Lazio stellare, Inter e Conte KO: è davvero lotta tricolore?




lazio-inter 2-1

La Lazio sogna ad occhi aperti e dopo questa sera è legittimata a farlo. Battuta l’Inter 2-1 in rimonta, 19 risultati utili consecutivi, secondo posto a -1 dalla Juventus, +17 sul quinto posto della Roma, il vero obiettivo stagionale. Da adesso, da questa sera, forse è davvero lecito sognare. Messa un’ipoteca sul proprio traguardo di inizio stagione, adesso la Lazio è lì. Sognare si può, senza nessun obbligo di vittoria. Fin dove osano le Aquile. Sembra un sogno, invece è tutto vero. E’ passato un girone dall’ultima sconfitta, il centrocampo laziale è il migliore della serie A, ma soprattutto questa squadra ha un cuore grande così. Immobile su rigore e Milinkovic-Savic ribaltano Young. Qualsiasi cosa succeda, questi ragazzi vanno solo ringraziati. La forza tecnica è impressionante, basta vedere come è stata messa sotto la seconda in classifica e la migliore difesa del campionato. O meglio, l’ex seconda in classifica e migliore difesa del campionato, in quanto questi gradi adesso vanno agli uomini di Inzaghi. Scudetto parola tabù? Meglio non pronunciarla e pensare partita dopo partita.

Inzaghi risolve i ballottaggi a favore di Marusic, Luiz Felipe e Caicedo. Conte si affida a Vecino con Brozovic e Barella. Ci sono gli ex Candreva e il fischiatissimo, ad ogni tocco di palla, De Vrij alla prima presenza all’Olimpico contro i biancocelesti. Passate le prime schermaglie, è di Milinkovic-Savic il primo acuto, e che acuto: spacca l’incrocio dei pali con un tiro improvviso, quasi da fermo. Il resto del primo tempo vive di folate, ma le due squadre sono raccolte dietro, concedono poco e così le uniche occasioni arrivano con tiri dalla distanza di Immobile e Lukaku. Si va a folate, a momenti favorevoli ad una o all’altra, fino alla rete del vantaggio nerazzurra. Candreva va via sulla destra, calcia in porta, la respinta di Strakosha è centrale e difettosa: si avventa Young che è fortunato per il tap-in.

La ripresa si apre con un assedio arrembante della Lazio, che minuto dopo minuto prende campo. La rete del pari arriva dopo un’uscita a vuoto di Padelli. Milinkovic non è lesto ad approfittarne, ma Immobile viene travolto in area dall’ex De Vrij al momento della conclusione. E’ penalty, ironia della sorte concesso dal grande ex di turno, ammonito. Decisione dubbia, poteva essere rosso. Dal dischetto Ciro spiazza Padelli e rimette il risultato in parità. Sono i biancocelesti a spingersi in avanti maggiormente, con l’inerzia della partita totalmente cambiata. Luis Alberto inventa calcio, Milinkovic è ispirato mostruosamente come non mai. Proprio il serbo arpiona una palla vagante in area di rigore, controllo e botta all’angolino su cui Padelli non arriva. Azione sviluppatasi da corner, con una conclusione di Marusic salvata miracolosamente sulla linea da Godin. Al 70′ è 2-1, situazione ribaltata. C’è ancora però tempo e un finale bellissimo da vivere. L’Inter le prova tutte, si riversa in avanti, con la Lazio che ha le sue occasioni in contropiede. Correa, Lazzari e Cataldi sono i cambi di Inzaghi. Proprio “El Tucu” combina alla perfezione con Immobile, per due volte fallisce il colpo del KO, che avrebbe portato la Lazio in vantaggio negli scontri diretti con i nerazzurri. Pazienza. Ma va di lusso, poco dopo, agli uomini di Inzaghi su uno svarione, l’unico del match, di Luiz Felipe: Strakosha anticipa Lautaro, Sanchez non va alla conclusione con la porta vuota ma serve Lukaku: sul tiro si immola Acerbi. Termina così, nonostante un interminabile recupero. Sognare si può?

IL TABELLINO
LAZIO-INTER 2-1

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva (79′ Cataldi), Luis Alberto, Jony (62′ Lazzari); Caicedo (62′ Correa), Immobile. A disposizione: Adekanye, A.Anderson, D.Anderson, Bastos, Guerrieri, Lukaku, Parolo, Patric, Proto, Vavro. Allenatore: Inzaghi.

INTER (3-5-2): Padelli; Godin (86′ Sanchez), de Vrij, Skriniar; Candreva (76′ Moses), Vecino, Brozovic (76′ Eriksen), Barella, Young; Lautaro Martinez, Lukaku. A disposizione: Agoume, Bastoni, Berni, Biraghi, D’Ambrosio, Handanovic, Ranocchia, Stankovic, B.Valero. Allenatore: Conte.

ARBITRO: Rocchi.

MARCATORI: 44′ Young (I), 50′ su rig. Immobile (L), 69′ Milinkovic (L).

NOTE: Ammoniti Leiva, Luiz Felipe, Lazzari, Milinkovic (L); de Vrij (I). Recupero: 2′ pt e 5′ st.

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!