LAZIO, DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE


LAZIO, DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE:

1-2 A BERGAMO

Niente da fare, questa Lazio formato trasferta proprio non decolla. La sindrome da Dottor Jekyll in casa e Mister Hyde fuori continua. Difficile spiegare cosa possa generare tanta differenza tra le 8 vittorie su 8 (5 in campionato) tra le mura amiche e le 4 sconfitte su 5 in campionato (6 totali, contando anche la Supercoppa) lontano da esse. Eppure questa sera la partita si era messa sui giusti binari, in vantaggio fino al ’70 con l’ennesima prodezza di Biglia, su punizione. Poi la grinta dell’Atalanta, dell’ex Reja e le scelte scellerate di Pioli hanno ribaltato la gara. Le formazioni sono quelle annunciate alla vigilia con il solo Lulic ristabilito al suo posto invece di Radu, Hoedt per Mauricio, Matri davanti sostenuto dal trio delle meraviglie Anderson – Milinkovic – Candreva. La Dea risponde con il solito 4-3-3, con i folletti Moralez – Gomez a sostenere Pinilla.
La partita è subito bella e aperta con la prima occasione, già dopo una manciata di minuti, con Candreva anticipato all’ultimo da Masiello che rischia seriamente l’autogol su una palla bassa dalla destra. Al ’16 ci pensa Biglia a sbloccare la gara con una punizione imprendibile per Sportiello che passa a giro sopra la barriera. La Lazio regge bene l’urto degli avversari, la partita si lascia guardare anche per la direzione molto all’inglese di Irrati che lascia spesso giocare. AtalantaLazio
Nel secondo tempo è ancora la Lazio ad avere campo e sfiorare più volte il raddoppio nonostante alcune occasioni per Moralez e Pinilla. Poi la svolta: la Lazio cala vistosamente e l’Atalanta ne approfitta vincendo la gara a centrocampo dove è spesso in superiorità numerica e quindi arrivano in successione l’autogol di Basta, su un cross basso dalla sinistra di Gomez, e il raddoppio proprio di quest’ultimo su una classica azione di contropiede dopo che la Lazio stava cercando in tutti i modi di riportarsi in vantaggio. Ecco, proprio qui forse Pioli ha osato troppo, non accontentandosi di un punto che in trasferta và sempre bene. Però non è possibile che i nostri debbano fare almeno due gol per vincere una partita e non sappiano gestire gli 1-0 o ancora peggio sbagliano tanti, troppi gol su azioni costruite bene. La classifica, dopo questo turno infrasettimanale, meglio non guardarla se si vuole sognare il terzo posto o addirittura qualcosa in più, rimane buona (ma non ottima) se l’obiettivo è rimanere in Europa.
Ora arriverà il Milan all’Olimpico, sperando di ritrovare Parolo e che, a questo punto, si continui ad essere Dottor Jekyll e Mister Hyde almeno per un’altra gara…

 

 

10 a Giornata Serie A TIM

Atalanta-Lazio 2-1  

Marcatori: 17′ Biglia (L), 69′ aut. Basta (L), 86′ A. Gomez (A)
ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè (58′ D’Alessandro); Carmona, De Roon, Kurtic (46′ Raimondi); Maxi Moralez (77′ Cherubin), Pinilla, A. Gomez. A disp. Radunovic, Bassi, Migliaccio, Denis, Cigarini, Conti, Brivio, Monachello, Grassi. All. Reja
LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Onazi (80′ Klose), Biglia; Candreva, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Matri (64′ Djordjevic). A disp. Berisha, Konko, Mauricio, Patric, Braafheid, Radu, Morrison, Cataldi, Kishna, Mauri. All. Pioli.
ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). ASS.: Meli-Carbone. IV: Alassio.ADD.: Gavillucci-Di Paolo.

Ammoniti: 11′ Biglia (L), 31′ Onazi (L), 65′ Masiello (A), 71′ Raimondi (A), 74′ Lulic (L), 92′ Milinkovic-Savic (L).

Recupero: 1′ pt; 3′ st.

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!