Lazio vs Inter – 10 Maggio 2015


Ecco la partita del “gemellaggio”: all’interista Pasquale Dentico, informatico all’Ericsson al Centro Direzionale di Napoli, ribatte l’aquilotta Simona Talento, laureata in Scienze Politiche della Pubblica Amministrazione.

Quest’ultima, ha conosciuto la sua migliore amica proprio grazie al vecchio gruppo “Laziali della Campania…uniamoci” quindi, non tocca che ringraziare la Lazio per questo bel regalo.

Pasquale, invece, ha vissuto sempre a fondo la sua passione dedicandosi all’Inter in ogni modo: raduni, trasferte, etc. fino a diventare parte dell’Inter Club Nolanerazzurra, nato nel 2003, e riconosciuto dal Coordinamento Regionale e Nazionale degli Inter Club (sito: www.nolanerazzurra.it e omonima pagina facebook). Secondo Pasquale, il tifo dovrebbe essere sempre accompagnato da “sfottò” che devono, però, limitarsi al calcio e non andare oltre. Per questo non ha mai accettato la lotta tra nord e sud e i cori razzisti.

 

PASQUALE DENTICOINTER

1. Campano ma interista: come è nata questa passione?Pasquale Dentico

La mia passione nasce come nella maggior parte dei casi da un padre tifosissimo della Pazza Inter. Non mi ha mai imposto il tifo nerazzurro ma mi ha trasmesso la sua passione. Tengo a precisare che amo tantissimo Napoli ed il Napoletano ma sono dell’idea che il tifo non deve essere per forza legato alla città.

2. 5 maggio 2002: ha sentimenti di rivalsa se pensa a quella data?

No, non ho sentimenti di rivalsa. Penso che quella partita sia stata persa dall’Inter: i giocatori credevano di aver già vinto e hanno sottovalutato l’avversario. E poi sappiamo tutti che in quegli anni c’erano situazioni poco pulite all’interno del palazzo.

3. Un salto nel passato: finale Coppa Uefa ‘97/’98 proprio contro la Lazio, che ricordi ha? Baratterebbe la sconfitta del 5 maggio con la vittoria della finale? 

E’ stata la mia prima grande emozione: l’Inter alzava al cielo una coppa Europea. No, non baratterei mai una coppa Europea con uno Scudetto. Inoltre, la Coppa Uefa era giocata tra le terze e le quarte di ogni campionato e non come avviene oggi per l’Europa League dove partecipano quarte, quinte, seste e a volte le settime.

4. 2010 anno del Triplete, come ha vissuto quell’anno?

Quell’anno è stato strepitoso. La partita vinta 3-1 con il Barcellona mi ha dato una gioia immensa. Non la dimenticherò mai!!!

5. Si sente di dire che la Lazio si è “scansata” proprio nella partita contro l’Inter ai danni anche della Roma?

Non so di preciso se la Lazio si sia davvero “scansata”. Di sicuro non lottò al 100%.

 

SIMONA TALENTOLAZIO

1. Campana ma Laziale: come è nata questa passione?Simona Talento

E’ nato durante i mondiali del 1994: avevo solo 10 anni, vidi giocare il grande Beppe Signori e mi innamorai subito di lui, così chiesi a mio padre in che squadra giocasse e da quel momento ho cominciato a seguire la Lazio.

2. 5 maggio 2002: quel giorno ha fatto il tifo per Inter o Lazio? Più forte il senso d’appartenenza (seppur a campionato finito) o il desiderio di fare uno sgambetto alla Roma?

Il 5 maggio prevalse il senso di appartenenza, ho tifato Lazio come ogni domenica ed ho esultato ai 4 gol dei Biancocelesti. Ricordo che anche la Juventus lottava per lo scudetto e ho sperato che vincesse, per fortuna fui accontentata.

3. In occasione di Lazio-Inter in Curva Nord fu mostrato uno striscione che recitava “Oh noo” in quanto, la vittoria dell’Inter sulla squadra casalinga, avrebbe permesso i neroazzurri di vincere il Tricolore a discapito della Roma: in quell’occasione, ha tifato Lazio o Inter per beffare i giallorossi?

Quella sera tifai Inter, a noi non cambiava nulla ormai eravamo salvi. Ho sperato nella vittoria dell’Inter per togliere lo scudetto alla Roma.

4. Un salto nel passato: finale Coppa Uefa ‘97/’98 proprio contro l’Inter, che ricordi ha? Baratterebbe la vittoria del 5 maggio con la sconfitta della finale?

Di quella finale ricordo ben poco, erano i primi anni che tifavo Lazio. L’Inter aveva una grande squadra e la Lazio si apprestava a giocare la sua prima finale Europea, era inevitabile che finisse così. Baratterei volentieri la vittoria del 5 maggio con quella sconfitta: vincere un trofeo è sempre una grande gioia.

5. Molti giocatori della Lazio sono passati a vestire la maglia nerazzurra come Stankovic, Mihajlovic, Crespo, Cesar, Vieri, Favalli, Zarate, Rocchi fino ad Hernanes: quale cessione ha recato più dispiacere e perché?

La cessione che mi ha fatto più male è stata quella di Rocchi. Ho sempre avuto un debole per Tommy gol e ho sperato che finisse la sua carriera con noi. Purtroppo non è stato così.

 

Grazie a Pasquale e Simona per la loro disponibilità.

 

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.