Lazio vs Inter – 16 febbraio 2020




Domenica 16 febbraio, ore 20.45, “Stadio Olimpico” di Roma, Lazio contro Inter. Una partita importantissima per la lotta scudetto, e per restare in alta quota. Uno scontro diretto vero e proprio, con Inzaghi e i suoi che arrivano da 18 risultati utili consecutivi e una preziosa imbattibilità casalinga. Analizziamo l’avversario di turno!

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L’ANALISI

Dicevamo nell’introduzione dei numeri da capogiro di questa Lazio. Di fronte però ci sarà una squadra non da meno, l’Inter di Conte, fin qui imbattuta in trasferta (con 9 vittorie e 2 pareggi) e sconfitta solo una volta, quasi un girone fa, dalla Juventus sul proprio campo. Il cambio di passo si è avuto la scorsa estate, con l’ingaggio dell’incontentabile Antonio e un mercato da scudetto: Lukaku, Godin, Bastoni, Barella, Sensi, Biraghi, Sanchez. Il tecnico salentino però non era contento, e a gennaio ha preteso altri innesti: ecco Young, Moses e Eriksen. Il cambio di passo si è tradotto dai difficili piazzamenti Champions con Spalletti alla lotta scudetto. Solo una sconfitta come dicevamo in tutto il campionato, una lunga serie di vittorie e il periodo più nero storicamente dell’anno nerazzurro, l’inverno, affrontato e apparentemente superato con qualche pareggio di troppo (tre consecutivi) senza però perdere di vista la vetta. Vedere per credere la vittoria nel derby, da 0-2 a 4-2 e pazienza se lo sforzo è stato pagato in Coppa Italia, dove nella semifinale d’andata è arrivata una sconfitta casalinga contro il Napoli (0-1). La sensazione è che la testa degli uomini di Conte fosse già proiettata alla super sfida di domenica. Il gioco si sviluppa attraverso il 3-5-2 con gli inserimenti dei centrocampisti e la spinta sulle fasce, ma soprattutto con lo sfondamento degli attaccanti. Avere uno come Lukaku davanti è un bene che poche squadre possono permettersi. Forte fisicamente e tecnicamente, un animale da area di rigore. Il resto lo fa una solida difesa, la migliore del campionato insieme proprio a quella dei biancocelesti, ma che probabilmente non potrà contare su Handanovic, ancora ai box. Difesa che si regge sul grande ex De Vrij, alla prima uscita da titolare all’Olimpico contro la sua vecchia squadra. La Lazio ha dei conti da regolare con l’Inter (vedi i precedenti) e la sfida può regalargli un cumulo di rivincite da prendersi.

I PRECEDENTI

I precedenti in terra capitolina sono molto equilibrati con 27 vittorie della Lazio, 28 pareggi e 22 blitz meneghini. Equilibrio anche negli ultimi anni, almeno se si guarda al decennio: 5 vittorie dei capitolini e 6 successi nerazzurri negli ultimi 11. Il pareggio, infatti, manca incredibilmente dal 2008 (1-1), quando Rocchi rispose ad una rete di Crespo. C’è da invertire la tendenza: negli ultimi 5 precedenti, ben 4 vittorie Inter di cui 3 consecutive. Se non è un altro tabù, poco ci manca. Venire da tre sconfitte di fila sul proprio campo è una statistica pesante, soprattutto se uno di questi è costato un vero e proprio spareggio: il 2-3 subito in rimonta nel maggio 2018, permise agli uomini di Spalletti di volare in Champions League. Con tutte le polemiche annesse (caso De Vrij, VAR, arbitri, ultime giornate fatali). Una rivincita mai arrivata. L’anno scorso terminò con uno 0-3 senza appelli: doppietta di Icardi e Brozovic. L’ultima gioia biancoceleste fu nel maggio 2016, 2-0 firmato Klose-Candreva. Erano le prime panchine di Inzaghi a Roma. C’è da riprendere una tradizione favorevole, che aveva portato la Lazio a vincere 5 sfide su 6 tra il 2010 e il 2016, di cui 4 consecutive.

LA STELLA E GLI EX

Abbiamo già menzionato Romelu Lukaku, fratello del laziale Jordan, e autentico top player dell’Inter. Il suo compagno di reparto, Lautaro Martinez, di rientro da una squalifica, non è da meno. Saranno i primi pericoli per i biancocelesti. Il vero top player dell’Inter, probabilmente resta Conte. Sfida ricca di ex, sempre gli stessi da anni. A partire dai due portieri Samir Handanovic e Tommaso Berni. Il primo è stato in biancoceleste per sei mesi nel 2006 ad inizio carriera, il secondo per anni ha ricoperto silenziosamente il ruolo di terzo portiere. Ruolo che sta ricoprendo anche in nerazzurro. Gli altri due ex sono più recenti e hanno avuto un ruolo importante nelle recenti fortune biancocelesti. Antonio Candreva, arrivato nell’inverno 2012 e trasferitosi nel 2016, uno dei pilastri delle squadre di Petkovic prima e Pioli poi. Voleva e poteva essere una bandiera, ma alcune scelte di spogliatoio da parte di Pioli, chiusero la sua avventura. Stefan De Vrij è stato alla Lazio dal 2014 al 2018 prima del traumatico addio: zero riconoscenza verso il club che l’ha lanciato, mai una parola positiva nei confronti della sua ex squadra e soprattutto rinnovo rifiutato e ingaggio a parametro zero con l’Inter. Ancor prima della chiusura del campionato in cui le due squadre erano in lotta per la Champions League: morale della favola, i nerazzurri vincono lo scontro diretto all’ultima giornata proprio grazie ad un errore dell’olandese.

L’ANDATA

All’andata la gara terminò 1-0 per l’Inter grazie alla rete di D’Ambrosio al 19′, su errore di Jony. Lo stesso Jony che adesso è chiamato a prestazioni importanti, dovendo sostituire per più di un mese l’infortunato Lulic. Gara sfortunata per i capitolini, capaci di presentarsi varie volte dalle parti di Handanovic, ma senza segnare. Partita stregata tra imprecisione degli attaccanti e miracoli del portiere sloveno. Resta questa l’ultima sconfitta in campionato dei biancocelesti, arrivati a 18 risultati utili di fila. Bisogna arrivare ad un girone intero, perdere due volte contro la stessa squadra rappresenterebbe un brutto campanello d’allarme. Anche perché l’Inter è già un tabù negli ultimi anni. Ad Inzaghi il dovere di sfatarne l’ennesimo…

LA PROBABILE FORMAZIONE

Diversi ballottaggi per Conte, soprattutto a centrocampo. Ma andiamo con ordine. In porta probabilmente sarà confermato Padelli, Handanovic è ancora KO e sullo svincolato Viviano non è stata ancora presa una decisione definitiva. In difesa sicuri De Vrij e Skriniar, mentre Bastoni insidia Godin. Sulle fasce tornano Candreva e Young dopo l’avvicendamento in Coppa Italia ma le quote di Moses e Biraghi restano alte. Nel mezzo Brozovic con ai suoi lati Barella ed Eriksen, con entrambi in ballottaggio con Vecino e Sensi. In attacco Lukaku e il rientrante Lautaro Martinez.
(3-5-2): Padelli; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Barella, Brozovic, Eriksen, Young; Lukaku, Lautaro Martinez

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!