Lazio-Samp, finale pazzesco e beffardo: è ancora crisi




Lazio-Sampdoria 2-2

Così no! La Lazio non riesce proprio ad uscire dalla crisi che non la vede conquistare i tre punti da inizio novembre,  subendo un incredibile finale nella gara contro la Sampdoria all’Olimpico. Un pareggio pazzesco, beffardo, per i biancocelesti che si erano appena portati in vantaggio al 95′ con un rigore di Immobile. E invece si fanno recuperare al 99′ (!) da un gol di tacco volante di Saponara, con un avversario ridotto in 10 tra l’altro. Probabilmente dopo l’incredibile harakiri della Roma a Cagliari, la Lazio non è voluta essere da meno e ha deciso di vivere lo stesso finale di gara. C’è tanto da dire su questa partita, condotta per buona parte in svantaggio, rimessa in piedi meritatamente da Acerbi, fino agli infiammati minuti di recupero. Si può discutere del rigore dato, alquanto opinabile e che probabilmente non c’era (dato con il Var ma ripetiamo molto opinabile) e forse senza di esso la gara sarebbe finita comunque in pareggio, e quindi risultato finale giusto. Ma per la mole di azioni, per com’è andata la gara (23 conclusioni a 3) e soprattutto quando ti trovi in vantaggio in pieno recupero, non vincere è delittuoso. E la Lazio ha sprecato davvero una grossa occasione: la crisi continua e la sfida di Bergamo all’orizzonte preoccupa non poco. Altro che quarto posto: di questo passo bisognerà preoccuparsi di difendere almeno il sesto, altrimenti l’anno prossimo l’Europa la si vedrà solo dal divano di casa. Per chi diceva che la Lazio non pareggiava mai ecco servitogli quattro “X” consecutive. E la Samp a dicembre, con una squadra in crisi, non porta tanto bene. Anche nel 2015, il pareggio doriano arrivò in pieno recupero. Ma stasera è andata decisamente peggio. Colpa di una difesa che sembrava un presepe vivente.

Parlare di gara e di azioni, dopo tutto quanto è successo risulta difficile. Proviamo ad avvolgere il nastro. Inzaghi si presenta con il solito modulo, e sceglie Caicedo in appoggio ad Immobile. Giampaolo lascia Tonelli e Defrel in panchina, si affida a Colley e Caprari. Sulla trequarti c’è Ramirez e non Saponara (scelta che si rivelerà vincente al contrario). La Lazio sblocca subito il risultato su errore di Audero, ma Immobile segna in offside e la rete viene annullata. I biancocelesti iniziano a mettere le tende in area di rigore doriana, ma alla prima vera occasione Quagliarella, servito da Murru, fa 0-1. La reazione laziale è un misto di rabbia e forza, con Caicedo che strappa un pallone ma poi sbaglia in una situazione vantaggiosa di due contro uno. Immobile prova a mettersi in proprio e vede prima Audero respingere un suo tiro (su cui Caicedo non arriva), poi il palo si sostituisce all’ex portiere del Venezia. Parolo ci provo dalla distanza, così come anche Patric va spesse volte al tiro: tutti sballati.

Nella ripresa il copione non cambia, è Lulic ad avere un’ottima chance dopo un ottimo spunto, ma la palla è deviata in corner. Entrano Cataldi e Correa, poi anche Luis Alberto per un 4-3-1-2 puro nel finale, dopo un altro tentativo di Immobile. El “Tucu” lanciato a tu per tu con Audero si fa respingere con i piedi da quest’ultimo quello che sarebbe stato il gol dell’ex. Sembra una gara stregata, la palla non vuole saperne di entrare. Ci pensa allora Acerbi su palla inattiva, con l’assist di tacco di Parolo. Siamo al 79′ e naturalmente la Lazio la vuole vincere. Milinkovic sfiora il bersaglio con un pallone che accarezza il palo, poi Bereszynski atterra Correa e viene espulso. Siamo già nel recupero. Luis Alberto si incarica della battuta e la palla viene respinta dalla barriera schizzando sul gomito/braccio di Andersen. Si ricorre al Var e Massa decide per il penalty: decisione che lascia perplessi, ma poco importa. Immobile ha tra i piedi un pallone che pesa tantissimo, ma spiazza Audero e fa 2-1, per la festa laziale sotto la Nord. Sembra il gol della liberazione. Appunto, sembra: con la squadra già in festa e la difesa immobile, Saponara si infila su una sponda di un compagno e con un tacco al volo disegna un pallonetto che finisce in rete. Sull’Olimpico cala il silenzio, il terrore e infine i fischi. Che spreco!

IL TABELLINO
LAZIO-SAMPDORIA 2-2

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace (76′ Luis Alberto), Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Badelj (52′ Correa), Milinkovic, Lulic; Caicedo (53′ Cataldi); Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Bastos, Basta, Caceres, Durmisi, Lukaku, Jordao, Berisha, Murgia, Neto, Rossi. All.: Simone Inzaghi

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Colley, Andersen, Murru; Praet (70′ Jankto), Ekdal, Linetty; Ramirez (82′ Saponara); Quagliarella, Caprari (65′ Kownacki). A disp: Rafael, Belec, Ferrari, Tonelli, Rolando, Sala, Tavares, Vieira, Defrel. All.: Marco Giampaolo

ARBITRO: Davide Massa (Imperia)

MARCATORI: 21′ Quagliarella (S), 79′ Acerbi (L), 96′  rig. Immobile (L), 99′ Saponara (S)

NOTE. Ammoniti: Caicedo, Immobile, Wallace (L) Bereszynski, Audero, Linetty, Andersen, Saponara (S). Espulso: Bereszynski (S) al 92′. Recupero: 2′ pt, 10′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!