Lazio vs Inter – 20 maggio 2018




Domenica sera alle 20.45 va di scena all’Olimpico di Roma una partita che vale una stagione: LazioInter, scontro diretto per il quarto posto e la Champions League. Una stagione iniziata trionfalmente nove mesi fa con la vittoria in Supercoppa contro la Juve, conoscerà il suo epilogo questa domenica, sperando sia trionfale come lo è stata tutta la stagione. Andiamo ad analizzare l’avversario di turno!

icardi

L’ANALISI

1X2, tutto verte intorno questi risultati nel calcio e le chance che ha la Lazio per qualificarsi alla prossima Champions League le conosciamo tutti: basta un pareggio e si è dentro, con una vittoria dei nerazzurri scatterebbe la beffa e l’Europa League. Uno spareggio in piena regola e il calendario è lì a fare uno scherzo, come già successe tre anni fa contro il Napoli. La beffa però sarebbe troppo grande, vista la stagion fin oggi fatta dai biancocelesti e soprattutto l’aver rimesso in gioco un avversario che troppe volte si era “ucciso” (sportivamente parlando) da solo. Bastava una vittoria contro il Crotone, senza andar a rivedere i punti persi durante la stagione anche per colpe proprie (al di là del Var) e adesso questa sfida sarebbe stata inutile. Resta il nuovo record di 72 punti, ma non bastano. Un avversario che la Lazio ha rimesso in gioco, che per tutta la stagione è sembrato inferiore ai biancocelesti ma pur sempre di tutto rispetto. Una rosa da primi posti quella dell’Inter di Spalletti, che ha vissuto ben tre periodi diversi in stagione. Nel primo, quello vincente e quello della testa della classifica, hanno visto i nerazzurri spesso vincitori e in cima alla serie A ma con un gioco scadente, nullo, che lasciava immaginare un loro crollo, come poi avvenuto nella fase centrale del campionato, con gli uomini dell’ex tecnico della Roma, che per lungo tempo non riescono a conoscere la parola vittoria, riconquistata solo dopo una sfida difficile a “San Siro” contro il fanalino di coda Benevento e con l’aiutino degli arbitri e del Var (netto rigore non fischiato su Cataldi sullo 0-0). Le prime avvisaglie si erano avute dall’ottavo di Coppa Italia, vinto solo ai rigori contro il Pordenone (squadra di mezza classifica in serie C). Il gioco (o forse è più corretto dire il non-gioco) dei nerazzurri è iniziato ad emergere da marzo in poi, con alcune vittorie nette coronate anche, finalmente, da un gioco degno di una squadra in lotta per la Champions. Così sono arrivate le vittorie in trasferta contro la Sampdoria (0-5) e Udinese (0-4), unici acuti però fuori dalle mura amiche insieme alla vittoria contro il Chievo a Verona (1-2) da novembre ad oggi. O quella contro il Cagliari in casa (4-0). Sono arrivate però, anche partite in cui i nerazzurri avrebbero meritato miglior sorte e invece un po’ per l’imprecisione dei propri giocatori un po’ per sfortuna, non sono arrivate le vittorie, come nel derby di ritorno contro il Milan (0-0). Per quanto espresso nella stagione non ci sarebbero paragoni, anche perché abbiamo due squadre agli antipodi del Var (una sfavorita, l’altra…aiutata un pochino), per gioco e quanto mostrato. Ma si sa il calcio non è una scienza esatta e domenica sera ci sarà da battagliare per prendersi la Champions.

