Lazio vs Chievo – 28 gennaio 2017




La Lazio dopo la sconfitta allo Juventus Stadium prova a ripartire dal match casalingo contro il Chievo che aprirà la 22a giornata di serie A, nell‘anticipo del sabato alle 18. Non sarà facile senza Immobile squalificato, dovendo già rinunciare a Keità in coppa d’Africa. Andiamo ad analizzare il Chievo…l’avversarioditurno!

birsa

L’ANALISI

Il Chievo di Maran è una favola del calcio italiano nel nuovo millennio. Stabilmente in serie A dal 2001, con un’unica eccezione nel 2007-08, è una squadra di media-bassa classifica che comunque riesce ogni anno a giocare il suo calcio (a volte un po’ chiuso e catenacciaro, ma fa parte del gioco) e a salvarsi senza troppi problemi. Anche quest’anno è tranquillo, a metà classifica con 25 punti. Molto abile nelle ripartenze e se in giornata è difficile scalfire una delle migliori difese tra le compagini di metà classifica. Molto pericolosi i clivensi sui calci piazzati, soprattutto di testa, hanno molta fisicità. Sabato, però, saranno in piena emergenza. Soprattutto in attacco dove c’è Meggiorini squalificato e Pellissier infortunato. C’è il solo Inglese ma non al meglio della condizione. Così anche a centrocampo, come ha detto Maran in conferenza stampa, Castro ed Hetemaj non sono al meglio. In difesa è squalificato anche Cesar. Inoltre i clivensi vengono da 4 sconfitte consecutive, non tutte meritate. Ma tutti questi fattori non devono far sembrare il compito facile, anzi, forse sarà ancora più difficile buttare giù il muro clivense, per una Lazio che dovrà fare a meno del suo bomber principale. Oltre al fatto che il Chievo all’Olimpico è una bestia nera o quasi…

I PRECEDENTI

Come dicevamo su, il Chievo all’Olimpico è una bestia nera. Solo 3 vittorie della Lazio nel corso degli anni, con 4 successi clivensi e 7 pareggi. Le tre vittorie sono datate 2003, 2013 e 2016. Questo significa che per ben dieci anni la Lazio non ha battuto i veronesi in casa. Il tabù cadde nel settembre 2013 con un netto 3-0, bissato anche l’anno scorso con un 4-1 in rimonta. Nel mezzo, nel 2014-15, ci fu l’1-1 dell’aprile 2015 che rallentò la corsa verso il terzo posto della banda Pioli. Così come si ricordano le sconfitte per 0-1 nel 2012-13 o lo 0-3 del marzo 2009. Dato curioso? Nelle annate importanti del club capitolino, non si è mai vinto questa sfida. Solo in anni più difficili come lo scorso o il 2013-14 è arrivata la vittoria. Gli amanti di scaramanzia e statistiche tocchino pure ferro…

LA STELLA E GLI EX

La stella è Walter Birsa, trequartista e all’occorrenza (come forse accadrà nel match di sabato) anche punta. E’ lui a battere i piazzati e ad illuminare la scena per il Chievo. Fantasista vero, pericoloso. Probabilmente il maggior pericolo da cui dovrà guardarsi la Lazio. Di ex non ce ne sono in questa sfida.

L’ANDATA

All’andata finì 1-1 al “Bentegodi” di Verona. Al vantaggio iniziale, nel secondo tempo di Gamberini su corner, rispose dopo 2′ sempre un centrale difensivo, De Vrij, sempre su calcio d’angolo. Una partita scorbutica, non facile, e che la Lazio rischiò di perdere varie volte soprattutto sui piazzati. Nel finale fu la squadra di Inzaghi a provare di più a vincerla, senza risultato.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Come già spiegato sopra, Maran dovrà fare a meno di vari calciatori, e sarà costretto ad una formazione probabilmente forzata che comporta anche il cambio del modulo nel 4-3-2-1 anzichè l’abituale 4-3-1-2. Davanti a Sorrentino ci saranno Cacciatore, Gamberini, Dainelli, Gobbi. A centrocampo iniziano i problemi: Castro ed Hetemaj non sono al meglio e probabilmente si giocheranno l’ultimo posto del centrocampo che sarà completato da Radovanovic e Izco. De Guzman e Birsa agiranno alle spalle di Inglese, sempre che quest’ultimo riesca a scendere in campo.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!