Lazio vs Milan – 25 novembre 2018




Dopo la sosta delle Nazionali torna il campionato e domenica è in programma un big-match che dirà tanto sulla corsa al quarto posto: Lazio-Milan. Analizziamo l’avversario di turno.

Suso

L’ANALISI

La squadra che si presenterà domenica alle 18 all’Olimpico è una squadra incerottata, che deve fare a meno di tanti titolari, alcuni fondamentali per la compagine di Gattuso. Ecco che la partita si presenta come un vero e proprio banco di prova da non sbagliare per gli uomini di Simone Inzaghi che quest’anno hanno sempre perso negli scontri diretti. Adesso c’è la prova del nove contro i rossoneri e qui è vietato compiere passi falsi. Sia per le assenze degli avversari, sia perché si tratta di una squadra che ha dimostrato di essere vulnerabile e sicuramente alla pari (se non inferiore) ai biancocelesti. La corsa alla prossima Champions passa da queste partite! I rossoneri saranno privi di Romagnoli, Caldara e Musacchio (in pratica dell’intera difesa) e dovranno adattare almeno un centrale, accanto a Zapata (non di certo la prima scelta di Gattuso). Poi a centrocampo non ci saranno 2 titolari su 3: out Bonaventura (fino a fine stagione) e l’ex Biglia. In attacco invece sarà Higuain l’assente di lusso, per motivi disciplinari. E’ questa probabilmente l’assenza più pesante ma non sono da sottovalutare nemmeno le altre, compresa quella di Capitan Romagnoli (ex Roma ma di fede laziale) che ha deciso al 94′ le ultime due sfide vinte contro Genoa e Udinese. Decisivo fu anche nell’ultimo precedente in assoluto tra queste due squadre, nella semifinale di ritorno della scorsa Coppa Italia quando il suo rigore nella lotteria finale mandò il Milan nella doppia finale contro la Juventus di Coppa e Supercoppa. La squadra che schiererà Gattuso, però è di tutto rispetto: dall’attaccante che sarà Cutrone, sempre spietato e un’arma in più dei rossoneri, in pratica un altro titolare, ai vari Kessiè, Suso e Calhanoglu. Quest’ultimo è stato in dubbio per tutta la settimana al pari di Calabria, ma entrambi, a differenza di quanto accadrà sulla sponda laziale con Leiva, sono recuperati. Al di là di chi domenica andrà in campo, la formazione rossonera resta di alto livello, anche se ai soliti proclami trionfalistici di inizio stagione, segue un campionato non sempre all’altezza della sua nomea. Il gioco latita ad essere quello scintillante e che si aspetta da una squadra del genere, e se non fosse stato per quel pizzico di fortuna con le vittorie all’ultimo secondo con Genoa e Udinese, ora si parlerebbe di un Gattuso a rischio esonero, dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. Inoltre Donnarumma solo una volta non ha raccolto palloni in fondo al sacco: proprio nella trasferta in Friuli. Mentre la sconfitta senza appelli contro la Juventus nello scorso turno (0-2) dimostra la differenza netta che c’è tra le due formazioni.

I PRECEDENTI

In casa laziale i precedenti sono abbastanza equilibrati con 20 vittorie casalinghe, 21 ospiti e 35 pareggi. Negli ultimi anni c’è stato il cambio di trend, dopo che per anni il Milan era un tabù (in campionato) per i biancocelesti, senza successi per anni a cavallo dei primi anni di Lotito. Ma se a “San Siro” continua la maledizione, dove addirittura non si vince dal 1989, all’Olimpico il discorso è diverso e negli ultimi 8 anni si contano ben 4 vittorie biancocelesti, 3 pareggi e una sola sconfitta (1-3 nel novembre 2015). L’ultimo pareggio risale al febbraio 2017 quando, in una situazione molto simile a quella di domenica, un Milan incerettotato strappò nel finale con Suso il gol del pareggio che rispose al vantaggio iniziale di Immobile su rigore (1-1). Occhio ai corsi e ricorsi… L’anno scorso, invece, finì in gloria: 4-1 alla terza giornata, con il match a rischio rinvio fino all’ultimo per pioggia e poi spostato solo di un’ora. A vincere furono i biancocelesti con tripletta di Immobile e rete di Luis Alberto, prima del gol della bandiera di Montolivo. Una delle giornate più belle della Lazio di Inzaghi: sul Milan, che veniva da una campagna acquisti che la piazzavano tra le favorite per lo scudetto(!) piovvero gol! Le altre vittorie recenti vedono un 3-1 nel 2014-15, un 3-2 nel 2012-13, e un 2-0 l’anno precedente. Tutti successi schiaccianti e da annoverare tra i migliori di quelle stagioni.

LA STELLA

Il Milan avrà molte sue stelle ai box: da Higuain e Romagnoli. Ma quelli che scenderanno in campo domenica non sono da meno. Il più pericoloso resta sicuramente Suso, già protagonista in questa prima parte di campionato. E occhio ai corsi e ricorsi di cui sopra…

GLI EX

C’è solo un ex tra le fila rossonera ma è tra gli infortunati (non una novità…) Lucas Biglia, ex capitano biancoceleste, che ha vestito dal 2013 al 2017 la maglia capitolina. Anche tra i laziali c’è un ex: Francesco Acerbi, protagonista di un periodo sfortunato in maglia rossonera, prima di doversi rilanciare a Sassuolo.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Viste le tante assenze Gattuso ha grattacapi anche sul modulo. Probabilmente si affiderà al 3-5-1-1, mettendosi a specchio con la Lazio. In questo caso davanti a Donnarumma ci saranno Zapata e gli adattati Abate e Rodriguez. Sulle fasce Laxalt e Calabria, con Kessie, Bakayoko e Calhanoglu in mezzo. Davanti Suso e Cutrone. Occhio però al cambio modulo: con gli stessi interpreti è anche possibile il 4-3-3. Altrimenti ecco la variabile 4-4-2 con dentro Castillejo accanto a Cutrone, fuori uno tra Abate e Calabria, con gli out presidiati da Suso e Calhanoglu.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!