I PRECEDENTI

I precedenti all’Olimpico, in casa della Lazio, vedono i biancocelesti in vantaggio con 27 vittorie, 28 pareggi e 20 sconfitte. L’ultima delle quali l’anno scorso (1-3), in un match deciso soprattutto dagli errori arbitrali, così come quello del maggio 2015 (1-2, doppietta dell’ex Hernanes). Nel maggio 2016 invece finì 2-0 per la Lazio con Klose alle ultime gare in biancoceleste, mentre nel 2013-14 e l’anno prima, finì in entrambe le occasioni per 1-0. Anche nel 2010-11 e 2011-12 sono da registrare due vittorie capitoline per 3-2 e 3-1. Prima di quella del dicembre 2010 però, erano anni che i biancocelesti non vincevano contro i nerazzurri. Tutti ricorderanno lo 0-2 del maggio 2010 famoso per lo storico striscione “Oh nooo” con l’Inter in lotta con la Roma per lo scudetto. Il pareggio non si vede addirittura da dieci anni esatti, 1-1 nel marzo 2008. Curiosità: è la quarta volta consecutiva che questa sfida si gioca a fine maggio.

GLI EX E LA STELLA

Ci sono tre ex: i portieri Berni e Handanovic oltre a Candreva. I primi due sono stati di passaggio o comunque non hanno lasciato tracce memorabili nella storia laziale (Berni ha fatto a lungo il terzo portiere). Diverso il discorso per il romano di Tor de’ Cenci, in maglia biancoceleste dal gennaio 2012 all’estate 2016 e diventato grande in maglia biancoceleste, ma una scelta scellerata di Pioli di non affidargli una meritata fascia da Capitano e altre situazioni in una stagione difficile, lo misero alla porta. Nell’Inter, però, non è mai stato il calciatore che in maglia laziale tutti abbiamo ammirato, e quest’anno è ancora alla ricerca del primo gol stagionale (con tutti gli scongiuri del caso). La squadra di Spalletti ha un’ossatura ben definita, soprattutto in attacco dove completano il reparto Rafinha e Perisic (spesso uomo in più dei nerazzurri). Mentre in difesa sono stellari le prestazioni di Handanovic e Skriniar. La vera stella dell’Inter però è il suo Capitano e centravanti: Mauro Icardi. 28 gol realizzati in stagione, solo uno in meno di Immobile: domenica sera sarà sfida totale, anche per la corona di capocannoniere. Dell’argentino però si ricordano anche i tanti gol sbagliati sotto porta, dove non sempre è stato impeccabile. Un…quasi ex è anche Stefan De Vrij: ormai è risaputo dove giocherà l’anno prossimo. Sperando che domenica venga schierato e ciò non possa influire sulla sua prestazione, poi ci sarà tempo per i bilanci e i commenti.

L’ANDATA

All’andata la gara finì 0-0 a “San Siro”, ma più che il risultato, torna alla mente la prestazione degli uomini di Inzaghi che nel secondo tempo presero letteralmente d’assedio la porta di Handanovic, senza però riuscire a trovare la rete. Tantissimi i gol falliti, clamoroso quello di Felipe Anderson a porta vuota: il brasiliano però fu comunque uno dei migliori, capace di fare a fette la difesa nerazzurra. Una gara stregata in cui l’arbitro Rocchi (lo stesso di domenica sera) prima concesse e poi tolse un rigore ai biancocelesti al Var. Scelta discutibile, non l’unica di questa stagione. Tanto il rammarico per non essere riusciti a portar via i tre punti, ma forse quel giorno arrivò un più importante riconoscimento: esser sicuri di avere una grande squadra, capace di dominare a “San Siro”. Non capita di certo a tutti!

LA PROBABILE FORMAZIONE

Spalletti schiererà il solito 4-2-3-1: davanti ad Handanovic ecco Cancelo, Skriniar, Miranda (favorito su Ranocchia) e D’Ambrosio. A centrocampo Vecino (favorito su Borja Valero) e Brozovic. Davanti il solito trio Candreva, Rafinha e Perisic a sostegno di Icardi. L’ex tecnico della Roma ha tutta la rosa disponibile, a differenza di Inzaghi che ha diversi acciaccati. Anche questo può essere un fattore, ma si spera di no.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!