Lazio vs Genoa – 29 settembre 2019




Dopo la sconfitta contro l’Inter si ritorna subito in campo, dove domenica all’Olimpico arriverà il Genoa, un cliente storicamente ostico. Analizziamo l’avversario di turno.

kouamè

L’ANALISI

Arriva all’Olimpico una delle bestie nere della Lazio nell’ultimo decennio, il Genoa, capace di violare l’Olimpico 5 volte negli ultimi 8 precedenti, mentre nel capoluogo ligure si conta un solo successo biancoceleste negli ultimi dieci anni. Per non parlare delle 8 sconfitte di fila sia in casa che in trasferta tra il 2011 e il 2015. Al di là della cabala, quella che domenica si presenterà all’Olimpico è una compagine ferita, con chiari intenti bellicosi a fronte di una stagione che doveva essere quella del riscatto con i rossoblu candidati ad essere outsider per dare un taglio netto con il recente passato, dopo aver seriamente rischiato di finire in B nell’ultima stagione, salvo grazie alla vittoria dell’Inter sull’Empoli, in bilico fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Mai più una stagione così, si diceva. In effetti la campagna acquisti, il modulo, Andreazzoli in panchina, sembravano aver dato quel cambio di passo sperato, sia con i risultati che sul piano del gioco. Ma i conti non tornano: sono solo 5 i punti raccolti fin qui, a -1 dalla zona retrocessione. Sembra scontata la voglia di risalire, sebbene la classifica sia molto corta e le prestazioni del Genoa tutte di ottima qualità. Come quella del debutto contro la Roma, all’Olimpico, terminata 3-3, e la successiva vittoria sulla Fiorentina (2-1). Poi solo un punto raccolto tra Atalanta, Cagliari e Bologna. Un po’ poco, Andreazzoli è parso al ribasso. Ma il gioco e gli interpreti no. Ecco perché sarà una gara difficilissima, come da tradizione. Il modulo di riferimento dell’ex tecnico dell’Empoli, beffato proprio dai grifoni nella volata salvezza a maggio, è il 3-5-2, con ampio spazio sulle fasce o le verticalizzazioni per Kouamè. Un portiere di sicuro affidamento come Radu, una colonna portante (capitano e rigorista) come Criscito in difesa, a centrocampo tanta qualità con il neo-acquisto ex Ajax Schone, e Kouamè davanti. Le novità e la freschezza è data dalle fasce con Ghiglione e Barreca, due sorprese, a ritagliarsi il loro spazio in rossoblu, e Pinamonti a supportare l’ivoriano in attacco. Gioco lungo verticale o palla sugli esterni, ci sarà da fare attenzione.

I PRECEDENTI

Già abbiammo accennato al tabù Genoa negli ultimi dieci anni, vediamo i numeri nel dettaglio. A Roma il conto è nettamente favorevole alla Lazio con 25 vittorie a 11 e 16 pareggi. Ma come detto negli ultimi 8 precedenti sono arrivate 5 vittorie corsare e solo 3 casalinghe. Di cui l’ultima l’anno scorso per 4-1 grazie alle reti di Caicedo, Immobile (2) e Milinkovic-Savic. Inutile il sigillo di Piatek. I rossoblu hanno vinto, invece, due stagioni fa, con le reti di Pandev (un ex spesso indigesto) e Laxalt al 92′, a nulla servì il momentaneo pari di Parolo. Mentre l’ultimo pari risale al novembre 2008 (1-1). Un’eternità è passata da allora e dieci sfide equamante distribuite tra le due parti.

LA STELLA

Dei nomi principali che compongono la rosa grifone abbiamo già detto, il giocatore più pericoloso può essere Christian Kouamè, liberato ad essere il principale attaccante del Genoa, dopo aver fatto da spalla a Piatek nella prima parte della scorsa stagione. Tanti i colpi di cui può essere capace, specialmente dalla distanza. Da temere anche Schone soprattutto dai piazzati e Criscito, già decisivo nell’ultima sfida a Genova.

GLI EX

Ci sono due ex tra le fila genoane. Entrambi hanno rappresentato un’era in biancoceleste e non sono protagonisti in rossoblu, ma con degli addii completamente opposti. Federico Marchetti e Goran Pandev. Il portiere ha giocato in biancoceleste dal 2011 al 2018 (seppur l’ultimo anno fuori rosa), risultando tra gli artefici del successo del 26 maggio e di tante imprese tra i pali laziali. Da ricordare le prodezze in trasferta sui campi di Juventus (0-0, 2012) e Napoli (0-0, 2011) entrambe valse un punto preziosissimo. Il suo addio è stato dolce, si è lasciato benissimo con la piazza, specialmente con i tifosi, nonostante l’ultimo anno da fuori rosa. L’anno scorso proprio in occasione di Lazio-Genoa venne omaggiato dalla curva e lui rispose emozionato. Anche a Genova però non se la passa bene e il suo ruolo è relegato più ad un leader dello spogliatoio, essendo la terza scelta tra i pali. I due ex hanno in comune, oltre all’attuale destino nel Genoa (nessuno dei due è titolare e sono seconde se non terze scelte), è anche il fuori rosa prima di lasciare Roma. Ma se il portiere non ha mai fatto polemica e ha ancora tutt’oggi un ottimo rapporto, lo stesso non si può dire di Pandev. Protagonista in biancoceleste dal 2005 al 2010 (anche qui, ultimo anno da fuori rosa), dell’ultima qualificazione Champions (2007) e di una Coppa Italia (2009). Inter, Napoli e Genoa dopo la Lazio e ogni volta che si è ritrovato contro la sua ex squadra l’ha sempre fatta male, segnandole, e non mancando occasione per lasciarsi andare ad esultanze molto provocatorie nei confronti di società e tifosi. Un ex mal visto dalla piazza. Tra le fila biancocelesti ci sono Cataldi e Immobile come ex. Il Genoa è stata la prima squadra di serie A del bomber (al di là del debutto con la Juventus), con cui ha segnato il primo gol in massima seria, ma non si è lasciato bene con i rossoblu.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Andreazzoli schiererà davanti Radu la difesa titolare con Romero, Zapata (l’unico a rischiare un po’) e Criscito. Sulle fasce Ghiglione e Barreca (anche lui tallonato da Pajac), a centrocampo sicuri Schone e Lerager. Radovanovic parte in vantaggio su Saponara, altrimenti con quest’ultimo spazio al 3-4-1-2. In attacco Kouamè-Pinamonti.
(3-5-2): Radu; Romero, Zapata, Criscito; Barreca, Schone, Radovanovic, Lerager, Ghiglione; Kouamè, Pinamonti

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!