Lazio vs Cagliari – 22 dicembre 2018




La Lazio è chiamata al riscatto e sabato alle 12.30 c’è un match delicatissimo per le sorti biancocelesti: all’Olimpico arriva il Cagliari, un match che assolutamente non si può fallire. Ecco l’analisi sull’avversario di turno.

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L’ANALISI

Il Cagliari di Rolando Maran naviga nella zona medio-bassa della classifica, in una posizione tutto sommato di tranquillità. Sono 17 i punti fin qui raccolti, a fronte di un’annata buona, con calciatori di talento e buone prestazioni. Soprattutto in casa, dove gli isolani, fino a domenica scorsa (0-1 al 91′ contro il Napoli) erano ancora imbattuti. Ne sa qualcosa la Roma che solo 15 giorni fa si è vista rimontare da 0-2 a 2-2 negli ultimi 5′ in 11 contro 9! Diverso il discorso in trasferta, dov’è arrivata solo la vittoria di Bergamo contro l’Atalanta ad inizio settembre. Ma i numeri spesso sono fatti per essere smentiti e la Lazio si gioca una gara fondamentale per il proprio cammino. Maran sta costruendo una tranquilla salvezza come faceva ai tempi di Catania e Chievo, il tecnico è una garanzia. Al di là del pareggio in rimonta contro la Roma, salutato come un vero e proprio trionfo, i sardi non vincono da 7 turni. Complice anche gli infortuni che stanno costringendo Maran a fare gli straordinari: si sono fermati uno dopo l’altro Castro (KO per tutta la stagione), il bomber e attaccante principale Pavoletti (che forse riuscirà a recuperare, almeno per la panchina) e i difensori Srna e Ceppitelli per squalifica (due giornate dopo il finale concitato contro la Roma, sabato non ci saranno). Occhio ad Alessio Cragno, portierino scuola Juventus, cresciuto tantissimo quest’anno e chiamato in Nazionale dal CT Mancini. Ma la vera qualità degli uomini di Maran è a centrocampo. Il modulo di riferimento è il 4-3-1-2 ed è una squadra abbastanza ibrida che sa cambiare modo di giocare in base alla partita e all’avversario che ha di fronte. La classica squadra da zona medio-bassa italiana, la classica squadra di Maran!

I PRECEDENTI

I precedenti a Roma tra le due squadre vedono la Lazio in vantaggio con 20 successi a 7, solo 5 i pareggi. Negli ultimi anni questa sfida è sempre stata fortunata per i biancocelesti che hanno vinto gli ultimi 7 confronti consecutivi: l’anno scorso arrivò un netto 3-0 senza appello. Era ottobre, la partita cadeva dopo la storica vittoria allo “Juventus Stadium”. Due anni fa finì 4-1. Memorabile la rimonta negli ultimi minuti del gennaio 2013 (2-1). L’ultima vittoria sarda è datata ottobre 2010 (0-1), l’ultimo pareggio addirittura ottobre 2006 (0-0).

LA STELLA

Il Cagliari è ricco di giocatori importanti, soprattutto a centrocampo. Un nome su tutti Nicolò Barella, giovane centrocampista dal futuro radioso e già nel giro della Nazionale di Mancini. Un talento che farà successo e presto lo vedremo in una big. Oltre a lui, l’uomo più decisivo è sicuramente Joao Pedro, trequartista brasiliano, spesso match-winner per gli isolani. Capacità di verticalizzare e inserirsi tra le linee oltre ad un grandissimo tiro dalla distanza lo rendono uno dei migliori per score in Italia.

GLI EX

Non ci sono ex in questa partita.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Maran si presenta con il solito 4-3-1-2: davanti a Cragno ecco Faragò e Padoin sugli esterni, Klavan e Romagna in mezzo. Le scelte in difesa sono obbligate o quasi visto il forfait di Lykogiannis e le squalifiche di Srna e Ceppitelli. A centrocampo Barella, Bradaric e Ionita dietro a Joao Pedro che sarà a supporto delle punte che si annunciano essere Farias e Cerri ma in panchina scalpita Sau. Senza tener conto di un cambio di modulo come avvenuto contro il Napoli, ma che Maran potrebbe decidere di attuare e sorprendere. Proprio come Inzaghi che medita il passaggio alla difesa a 4!

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!