Lazio vs Crotone – 23 dicembre 2017




La Lazio sfida il Crotone a due giorni dal Natale, per provare a tornare alla vittoria dopo un periodo che ha visto i biancocelesti vincere (con tutte le attenuanti del caso per torti arbitrali) solo una volta nelle ultime 5 gare. Analizziamo l’avversario di turno!

lazio-crotone

L’ANALISI

Il Crotone è passato da Nicola a Zenga un paio di settimane fa, una sorpresa per chi conosce quanto fatto dall’ex tecnico pitagorico l’anno scorso nella città calabrese. Prima la salvezza insperata (grazie proprio al successo sulla Lazio nell’ultima giornata dello scorso campionato), un’impresa visto il ritardo che la squadra aveva dalla zona salvezza fino a marzo, poi un campionato (questo in corso) vissuto sempre ai margini della zona retrocessione con qualche bel colpo (vedi la vittoria a Bologna) che l’avevano portato in zone più che tranquille. Insomma, un fulmine a ciel sereno, che in pochi si aspettavano. Anche se non si è trattato di un esonero ma di dimissioni per divergenze con la società. Il nuovo allenatore, comunque, dopo aver perso la prima in casa del Sassuolo per 2-1, ha vinto contro il Chievo in Calabria per 1-0. Il vestito tattico sembra essere cambiato dal 4-4-2 al 4-3-3, ma gli interpreti sono sempre gli stessi. L’esterno che prima era sulla linea di centrocampo (Stoian, visto anche l’infortunio di Nalini), adesso sale fino a quella degli attaccanti, con l’allargamento anche di uno dei due centravanti (Trotta). La squadra, che ha 15 punti ed è appena fuori, di un punto, dalla zona rossa, è comunque una delle più modeste del campionato, sicuramente non insormontabile, ma con organizzazione e spirito di sacrificio. Oltre alle soluzioni offensive citate sopra, sono da tener d’occhio lo svedese Rohden (che non si è fatto poi troppi amici in Italia, dopo quanto successo con la sua Nazionale) e anche l’ex Genoa, Mandragora. Il portiere e capitano, Cordaz, spesso è decisivo. Insomma la classica partita da non sottovalutare per riprendere a correre visti anche i tanti scontri diretti che propone questa giornata… E magari i pitagorici ricordassero del favore ricevuto a fine maggio scorso…

I PRECEDENTI

C’è un solo precedente tra Lazio e Crotone, risalente naturalmente allo scorso campionato. Fu la prima partita del 2017, giocata l’8 gennaio e vinta dai biancocelesti 1-0 con tanta fatica. Una partita che sembrava stregata, con parecchie assenze. Annullato un gol in fuorigioco a Lombardi che sembrava non esserci, Biglia sbagliò un rigore, il portiere (che quel giorno era il secondo Festa) protagonista con parate in serie. Ai biancocelesti andò addirittura bene per un gol annullato per un altro fuorigioco a Rohden nel secondo tempo, ma anch’esso dubbio. Alla fine, quando tutto sembrava presagire un deludente 0-0, arrivò la zampata di Immobile al 90′. Giusto per ricordarci come ogni partita va giocata e non sarà niente affatto semplice.

LA STELLA

Il miglior interprete del Crotone è Ante Budimir, l’attaccante, a quota 4 reti spesso pesanti ai fini del risultato finale, come il gol rifilato al Chievo la settimana scorsa. Tornato in maglia pitagorica quest’anno, dopo che due anni fa aveva trascinato la squadra in serie A a suon di gol in B. L’anno scorso un anno deludente alla Sampdoria, e quest’anno quindi il ritorno, che forse è stata la miglior mossa per entrambe le parti, visto la partenza di bomber Falcinelli che l’anno scorso salvò i pitagorici. Occhio comunque anche agli esterni e alla voglia di stupire di mister Zenga, che ha già annunciato in conferenza che verrà a Roma per giocarsela.

GLI EX

Non ci sono ex in questa sfida, eccetto la trafila fatta nel settore giovanile da Davide Faraoni, che però non ha mai esordito in prima squadra con la maglia biancoceleste.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Zenga riconfermerà il 4-3-3, che comunque può diventare senza problemi anche un 4-4-2 nelle varie fasi del match. Davanti a Cordaz la difesa sarà composta da Sampirisi, Ceccherini, Ajeti e Martella. Rohden, Barberis e Mandragora a centrocampo. La punta sarà Budimir, per le ali Stoian e uno tra Trotta (favorito) e Tonev. Il primo è più una punta centrale anche se nelle ultime sfide si sta adattando bene a quella posizione.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!