Lazio vs Napoli – 3 febbraio 2016


La partita tanto attesa è arrivata! Perché attesa? Beh, il match contro il Napoli, per i campani, non è altro che un ‘derby’ e ci sono molti goal in sospeso da recuperare, soprattutto gli ultimi 5 presi a settembre…riusciranno i nostri eroi a scendere in campo con ancora più grinta e cuore? Magari un po’ di “cazzimma” non guasterebbe per rivendicare la precedente partita. In questo turno infrasettimanale si gioca in casa con i due napoletani Maurizio e Giuseppe che, seppur di fede diversa, hanno una partita in comune che suscita emozioni…contrastanti, andiamo a scoprire quale!

Maurizio, tifoso partenopeo, 30 anni, da poco si è trasferito a Parigi per lavoro e, data la sua grande passione per il Napoli, non poteva che unirsi al club parigino Napoli Club Parigi “Paris San Gennar”. Non a caso, prima di abbandonare la sua città natale, era sempre presente sugli spalti della Curva A, insieme al suo immancabile abbonamento che veniva rinnovato di anno in anno. La sua passione per il calcio ha fatto in modo che diventasse coach di una squadra di calcio composta da bambini di circa 10 anni, oltre a ritagliarsi del tempo per le partite in compagnia di amici, di cui era anche allenatore, organizzate dall’Associazione Don Peppino Diana di Casoria. Ultima cosa, non meno importante, è il suo impegno nel volontariato, sempre in prima linea ad aiutare il prossimo.

Giuseppe, tifoso biancoceleste, 45 anni, lavora part-time in una tesoreria di un Comune. E’ di buona forchetta e ama la buona cucina, ma come mangia, così si scatena con il ballo, adora la musica rock e techno. E’ un grande appassionato di calcio e, nel tempo libero, non si perde una partita dei campionati Europei. Ma c’è una cosa a cui non può rinunciare: suo nipote Davide…speriamo che diventi aquilotto come lo zio!

 

MAURIZIO RAINONE – NAPOLI

  1. Essendo napoletano e, come giusto o meno che sia, ama la squadra della sua città: cosa pensa di coloro che amano tutt’altri colori?
    Per me il Napoli è una fede, non è solo una squadra di calcio. La vivo e la sostengo perché rappresenta la mia città in Europa e nel mondo, mi sento napoletano e appartengo a questa città e di conseguenza a questi colori. In questo sono molto drastico: se si è napoletani veri non si può tifare Juventus, Roma, Lazio o altro! maurizio_napoli
  2. Il Napoli, negli ultimi anni, ha sempre messo in ginocchio la Lazio, quale partita ricorda in modo particolare?
    Negli ultimi 7 anni ho visto tutte le partite con la Lazio, coppe e trasferte comprese. Vincere all’Olimpico è sempre un piacere ma sicuramente pensare al 4-3 del 3 Aprile 2011 al San Paolo, in rimonta, è sempre una goduria enorme.
  3. La maggior parte dei tifosi napoletani passa troppo facilmente dall’esaltazione alla condanna (e viceversa): lei che tipo di tifoso ritiene di essere?
    Questo è verissimo, spesso manca equilibrio. Personalmente mi ritengo un tifoso equilibrato e sopratutto ritengo che un tifoso vero debba sempre e comunque sostenere la maglia senza farsi prendere troppo da discorsi che lascerei ai giornalisti.
  4. La Lazio, nello scorso campionato, a discapito del Napoli, si è aggiudicata: finale di Coppa Italia, Supercoppa Italiana e preliminare di Champion’s League. Sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra capitolina (tre sconfitte), lei pensa che il Napoli avrebbe potuto far di meglio? Perché?
    Spesso, anche se ingiusto, bisogna accettare il risultato del campo, le soddisfazioni prima o poi arrivano direttamente o indirettamente. Ovviamente mi sarebbe piaciuto vedere questo Napoli (senza dubbio la squadra che gioca meglio in Italia) giocare in Champions ma ci è andata, o quasi, la Lazio e va bene cosi, inutile parlare d’altro.
  5. Sarri, ad inizio campionato, è stato molto criticato ma i risultati hanno messo a tacere queste critiche esprimendo un bel gioco e portandovi al primo posto, dopo ben circa venti anni: cosa si aspetta da questo girone di ritorno?
    Criticare Sarri significava senza dubbio non conoscere questo allenatore e il suo modo di giocare. Bastava guardare l’Empoli per capire la bontà del calcio di Sarri e associandolo ai calciatori che ha in rosa il Napoli non si poteva far altro che credere in un campionato ad alti livelli; certo, nemmeno io credevo di trovarmi, dopo la prima di ritorno, primo in classifica. Siamo la squadra che merita di stare li in questo momento, esprimiamo il calcio più bello d’Italia senza contare i numeri mostruosi di squadra e dei singoli. Cosa mi aspetto da questo girone di ritorno? Di continuare così, sudare la maglia tutte le domenica e se qualcuno è capace di fare meglio, beh, complimenti a lui!!!

GIUSEPPE GENTILELAZIO

  1. Napoletano con il cuore che batte per la Lazio: come è nata questa passione?
    Al mio paese (Grumo Nevano) tutti sapevano della mia passione solo per il basket finché, a 16 anni, vedo in tv dei calciatori piangere per un’insperata salvezza (‘86/’87)…da allora il calcio, ma soprattutto la Lazio, mi sono entrati nel sangue! Dopo 3 anni, ne avevo 19, ero al Flaminio (‘88/’89, lo stadio Olimpico era in rifacimento per i mondiali che erano prossimi) col mio 1° abbonamento di Curva Nord! A quello ne sono seguiti altri 15 fra Sud e Tevere! Ora vado meno, ma non disdegno di organizzarmi 5/6 volte l’anno con amici poiché, nonostante l’età, al 1° posto della mia vita c’è lei: LA LAZIO!!!
  2. Nella sua città, essendo in minoranza, come vive la rivalità con i tifosi partenopei? giuseppe_lazio
    Nessun problema, ho amici che, sapendo che mangio “pane e football”, non accennano al minimo sfottò anche se dovesse perdere.
  3. Può spiegare che tifare Lazio non significa rinnegare la città in cui vive?
    Non lo significa per niente. Ho girato tutte le capitali Europee ma la bellezza della città di Napoli per me è ineguagliabile…solo chi è nato qui può capire!
  4. Qual è il ricordo più bello e quello più brutto legato ai match tra le due squadre?
    Il ricordo più brutto è Napoli – Lazio (4-3) sconfitta immeritata, gol di brocchi non visto e arbitro Banti di Livorno che odierò a vita; il più bello è legato all’88/’89, anno del mio 1° abbonamento: si giocava al Flaminio ed era il Napoli che vincerà il suo 2° scudetto, ma con noi perse 3-0 con doppietta di Amarildo e non ricordo.
  5. Rispetto allo scorso anno, su per giù, la Lazio ha gli stessi punti: pensa che possa ripetere l’impresa dello scorso anno o dovrà accontentarsi di un posto in Europa League?
    La Lazio ha gli stessi punti ma squadre che l’anno scorso ci stavano sotto quest’anno (Fiorentina, Milan, Inter) quest’anno hanno molti top player, oi sempre gli stessi quindi difficile pure l’Europa.

 

 

Grazie a Maurizio e Giuseppe per la loro disponibilità.

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.