Lazio svogliata, pigra e impalpabile viene giustamente punita nel finale




spal-lazio 0-1

Una brutta, bruttissima Lazio svogliata, pigra e impalpabile viene punita nel finale da un rigore-caso (che tra poco spiegheremo) giustamente al termine di una prestazione davvero mediocre e insufficiente. Una delle peggiori, se non la peggiore, Lazio di Inzaghi, proprio nel giorno dell’anniversario dei tre anni del tecnico piacentino sulla panchina laziale. Indecifrabile, difficile trovare spiegazioni dopo la vittoria a Milano sull’Inter, in un momento di forma smagliante e dopo il risultato del Milan nell’anticipo con l’Udinese, tutte condizioni da sfruttare per provare lo sprint Champions, quel sogno tornato incredibilmente di nuovo alla portata. No, probabilmente a questa squadra la parola Champions proprio non piace, e questa sconfitta rimette tutto in discussione. Chi si pensava una primavera laziale farà presto a ricredersi: ci sarà da lottare per entrare in Europa League, l’altra coppa è un sogno, perseguibile, ma pur sempre un sogno di difficile realizzazione, soprattutto dopo prestazioni del genere. Ai maligni, o semplicemente a chi guarda con attenzione le partite, verrà da dire che non è sempre Natale, visto le difficoltà incontrate in tanti match quest’anno, vinti a stento con un gol di scarto, non ultimo anche quello di Milano. E non sempre il gol fortunoso arriva o la difesa regge, soprattutto se in campo vanno calciatori come Patric. Finisce la striscia record di 12 partite con almeno una rete realizzata.

Semplici si presenta con il 3-5-2 e manda in campo tutti i due ex Lazio Murgia e Floccari, rinviando ogni discorso di turnover a centrocampo e sugli esterni. Inzaghi si mette a specchio con i rivali di serata, con Patric che ritrova una maglia dal 1′ e Correa insieme ad Immobile. Nei primi minuti partono meglio i biancocelesti, che fanno valere la propria forza tecnica con la prima vera occasione capitata proprio ad Immobile ma Viviano è bravo a dire di no. Nei primi 10′ si vedono solo i capitolini. La Lazio di questa sera in pratica è tutta qui. La partita si lascia guardare, almeno nei primi minuti, con ritmi alti e tanta intensità. Le occasioni però iniziano a latitare, con la SPAL a collezionare le migliori con un tiro di Floccari su cui è bravo Strakosha. Poi ecco un paio di conclusioni dell’ex Murgia. Il secondo tempo, invece, è molto brutto e anonimo, in pratica non succede nulla. Due mezze occasioni capitano a Bastos e Leiva, su cui è attento Viviano. Poco dopo Marusic viene servito in area da Milinkovic, ma il tiro del montenegrino è da dimenticare. E’ la SPAL ad averne di più negli ultimi minuti: Strakosha interviene su Fares, poi il patatrac finale.

Patric interviene, scomposto c’è da dire, su Cionek in area di rigore. Il l difensore spallino va giù, il contatto, pur minimo, sembra esserci e in effetti c’è e l’arbitro fischia il rigore ma contemporaneamente il difensore si è rialzato e indica all’arbitro che non è penalty, temendo un giallo per simulazione (è diffidato). L’arbitro allora cambia idea e lo ammonisce! Ma poi il VAR lo richiama a vedere le immagini e incredibilmente…è rigore! Che naturalmente Petagna trasforma, fa 1-0, fa fine della striscia positiva laziale e terza vittoria consecutiva per gli emiliani e salvezza ormai conquistata. Una squadra al secondo successo in casa da settembre. Poco altro da aggiungere, se non l’ennesima brutta figura di una squadra che quando deve fare il salto di qualità ne fa uno dietro.

IL TABELLINO
SPAL-LAZIO 1-0

SPAL (3-5-2): Viviano; Cionek, Vicari, Regini (30′ Felipe); Lazzari, Murgia (70′ Schiattarella), Kurtic, Missiroli, Fares; Petagna, Floccari.(76′ Paloschi) A disp: Gomis, Fulignati, Poluzzi, Dickmann, Bonifazi, Valdifiori, Valoti, Jankovic, Antenucci. All.: Leonardo Semplici

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric (90′ Parolo), Acerbi, Bastos; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (77′ Durmisi); Correa (61′ Caicedo), Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Wallace, Luiz Felipe, Romulo, Berisha, Badelj, Jordao, Cataldi. All.: Simone Inzaghi

ARBITRO: Marco Guida (Torre Annunziata)

MARCATORE: 89′ rig. Petagna (S)

NOTE. Ammoniti: Lazzari, Paloschi (S) Milinkovic, Immobile, Durmisi, Strakosha, Parolo (L)

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!