Lazio vs Lecce – 10 novembre 2019




Non c’è tempo di piangere sul latte versato e sulla (quasi) eliminazione in Europa League. Torna il campionato, dove c’è una striscia di tre successi consecutivi e il tabù di Milano sfatato. Arriva il Lecce e non si può sbagliare, analizziamo l’avversario di turno.

GENOA, GE - AUGUST 11: Fabio Liverani head coach of Lecce during the Coppa Italia match between Genoa CFC and Lecce at Stadio Luigi Ferraris on August 11, 2018 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

GENOA, GE – AUGUST 11: Fabio Liverani head coach of Lecce during the Coppa Italia match between Genoa CFC and Lecce at Stadio Luigi Ferraris on August 11, 2018 in Genoa, Italy. (Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

L’ANALISI

Il Lecce di Fabio Liverani si è riaffacciato in serie A dopo 7 anni dall’ultima volta, saltando dalla C alla massima categoria in due anni, dopo essere rimasta per sei anni nell’ex Lega Pro. L’approccio con la A non è stato per nulla negativo, e chi si aspettava una squadra “materasso”, rassegnata o quasi all’inevitabile retrocessione, è rimasto sorpreso. I salentini sono una squadra che lotta, hanno un gioco, dimostrano di saperci stare a questi livelli come ai tempi di Semeraro, e sempre ai margini con la zona rossa della classifica. Il classico esempio che ormai in serie A non esistono più partite facili. 10 punti conquistati, potevano essere di più contando le ultime rimonte subite contro Sampdoria e Sassuolo, entrambe nei minuti finali. La squadra è imbattuta da quattro partite dove sono arrivati quattro pareggi, imposti anche al Milan (2-2 in trasferta) e alla Juventus (1-1 casalingo). Hanno perso ma non demeritando contro Napoli, Atalanta e Roma. A fronte di un calendario molto complicato nelle prime giornate. E’ una squadra fisica, organizzata, di lotta, con tigna, molto sottovaluta ma che sa come incartarti le partite. Inzaghi e i suoi sono avvisati, non si possono fallire gare come queste, ma è proprio in gare come queste dove la Lazio spesso scivola. 4-3-1-2 è il modulo che impiega l’ex calciatore di Lazio, Fiorentina e Palermo con elementi di categoria che stanno attraversando un ottimo stato di forma come Lapadula, Rossettini, Lucioni e l’ex Roma Tachtsidis, a cui si aggiungono nuove scoperte come Calderoni, Majer, Petriccione, Shakhov, Mancosu, Falco. I giallorossi giocano un buon calcio, aggressivo.

I PRECEDENTI

I precedenti all’Olimpico sorridono nei numeri complessivi ai biancocelesti con 9 vittorie a 1, e 4 pareggi. Ma sono numeri favorevoli dovuti alle prime sfide, dove in passato, dal 1989 al 2003 sono arrivati otto successi consecutivi. Infatti negli ultimi Lazio-Lecce solo dolori per i biancocelesti. L’ultimo precedente è del maggio 2012, quando l’1-1 nel recupero di Bojinov pareggiò la rete di Matuzalem. Il gol, che si ricorda per un’esultanza su generis del romanista Cosmi, allenatore dei salentini, non bastò comunque al Lecce per evitare la retrocessione. Con lo stesso risultato terminò nel 2008-09. Il 9 gennaio 2010, invece, nel giorno del compleanno numero 110, i giallorossi rovinarono la festa ai biancocelesti passando 1-2 all’Olimpico con il primo e unico successo colto a Roma nella loro storia. L’ultima vittoria capitolina, risale addirittura al 30 aprile 2006, con la rete di Rocchi.

LA STELLA

La vera forza di questo Lecce è probabilmente l’allenatore Fabio Liverani, se tanti calciatori si stanno mettendo in mostra è merito proprio dell’unico ex di giornata. Ma se è vero che i protagonisti sono quelli che vanno in campo, tra i migliori del Lecce c’è sicuramente Filippo Falco, trequartista o punta, brevilineo, bravo nel dribbling. Un pericolo da non sottovalutare per la difesa biancoceleste.

GLI EX

Come già detto non ci sono ex in campo. L’unico siederà in panchina: Fabio Liverani, in biancoceleste dal 2001 al 2006, dove diventa anche capitano, a dispetto di una fede romanista da piccolo. Il tecnico, infatti, è nativo di Roma. Nonostante la sua fede, nel corso degli anni si è guadagnato la stima del popolo laziale e oggi viene ricordato con affetto: anche lui, in occasione di Lecce-Roma ha dichiarato che l’unica partita che gli farà effetto sarà contro la Lazio, società dove ha lasciato il cuore.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Liverani si schiera con il 4-3-1-2. Davanti a Gabriel, ci saranno Meccariello, Rossettini, Lucioni e Calderoni. In panchina scalpita Rispoli. A centrocampo Majer, Tachtsidis (in ballottaggio con Shakhov) e Petriccione. Davanti Mancosu, Falco e uno tra Lapadula (favorito) e Babacar. Da stabilire chi farà il trequartista tra i primi due.
(4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; Falco, Lapadula

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!