scommessa” Hernani, al ritorno in Italia di Darmian. Il modulo di riferimento è il 4-3-3, con il gioco che si sviluppa sulle fasce e i cross per l’attaccante, Inglese, o anche sugli inserimenti di centrali (Bruno Alves su tutti) o centrocampisti (Kucka). Così l’anno scorso sono arrivate tante reti. Un altro metodo di attacco dei ducali sono le progressioni e le sgroppate di Gervinho, uomo pericolosissimo soprattutto se gli viene lasciato spazio. In settimana da Parma arrivano notizie di una squadra concentrata e pronta a fare il massimo contro la Lazio.

I PRECEDENTI

I precedenti a Roma tra Lazio e Parma vedono i biancocelesti in vantaggio con 15 affermazioni (di cui le ultime 6 consecutive) a 3. 7 pareggi completano il quadro. L’anno scorso, si giocò a metà marzo, terminò 4-1 con i biancocelesti capaci di calare il poker già a fine primo tempo. Andarono a segno Marusic, doppietta di Luis Alberto e Lulic. L’ultimo pareggio è datato maggio 2007, 0-0, che valse il ritorno dei biancocelesti in Champions (ultima qualificazione) e segnò l’addio al calcio dell’attuale club manager Peruzzi. L’ultima vittoria ducale è del settembre 2009, 1-2.

LA STELLA

Come detto la stella, e pericolo assoluto, del Parma è Gervinho. Se in giornata può essere devastante. Oltre lui, comunque, occhio a Inglese o gli inserimenti di Bruno Alves.

GLI EX

Ci sono due ex, uno per parte. Quello più importante è sicuramente Marco Parolo, in gialloblu per due stagioni dal 2012 al 2014. L’ex nelle fila ducali non può considerarsi proprio tale: è Mattia Sprocati, transitato in biancoceleste nell’estate 2018 ma non ha mai giocato con la maglia laziale. Solo un breve passaggio prima di andare al Parma, dove tra l’altro ha segnato un solo gol. Proprio alla Lazio, ininfluente, nel 4-1 della passata stagione.

LA PROBABILE FORMAZIONE

D’Aversa dovrà rinunciare a Scozzarella, Kucka e Grassi. Tutti centrocampisti, in quella zona c’è qualche problema di troppo. Karamoh probabilmente non sarà convocato per sanzioni disciplinari, dopo reteirati ritardi agli allenamenti. Davanti a Sepe, difesa composta da Darmian, Bruno Alves, Iacoponi e Gagliolo. A centrocampo Barillà, Hernani e Brugman. In attacco con Gervinho e Inglese, ci sarà probabilmente il giovane Kulusevski.
(4-3-3): Sepe; Darmian, Bruno Alves, Iacoponi, Gagliolo; Barillà, Hernani, Brugman; Kulusevski, Inglese, Gervinho

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!