Lazio vs Juventus – 27 gennaio 2019




La Lazio torna all’Olimpico in una sfida sulla carta proibitiva: arriva la Juventus, lepre del campionato. Analizziamo l’avversario di turno.

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L’ANALISI

La Juventus di Cristiano Ronaldo non si scopre certo oggi o con queste parole: parliamo della squadra più vincente d’Italia, vincitrice degli ultimi 7 scudetti e candidata unica alla vittoria anche quest’anno. 56 punti in 20 gare, frutto di 18 vittorie e 2 pareggi sono un record invidiabile in Europa. Praticamente i bianconeri hanno battuto tutti, comprese le big, solo Genoa (in casa) e Atalanta (in trasferta) hanno compiuto l’impresa di strappare un punto. La partita si presenta come proibitiva per la Lazio, sempre sconfitta nei big-match (tranne il pari raccolto al 94′ contro un Milan incerottatissimo), in fase calante dopo la sconfitta di Napoli. Come se non bastasse si aggiungono le voci delle cessioni e malumori dei vari Murgia, Lukaku, Badelj, Berisha, Durmisi. Colpi in entrata non se ne vedono. Gara difficilissima, ma i biancocelesti possono provare a dire la loro, non avendo nulla da perdere. Padrona in Italia da sette anni, coppa Italia compresa da 4, questa si annuncia come un’altra stagione da vincente, ma il vero obiettivo resta la Champions League, il sogno bianconero sfuggito in finale già due volte nel corso dei cinque anni di Allegri. Una squadra che già fortissima è stata completata, in estate, con l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Trovare un punto debole è dura, parliamo di una compagine che ha ben 22 titolari, giocatori tutti di altissimo spessore tecnico. Allegri ha sempre l’imbarazzo della scelta, alle stelle sono affiancati giocatori forti e di prospettiva, non ci sono gregari. Qualche vittoria sarà pure discussa e discutibile, con gli arbitri che di tanto in tanto vengono discussi per i presunti favori pro-Juve (l’esatto opposto di quanto succede con la Lazio…) ma la forza bianconera resta da top europea. Allegri cambia spesso pelle e vestito tattico ai suoi, come ha fatto nel corso degli anni, ma il modulo usato maggiormente è il 4-3-3, con varianti di 4-2-3-1 o 4-4-2. Al di là dei moduli, anche nelle giornate no, ci sarà sempre un calciatore bianconero che tirerà fuori la giocata risolutiva. Basta un secondo, un attimo di distrazione fatale. Che sia una preodezza balistica di un Cristiano Ronaldo o di un Dybala, un tiro da fuori di un Pjanic o un’inzuccata di Mandzukic, alla fine la Juve sa sempre come segnare e difendere poi il vantaggio con una difesa praticamente impermeabile, forgiata dal ritorno di Bonucci. Il gioco non ruba l’occhio, anzi. Ma come detto spesse volte da Allegri conta vincere, difendersi non è una vergogna, sull’albo d’oro non entra il bel calcio.

I PRECEDENTI

In terra capitolina si contano 25 vittorie laziali, 33 bianconere e 18 pareggi. Si tratta di un tabù assoluto, la squadra che più ha vinto in trasferta a Roma contro i biancocelesti. I tre punti alla Lazio mancano addirittura dal dicembre 2003 (2-0), dopo di allora sono delusioni, qualche vittoria in Coppa Italia e quella dell’anno scorso in Supercoppa e allo Stadium. L’ultimo pareggio è datato gennaio 2014 (1-1) nello stesso periodo in cui si giocherà la gara di domenica, si era a fine gennaio. Per il resto si contano solo vittorie della Juve, ben 8 vittorie juventine negli ultimi 9 anni. L’anno scorso la vittoria bianconera arrivò al 93′ grazie alla prodezza di Dybala, dopo una gara che non aveva visto tiri in porta dei campioni d’Italia e anzi era stata la Lazio maggiormente pericolosa con un sospetto rigore su Leiva. Una beffa atroce, una delle partite chiavi dello scorso campionato nella lotta scudetto, con il Napoli che quella sera perse a Roma e segnò il sorpasso bianconero in classifica. Negli ultimi anni la costante è stata la vittoria dei bianconeri senza subire gol: 2+No Gol, una garanzia.

LA STELLA

Trovare una sola stella nella Juventus è impossibile, se però in rosa hai il calciatore più forte del pianeta e altre 21-22 stelle, allora il gioco è fatto. Naturalmente Cristiano Ronaldo è la stella di grandezza mondiale, giocatore decisivo e importantissimo nell’economia del gioco di Allegri, con 14 gol realizzati, capocannoniere insieme ai sorprendenti Quagliarella e Zapata. La sfida ad Immobile è lanciata, anche se sembra abbastanza impari. Per il resto: Szczesny, Cancelo, Alex Sandro, Chiellini, Bonucci, Pjanic, Khedira, Dybala, Mandzukic…una parata di stelle!

GLI EX

Non ci sono ex in bianconero o almeno non ancora. Caceres, che già ha giocato con la Juventus, è vicinissimo al passaggio proprio in bianconero. L’altro ex della sfida sarà Immobile che è cresciuto nel settore giovanile della Juve.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Allegri dovrà fare a meno probabilmente di Pjanic, Khedira e Cancelo che sono ancora in forte dubbio per la sfida. Ad ogni modo la squadra che schiererà sarà di tutto rispetto. 4-3-3, davanti a Szczesny, De Sciglio, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. Occhio alle chance di Rugani e Spinazzola. Emre Can, Bentancur e Matuidi a centrocampo. Davanti forse c’è l’unico vero dubbio di Allegri: Douglas Costa o Bernardeschi per completare il reparto con Cristiano Ronaldo e Dybala. Mandzukic è ancora KO.
(4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Chiellini, Bonucci, Alex Sandro; Emre Can, Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Cristiano Ronaldo, Dybala.
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!