Lazio vs Juventus – 3 marzo 2018




Dopo la sfortunata eliminazione ai rigori in Coppa Italia, la Lazio si rituffa in campionato e all’Olimpico arriva la Juventus di Allegri….non un’avversaria qualunque. Analizziamo l’avversario di turno!

Dybala

L’ANALISI

Meno di 70 ore per recuperare dai 120′ di Coppa, dove si è speso tanto a livello fisico e psicologico, da quasi tutti i titolari della Lazio. Insomma, non il miglior modo per arrivare alla sfida contro la Juventus, la dominatrice del campionato italiano da sei stagioni e una delle formazioni più forti d’Europa. La partita ha del proibitivo, per una serie di fattori che andremo ad analizzare (e non ultimo, proprio la stanchezza dei biancocelesti), ma tanto vale provarci, non avendo nulla da perdere, in un turno comunque difficile anche per le altre pretendenti ai posti in Champions (ci sono anche Napoli-Roma e Milan-Inter). Forse erano proibitivi anche gli altri due precedenti, già giocati, in questa stagione con i bianconeri, e invece la Lazio, stupendo tutti, è riuscito a vincerli entrambi, con l’impresa dello Stadium che rappresenta il punto più bello e alto della stagione e della gestione Inzaghi. Se, fino a domani, la Lazio ha fatto due su due con la Juventus quest’anno, qualcosa significherà. La gara di Supercoppa, giocata alla vigilia di Ferragosto, ha aperto la stagione e vide i biancocelesti sorprendere i bianconeri, in una partita pazza, in controllo per 80′, salvo poi subire il 2-2 negli ultimi 10′. Ma in pieno recupero ci pensò Murgia a spedire la Coppa tra le braccia laziali per l’apoteosi del 3-2 finale. Certo, è cambiato parecchio da allora: soprattutto sono cambiati loro. Se la Lazio è sempre una delle migliori squadre, in lotta per l’alta classifica, la Juventus ha avuto una metamorfosi successiva alla sconfitta nella gara d’andata e a quella di Genova contro la Sampdoria. La svolta, come ogni anno nelle stagioni d’Allegri, è stato il cambio di modulo: ecco il 4-3-3, con Pjanic regista e Matuidi, elemento fondamentale per la solidità bianconera, al suo fianco. E sono iniziate così a piovere le vittorie: la più importante resta quella di Napoli, il 1 dicembre. Dopo lo 0-0 contro l’Inter, sono arrivate ben 9 vittorie di fila, e la striscia è ancora aperta, al di là della gara rinviata contro l’Atalanta per neve domenica scorsa con una solidità difensiva ritrovata. Solo un gol subito nelle ultime 12 partite! Numeri pazzeschi. La posizione in classifica, però, è il secondo posto a -4 (potenziale -1, vista la gara da recuperare) dal Napoli. Sono numeri incredibili, record su record di punti e vittorie per le due squadre che stanno dominando il campionato. E proprio per questo, non è permesso ad Allegri e i suoi fermarsi, per una squadra che non conosce parola diversa da quella della vittoria. Ecco, quindi, che la partita di domani è più che proibitiva. L’unica possibile distrazione potrebbe essere il pensiero alla Champions, la vera ossessione bianconera, e settimana prossima ci sarà la gara di ritorno con il Tottenham, non semplice dopo il 2-2 casalingo. Ma una squadra del genere non ha distrazioni.

I PRECEDENTI

Un altro tabù si para davanti ai biancocelesti. Se sono stati infranti quelli delle vittorie in generale contro i bianconeri (spezzato con la Supercoppa) e dello Stadium (nella partita d’andata), resta quello casalingo in campionato contro i bianconeri, gara che la Lazio non vince addirittura dal dicembre 2003, quando s’imposero per 2-0 con reti di Fiore e Corradi. Dopo di allora 3 pareggi e 9 successi bianconeri. L’ultima volta che la Lazio ha strappato un punto fu nel gennaio 2014, contro la Juve dei record di Conte: finì 1-1, una gara giocata quasi interamente in superiorità numerica. Da quel precedente, manca il gol contro la Juve. Molte le sfide, infatti, sono terminate con il segno “2+NoGol” per gli amanti delle scommesse. L’anno scorso finì 0-1, ad agosto, con gol di Khedira. Nel complesso sono 25 vittorie laziali, 32 juventine e 18 pareggi.

LA STELLA E GLI EX

La Juventus ha in pratica…due squadre. Buffon, Szczesny, Chiellini, Pjanic, Higuain, Douglas Costa, e potremmo continuare all’infinito. Il più pericoloso, contando anche le varie assenze, è Paulo Dybala, appena rientrato da un lungo infortunio e protagonista in passato di diversi dispiaceri ai biancocelesti, sin da quando militava con il Palermo (segnò uno dei suoi primi gol in A alla Lazio, si è ripetuto nel 2014-15). E poi in bianconero segnò un gran gol nello 0-2 del 2015-16, oltre che al ritorno. E anche nella Supercoppa è stato letale, con una doppietta in 10′. All’andata però sbagliò un rigore a tempo scaduto. Pericolo numero uno da tenere d’occhio. Capitolo ex: c’è solo Stephan Lichtsteiner, transitato alla Lazio dal 2008 al 2011.

L’ANDATA

All’andata, come detto, ci fu l’impresa dell’Allianz Stadium, la più bella degli ultimi anni e di questa stagione. La Juve, che non perdeva in casa da due anni e due mesi e nel frattempo, aveva collezionato solo vittorie e un pareggio, passò subito in vantaggio con Douglas Costa e rischiò di segnare il raddoppio. La Lazio barcollò ma non crollò e nel secondo tempo fu gloria: uno-due micidiale di Immobile che con due invenzioni di Luis Alberto mise a segno la micidiale doppietta che stese i bianconeri, la seconda rete su rigore. Nel frattempo e nel mezzo, grandi parate di Strakosha e tante occasioni per Higuain e Dybala, con tanto di palo per quest’ultimo. Poi all’ultimo secondo ecco l’episodio: Patric frana su Bernardeschi, interviene il Var (per la prima volta in stagione in gare della Lazio), rigore. E’ un match-ball per il pareggio, dopo l’arbitro avrebbe fischiato la fine. Dal dischetto però Strakosha intuisce e respinge il penalty di Dybala, mandando in estasi e gloria l’universo laziale.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Allegri schiererà il collaudato 4-3-3, anche se ha diversi dubbi sia per la condizione dei suoi, sia per turnover. In porta dovrebbe rivedersi Buffon (all’ultimo Lazio-Juve in carriera?), a scapito di Szczesny. In difesa in pole ci sono Lichtstainer, Benatia, Chiellini e Alex Sandro ma Barzagli, Rugani e Asamoah provano ad insidiare almeno tre dei quattro. A centrocampo sembrano sicuri del posto Khedira e Pjanic. A loro fianco, probabilmente tornerà dal 1′ Matuidi: altrimenti ecco Sturaro o Marchisio. In attacco Mandzukic farà la prima punta, con Dybala e Douglas Costa ai lati. Solo panchina per il rientrante Higuain.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!