Lazio vs Napoli – 20 settembre 2017




E’ tempo di turno infrasettimanale e la Lazio torna subito in campo, in un altro big-match proibitivo, contro il lanciatissimo Napoli di Sarri. Andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

Mertens-1

L’ANALISI

Il Napoli di Sarri è ormai una realtà non solo del calcio italiano ma anche di quello europeo ed è forse arrivata l’ora di sollevare qualche trofeo, per rendere il proprio allenatore nel novero di quelli vincenti. Non c’è dubbio che l’ex tecnico dell’Empoli fa giocare un calcio nuovo, che ha quasi rivoluzionato la serie A negli ultimi due anni fatto di pressing, possesso palla e attacchi verticali anche sfruttando il peso offensivo degli azzurri. Alcune innovazioni fanno paragonare il mister originario di Bagnoli ad un certo Arrigo Sacchi: la differenza, per ora, sta nel fatto che Sarri non ha ancora vinto nulla. Questo però potrebbe essere l’anno buono: la squadra è rimasta sempre la stessa, senza cambiare una virgola di quella che l’anno scorso chiuse in crescendo con tante vittorie nel girone di ritorno. La squadra pagò un momento di smarrimento in autunno complice l’infortunio di Milik. Da allora, con lo spostamento di Mertens al centro dell’attacco, è stata un’esplosione, con record di gol realizzati sia nella scorsa stagione che in questa (migliore attacco, domenica il Benevento è stato battuto con un tennistico 6-0). La piazza, che vive di calcio, sente che questo può essere l’anno buono per lo scudetto, e insomma, c’è fiducia e ottimismo su una squadra che fa paura complice anche il punteggio pieno dopo quattro partite. Inutile nominare i vari Hamsik, Zielinski, Mertens, Insigne, Callejon; si tratta di una partita difficile, proibitiva, ma questa Lazio può presentarsi faccia a faccia con i partenopei senza nulla da temere. Punti deboli? Forse la difesa, ma i soli due gol subiti quest’anno dicono tutt’altro. Il Napoli, inoltre, è l’unica squadra italiana che Inzaghi non è mai riuscito a battere da quando siede sulla panchina biancoceleste. Sfatare (anche) questo tabù sarebbe fantastico, ma è un’impresa tutt’altro che facile.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra laziale, sorridono ai biancocelesti con 27 vittorie a 17, con 20 pareggi a completare il quadro. Ma la tendenza è alquanto diversa se si prendono in esame le ultime quattro stagioni, che hanno visto l’en-plein di successi partenopei, con 0 gol subiti nelle ultime tre partite. Parlare di bestia nera è dir poco (un po’ come lo era il Genoa). L’ultimo punto raccolto dai biancocelesti risale al febbraio 2013, 1-1 il risultato finale. La vittoria manca, invece, dalla stagione precedente: 3-1 con la splendida rovesciata di Mauri, uno dei gol più belli della storia laziale. E anche nel 2010-11 fu vittoria con i gol di Zarate e Floccari (2-0).

LA STELLA

Trovare la stella in questo Napoli stellare è difficile, potremmo citare quasi tutti, a partire dal mister, il vero artefice di questa cavalcata. E poi Hamsik, Insigne, Callejon. Una spanna sopra tutti, però, è Dris Mertens, che da quando è stato spostato al centro dell’attacco è esploso, realizzando con facilità doppiette, triplette e anche qualche poker. L’ultimo tris è arrivato proprio domenica. Bisognerà limitarlo bene, anche se non il Napoli è una squadra talmente forte che limitando uno si corre il rischio di sottovalutare gli altri.

GLI EX

Non ci sono ex.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Sarri, per via dei tanti impegni, sta valutando se ricorrere o meno al turnover. Davanti a Reina, potrebbero trovare spazio Maggio e uno tra Maksimovic e Chiriches, ai danni di Hysaj, Koulibaly e Albiol. Completa la difesa Ghoulam. A centrocampo è rebus: giocheranno due tra Allan-Zielinski-Hamsik e uno tra Jorginho-Diawara. In attacco si va verso la conferma del tridente delle “meraviglie” Callejon-Mertens-Insigne. Ma occhio alle sorprese, scalpita Milik.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!