Lazio vs Milan – 10 settembre 2017




Dopo la sosta riprende il campionato con un big match, Lazio-Milan, all’insolito orario (per questa sfida, da anni relegata in notturna) delle 15 di domenica. Un’ottima occasione per provare a riempire lo stadio anche se il tempo nella Capitale non si annuncia dei più clementi… Andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

bonucci

L’ANALISI

Il Milan di Montella è la squadra che ha cambiato di più (almeno tra le big o comunque senza considerare le neopromosse) quest’anno, con una rifondazione totale della squadra. Tra gli 11 tipo solo in 2-3giocavano anche l’anno scorso in maglia rossonera. Una rivoluzione che è partita dal tanto atteso closing, con il passaggio di proprietà avvenuto finalmente lo scorso aprile da Berlusconi alla proprietà cinese che ha così regalato a Montella (confermato alla guida del club) una faraonica campagna acquisti, grazie anche all’audace e produttivo lavoro di Fassone e Mirabelli. E così sono sbarcati a Milano, tra gli altri, Bonucci, l’ex Biglia, Calhanoglu, Ricardo Rodriguez, Conti, Kalinic. Il vestito tattico scelto dall’allenatore di Pomigliano d’Arco è il 4-3-3 (spesso versatile in 4-3-1-2) ma non è escluso in futuro l’utilizzo della difesa a 3. Si tratta di una squadra nuova e quindi da assemblare ancora meglio, con giocatori che non si conoscono che hanno iniziato a giocare insieme nemmeno da un mese. E questo forse può essere un punto a favore dei biancocelesti, visto che la sfida cade solo alla terza giornata. L’altra faccia della medaglia però, dice che dopo anni di insuccessi e miseri piazzamenti finali, il Milan quest’anno è tornato a fare sul serio e punta almeno al ritorno in Champions anche se non sono in pochi a credere che la squadra di Montella possa provare anche a vincere il campionato, candidandosi come outsider dietro Juventus e Napoli. Fino ad ora sono state giocate 6 partite ufficiali (4 nei preliminari di Europa League) e sono arrivate altrettante vittorie per i rossoneri. Ma gli avversari non erano poi così irresistibili, domenica ci sarà il primo vero test attendibile. Bonucci è il fiore all’occhiello di una campagna acquisti sontuosa, uno dei più forti centrali al mondo e il migliore in Italia, strappato alla Juventus. E poi due ottimi terzini di spinta come Conti e Rodriguez il primo reduce dal campionato dei record all’Atalanta, l’altro ottimo specialista sui piazzati. Dote che ha certamente anche Calhanoglu, anche se a dispetto di tutti questi campioni, il rigorista scelto per ora sembra essere Kessiè, forte sì ma ancora giovane ed esploso solo l’ultimo anno all’Atalanta. A fianco a lui agisce Biglia, che naturalmente, i tifosi laziali conoscono bene. E poi la scelta dell’attaccante centrale non è facile con il baby Cutrone che sta meritando la conferma a suon di gol a discapito di Kalinic (ma è appena arrivato) e soprattutto Andrè Silva che al momento sembra quello più indietro dei tre, complice qualche prestazione non esaltante. Ci sarà da vedere domenica chi giocherà.

I PRECEDENTI

I precedenti tra Lazio e Milan all’Olimpico vedono, seppur di poco, i rossoneri in vantaggio con 21 successi a 19. Il punteggio che la fa da padrone, però, è il segno “X”, venuto fuori in ben 35 occasioni. L’anno scorso finì 1-1 con Suso a riprendere a 5′ dalla fine i biancocelesti che erano andati in vantaggio con Biglia su rigore. Grande protagonista dell’incontro fu Donnarumma che negò varie volte il raddoppio ai laziali. Due anni fa l’ultima vittoria rossonera per 1-3, mentre nel gennaio 2015 l’ultima vittoria della Lazio con un mitico 3-1 in rimonta, segnato da Klose e dalla doppietta di Parolo. In un match passato alla storia per il ritorno alla maglia bandiera, l’infortunio grave di Djordjevic e l’aggressione di Mexes a Mauri. Altre vittorie biancocelesti nel corso degli anni sono state le due del 2012: 2-0 a febbraio (interrompendo un digiuno lungo più di dieci anni in campionato) e 3-2 ad ottobre.

GLI EX

L’ex per eccellenza di questa partita è Lucas Biglia, in maglia laziale dal 2013 allo scorso giugno. L’argentino è stato anche il capitano per due anni, togliendo (scelta anche presa da Pioli) questo privilegio a Candreva che da quel momento decise di andare via. Dal canto suo, Biglia, si è sempre fatto rispettare in campo e negli spogliatoi, diventando un senatore della squadra, anche se quella fascia non lo ha legato mai più di tanto alla piazza, anzi era chiaro sin da subito che se ne sarebbe voluto andare prima o poi. Meglio prima che poi. Giocherà o meno, l’accoglienza che riceverà non sarà tra le più tenere.

LA STELLA

Scegliere una stella di questo Milan…stellare non è semplice. Sia perché siamo ad inizio anno, sia perché ci sono tanti calciatori forti e quindi tutti potrebbero diventarlo. Scegliamo Andrea Bonucci, che è stato sicuramente il top acquisto dell’intera sessione di mercato di quest’estate trascorsa. Campione d’Italia negli ultimi 6 anni con la Juventus è arrivato in punta di piedi nello spogliatoio milanista ed è già diventato il capitano della squadra.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Montella, probabilmente, si schiererà con il 4-3-3. Davanti a Donnarumma ci saranno Abate (in luogo dell’infortunato Conti), Bonucci, uno tra Romagnoli e Musacchio e Ricardo Rodriguez. A centrocampo c’è un po’ d’incertezza, dovuto anche alle condizioni di Biglia che è tornato dall’Argentina solo giovedì sera. L’unico sicuro del posto è Kessiè, mentre accanto a lui dovrebbero agire due tra Biglia, Montolivo, Locatelli e Calhanoglu che sarebbe arretrato a centrocampo. In attacco con quest’ultimo e Suso, è ballottaggio aperto tra Cutrone, Andrè Silva e Kalinic. Se il turco sarà a centrocampo, spazio anche a Borini. Insomma ancora tanti dubbi per Montella.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!