Lazio vs Bologna – 29 febbraio 2020




La Lazio ospiterà il Bologna sabato 29 febbraio (data rara…) all’Olimpico, per continuare a sognare la vetta della classifica. Non sarà un impegno semplice, davanti avrà un’ottima squadra molto offensiva. Ma, contando anche la presenza di Juve-Inter in questo turno, chissà che questa data possa diventare una tappa importante di questo campionato. Per sperare in un sogno, analizziamo l’avversario di turno!

orsolini

L’ANALISI

Il Bologna di Sinisa Mihajlovic, ex amatissimo, è una squadra molto offensiva e spettacolare ma soprattutto di qualità. Nota la parabola del tecnico serbo in panchina: arrivò l’anno scorso di questi periodi, con una squadra con un piede in serie B e non solo la salvò, ma la condusse al decimo posto. Dov’è tutt’ora, decimo posto confermato, sospesa tra il sogno Europa e una salvezza ormai solo da certificare. Difficile venirne a capo dei rossoblu, indomiti e battaglieri, come nel DNA del proprio mister. Ne sa qualcosa la Roma, ma anche i biancocelesti nel match d’andata. Non traggano in inganno gli ultimi due risultati negativi (0-3 e 1-1 in pieno recupero, in casa con Genoa e Udinese): i felsinei non erano al meglio, in piena emergenza e con solo undici giocatori di ruolo, potendo portare in panchina solo ragazzi della Primavera. Prima venivano da tre vittorie consecutive. In questa giornata però torneranno tutti, al netto degli infortunati di lungo corso Dijks, Krejci e Svanberg. L’infermeria si è svuotata di colpo. Magari qualcuno non avrà i 90′ nelle gambe e la situazione va comunque gestita, ma c’è da scommetterci quello che domani si presenterà a Roma sarà un Bologna combattivo e tosto. Una squadra che segna tanto e subisce altrettanto: l’ultima gara da imbattuta risale a settembre con il Genoa (0-0), sono passate venti giornate, le stesse dei risultati utili consecutivi biancocelesti. E in queste venti gare solo due volte a sua volta, non ha trovato la via della rete. Inoltre quella rossoblu, insieme proprio alla Lazio, è la squadra ad aver trovato più volte la via della rete nei minuti di recupero: 6 volte i capitolini, 5 i felsinei. Tutti numeri che domani impongono massima attenzione, contando i vari forfait in casa laziale, Acerbi in primis. Davanti ad Inzaghi si staglia il suo penultimo tabù (vedi i precedenti). Il gioco del Bologna si sviluppa per vie centrali, in verticale, passando da quel 4-2-fantasia che caratterizza il club allenato da Mihajlovic. Orsolini e Soriano i pericoli maggiori, senza dimenticare l’evergreen Palacio, già mattatore all’andata e spesso bestia nera per la Lazio.

I PRECEDENTI

In casa laziale si contano 35 vittorie Lazio, 19 pareggi e 12 sconfitte. Negli ultimi tre anni la sfida è terminata sempre con il segno “X”: 3-3 l’anno scorso (match di fine campionato, post-vittoria Coppa Italia) e 1-1 i due anni precedenti. Questo fa del Bologna in casa uno dei due unici match che Inzaghi non ha mai vinto, tra quelli affrontati in serie A, da quando siede sulla panchina laziale, insieme al Napoli in trasferta. Ecco l’altro grande tabù di questa sfida, possibilmente da sfatare come tutti gli altri. Comunque i biancocelesti complessivamente sono imbattuti da sei sfide, l’ultima vittoria felsinea è l’1-3 del marzo 2012. Prima dei tre pareggi, erano arrivate tre vittorie tra cui spicca il 6-0 con pokerissimo di Klose nel maggio 2013. Alla prima giornata del 2015-16, il 2-1 al Bologna neo-promosso, resta la gioia più recente.

LA STELLA E GLI EX

Il Bologna, un po’ come la Lazio, fa del collettivo la propria forza ma ha anche grandi individualità. Due su tutti sono Roberto Soriano e Riccardo Orsolini. Soprattutto quest’ultimo, sembra un predestinato. Capace di partire sulla fascia, di tiri dalla distanza, colpi di genio ma anche bravo in area piccola. Un pericolo, così come Palacio e l’ascendente Barrow (chiedere alla Roma). Il punto debole potrebbe essere la difesa, ma si sa ogni partita fa storia a sé. Non ci sono ex tra le fila rossoblu, eccetto il suo allenatore. Sinisa Mihajlovic, condottiero dell’ultima Lazio tricolore, si è sempre professato un grande laziale. La malattia non l’ha abbattuto, ed è tornato più forte di prima. Sicuramente l’Olimpico avrà preparato per lui un’accoglienza speciale, sperando possa mettersi una mano sul cuore e non essere un ostacolo nella lotta scudetto. Il serbo è stato a Roma dal 1998 al 2004, contribuendo a vincere tanti trofei, tra cui il tricolore del 2000.

L’ANDATA

All’andata la gara terminò 2-2 al “Dall’Ara”, forse la gara con più rimpianti della stagione biancoceleste. Due volte in vantaggio con Krejci e Palacio, due volte ripresi da Immobile, i felsinei nel primo tempo. Una sfida spettacolare e ricca di colpi di scena. Come quelli nella seconda frazione quando vennero espulsi prima Leiva e poi Medel. A pochi minuti dalla fine però, la grande chance di vincere la sfida per Correa su rigore conquistato da Acerbi. Tiro alto e solo un punto conquistato, rischiando anche il clamoroso KO nel recupero.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Come già detto il Bologna ha recuperato molti giocatori, tra cui Skorupski, Medel, Soriano, Sansone e Santander oltre agli squalificati Schouten e Denswil. Questa volta ai box per squalifica ci sarà Mbaye. Davanti all’ex Roma Skorupski, linea difensiva titolare con Tomiyasu, Bani (occhio al difensore goleador), Danilo e Denswil. A centrocampo Poli e uno tra Schouten, Dominguez e Medel. In attacco si valuta se far partire dal 1′ i rientranti Soriano e Sansone, scalpitano Barrow e Skov Olsen. Sicuri del posto ci sono Orsolini e Palacio davanti.
(4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Schouten, Poli; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio. All.: Mihajlovic

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!