Lazio vs Atalanta – 6 maggio 2018




Domenica all’Olimpico andrà in scena Lazio-Atalanta, terz’ultimo appuntamento di questa stagione. Una partita che dirà tantissimo in chiave Champions League, forse decisivia. Analizziamo l’avversario di turno!

gomez

L’ANALISI

L’Atalanta di Gasperini è una delle realtà più solide del nostro campionato e uno dei clienti più ostici da affrontare in assoluto. Non aspetta una domenica da passeggio per i biancocelesti, per di più privi di Immobile. Certo di fronte non ci sarà il Real Madrid nè tantomeno Juventus o Napoli, e la Lazio vista quest’anno sa mettere in difficoltà tutti, vedi le ultime partite giocate tutte contro squadre che sono pari all’Atalanta in classifica, e tutte vinte. Ma l’Atalanta è, probabilmente, la più forte di queste ultime e inoltre non ci sarà Immobile, un’assenza (e anche all’andata mancava Ciro) non di poco conto. Il sesto posto, con un punto di vantaggio sul Milan, la dice lunga sulla qualità degli avversari e probabilmente se gli orobici non avessero perso punti nei mesi di massimo sforzo per la presenza in Europa League (uscita sfortunatissima per mano del blasonato Borussia Dortmund), adesso sarebbero in piena lotta per la Champions. Questo è il miglior momento degli uomini di Gasperini che non perdono da tante gare, e sono temibili più in trasferta che in casa. Vedi le vittorie a Roma e a Milano (contro i rossoneri) su tutte. Gasperini è il vero artefice di questa squadra che da due anni stupisce in Italia e in Europa: l’anno scorso arrivò il quarto posto, in volata, proprio contro la Lazio che però fu l’unica squadra capace di batterla due volte tra andata e ritorno. Il tecnico ex Genoa ha rivitalizzato alcuni calciatori e soprattutto ne ha lanciati tanti altri, giovani ormai pronti per il salto in una vera big. Il modulo di quest’anno è il 3-4-1-2. La vera sorpresa è Cristante, che gioca spesso da trequartista, con tanti gol segnati e spesso decisivo: su di lui ci sono gli occhi proprio della Lazio per l’anno prossimo. Si alterna con l’altro grande acquisto di questa stagiona atalantina, quell’Ilicic dato per finito troppo presto a Firenze. Gomez è la conferma, ormai uno dei più temuti. Una difesa arcigna e votata al gol con Masiello, Caldara e Toloi. Solo l’attaccante è spesso variato con Petagna non in grado di reggere il peso della titolarità, anche per colpa dei pochi gol segnati, e sostituito nel corso della stagione prima da Cornelius e ora dal giovane Barrow.

I PRECEDENTI

I precedenti a Roma tra queste due squadre parlano di 21 vittorie biancocelesti, 16 pareggi e 12 vittorie ospiti. Negli ultimi anni la gara ha spesso sorriso alla Lazio: l’anno scorso un 2-1 in rimonta firmato da Milinkovic e Immobile su rigore, sfida importantissima per l’Europa League. Due anni fa finì 2-0 con doppietta di Klose, mentre i gol di scarto salgono a tre nel 2014-15: 3-0 senza appelli firmato da una doppietta di Mauri e da Lulic con un grande Felipe Anderson, autore di due assist. Era un Atalanta, però, diversa da quella di oggi. Nel 2012-13 e 2011-12 finì sempre 2-0. L’ultima vittoria orobica fu nel 2013-14, 0-1 con gol di Maxi Moralez. Il pareggio è quello che manca da più tempo: addirittura dal 2002-03. Finì 0-0 in quell’occasione.

LA STELLA E GLI EX

Tanti sono i giocatori importanti nell’Atalanta. Il migliore è sicuramente Gomez, di cui già sopra abbiamo spiegato le qualità. C’è un solo ex: Etrit Berisha, a Roma dal 2013 al 2016, sempre in rosa come vice-Marchetti, ma in realtà in grado di ritagliarsi i suoi spazi ogni stagione, a causa dei vari infortuni del portiere di Bassano del Grappa. La passata stagione andò ai bergamaschi per il suo desiderio di giocare da titolare.

L’ANDATA

All’andata finì con uno spettacolare 3-3, una delle tante partite rimontate in maniera spettacolare dalla Lazio. Il doppio vantaggio dopo solo 20′ con Caldara e uno strepitoso Ilicic sembrava aver chiuso la partita, invece la squadra di Inzaghi seppe rimontare in pochi minuti grazie ad una doppietta di Milinkovic-Savic. Ma appena cominciata la ripresa Ilicic fece doppietta e soprattutto 3-2 su rigore. Gli uomini di Inzaghi sbandarono paurosamente, rischiando più volte il 4-2, che in realtà la Dea segnò pure ma venne annullato dal Var per fuorigioco. E a 10′ dalla fine Luis Alberto mise a segno il gol dell’insperato 3-3. La Lazio non trovò però il gol del clamoroso sorpasso, come tante rimonte in questa stagione hanno abituato, ma per una volta andò bene così, contando anche l’assenza di Immobile per squalifica.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Il 3-4-1-2 vedrà davanti a Berisha, Toloi e Masiello sicuri del posto, mentre per la maglia di Caldara, squalificato, sono in ballottaggio Palomino (favorito) e Mancini. Sulle fasce Hateboer e Gosens con Freuler sicuro del posto. Sulla trequarti Cristante dietro a Gomez e Barrow. Per l’ultima maglia è ballottaggio aperto De Roon-Ilicic. Con lo sloveno, Cristante retrocede a centrocampo.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!