Lazio-Verona 5-2. Serata magica: ritornano i gol per tutti e la vittoria


Lazio-Verona 5-2

Una serata magica per la Lazio che vince, strapazza il Verona di Del Neri ultimo in classifica e si porta momentaneamente al settimo posto. Ritornano al gol tutti gli assi laziali: da Matri (finalmente un gol dagli attaccanti laziali) a Mauri (suo primo quest’anno) passando per Anderson e Candreva. Finisce 5-2, ma non è stata una passeggiata come si penserebbe. Certo per lunga parte della partita la Lazio ha dominato e dato spettacolo, ma ha mostrato anche i soliti problemi: difficoltà nella manovra e nello sbloccare il punteggio, fino al gol di Matri al 44′, con l’Hellas che più volte era andata vicina al gol. E poi nella ripresa, con la partita avviata sul 3-0, la squadra si rilassa e permette agli avversari di farsi sotto e riaprire la partita per 3-2. Non una bella vetrina per la difesa biancoceleste.

La Lazio si presenta con il 4-3-3: Mauri è confermato e sulla fascia opposta c’è Felipe Anderson e non Candreva. Il Verona di Del Neri risponde con il 4-4-2 e la coppa Toni-Pazzini avanti. Le prime occasioni sono targate biancoceleste con un Felipe Anderson molto ispirato che ci prova in tutti i modi. Alla distanza viene fuori la squadra scaligera e Marchetti deve superarsi su Toni. Nel momento di stanca della partita, quando tutto sembra portare all’intervallo sullo 0-0, arriva il gol di Matri lanciato in profondità da Cataldi (dopo essersi rialzato da terra). Nel secondo tempo pronti-via e arriva il raddoppio di Mauri servito ancora una volta da Cataldi. Il terzo gol di Anderson è invece su assist di Matri che però parte da posizione di fuorigioco. Finita qui? Manco per sogno: la punizione di Greco (ingenuo fallo di Mauricio) e la zampata di rapina di Toni che beffa una disattenta retroguardia capitolina riaprono la partita. Entra Klose, e proprio lui serve un assist a Keità che tira a volo il punto del 4-2. Nel finale Lulic si guadagna un rigore che Candreva, subentrato pochi minuti prima ad Anderson, trasforma.

Una buona prestazione ma solo a tratti. E l’avversario di basso rango rimandano ad appuntamenti più importanti una valutazione a pieno di questa Lazio. Comunque la cosa importante è che tutte le frecce dell’attacco schierate questa sera hanno trovato il gol, e questa è tanta autostima per i singoli e per la squadra. Da notare la triste cornice in cui si è svolta questa partita: Olimpico deserto, meno di 10mila anime tra le tribune e la curva Maestrelli, mentre i settori Nord erano squalificati per i cori razzisti avuti nella partita contro il Napoli.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Lulic; Cataldi, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson (39′ st Candreva), Matri (35′ st Klose), Mauri (28′ st Keita). A disp.: Berisha, Guerrieri, Braafheid, Kishna, Patric, Onazi, Morrison, Djordjevic. All.: Pioli

Verona (4-4-2): Gollini; Pisano, Moras, Helander, Fares (6′ st Romulo); Wszolek, Ionita, Greco, Jankovic (6′ Gilberto); Toni, Pazzini (25′ st Juanito Gomez). A disp.: Coppola, Marcone, Bianchetti, Furman, Checchin, Emanuelson, Samir. All.: Delneri

Arbitro: Gervasoni

Marcatori: 45′ Matri, 5′ st Mauri, 24′ st Felipe Anderson (L), 27′ st Greco, 34′ st Toni (V), 37′ st Keita, 45′ st rig Candreva (L)

Ammoniti: Mauricio

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!