Lazio Club Sicilia “Ugo Longo”




Un romanzo di Susanna Tamaro recita “va dove ti porta il cuore” ed il cuore di molti siciliani è giunto a Roma, esattamente alla S.S.Lazio.
Il Lazio Club Sicilia è un’ulteriore dimostrazione di come non c’è bisogno di essere romani di nascita per amare e sostenere la prima squadra della capitale…dal Nord al Sud o dall’altra parte del mondo…il cuore si può tingere di biancoceleste, e ciò non può che essere motivo di orgoglio.
Dopo il Lazio Club New York, ho pensato di continuare a dar voce ai vari club sparsi in Italia o nel mondo ed oggi è il turno di Fabrizio, il fondatore del Lazio Club Sicilia. Lui è siciliano di origine e ha vissuto in Sicilia dove ha fondato il club ma il lavoro ha fatto sì che calcisticamente tornasse a casa. Ma la distanza non fa paura ai siciliani: appena possono sono sempre in giro per l’Italia a sostenere la squadra…questo sì che è amore!
Quindi non resta che beccarli in giro con la loro bandiera o sciarpa e…baciare le mani.

 

  1. Ci racconti come è nata l’idea di creare un club e la scelta di dedicarlo ad Ugo Longo.
    L’idea nasce dai Laziali in Sicilia: quando la Lazio giocava in trasferta in Trinacria (Palermo, Catania e Messina) si vedevano molti laziali locali, c’era la voglia di riunire un po’ tutti, infatti nel pre-partita aspettavamo i nostri beniamini o andavano in hotel dove alloggiava la squadra e poi tutti insieme ci dirigevamo allo stadio.LazioClubSicilia
    Io, Fabrizio, decisi di riunire questi laziali che in passato, anche singolarmente, andavano a vedere la Lazio non solo in Sicilia, Calabria o Roma, bensì un po’ dappertutto.
    Ho riunito i “SicuLaziali, tutti coloro che vivono in Sicilia o romani originari siciliani (ovviamente tifosi della prima squadra della capitale) cercando di dare un senso d’appartenenza; un gruppo nato 11 anni fa allo stadio, un fan club attivo da stadio, è così che amiamo definirci, in qualsiasi match dell’aquila qualcuno di noi è sempre presente con i vessilli: bandiera, stendardo, striscione o sciarpe del Lazio Club Sicilia, inoltre la cosa che ci fa molto piacere è che tanti laziali, che hanno a cuore sia la Lazio che la Sicilia, apprezzano il nostro fan club. LazioClubSicilia2
    Ufficialmente nasciamo nel 2009 in memoria di Ugo Longo che il 14 marzo ci ha lasciati, una figura amatissima da tutti i tifosi biancocelesti, anche lui “SicuLaziale” come noi.
    Nato e cresciuto in Sicilia, si è laureato e si trasferito a Roma dove è diventato prima Avvocato della SSLazio, poi braccio destro di Sergio Cragnotti e nel 2003-04 ci ha salvati dal fallimento, è stato Presidente ed elemento cardine nella Coppa Italia alzata al cielo nel 2004 quindi, nonostante le enorme difficoltà, riuscì anche a essere un vincente, era il minimo e doveroso dedicare a lui il Lazio Club Sicilia Biancoceleste “Ugo Longo”.
    Inoltre, lo scorso anno a Caltanissetta, suo luogo natio, abbiamo festeggiato tutti insieme i 10 anni in suo ricordo.
  1. In Sicilia ci sono ben tre squadre che hanno gareggiato nella massima serie: com’è il rapporto con i tifosi del Palermo, Catania e Messina?
    La cosa che accomuna le 3 squadre siciliane con la Lazio sono proprio gli allenatori, tutti ex Lazio e personaggi che hanno fatto la storia: Bruno Giordano ha allenato il Messina, Delio Rossi il Palermo e Simeone il Catania, tre figure amatissime sia da loro che da noi.
    Con i tifosi del Palermo, nonostante avessimo lo stesso simbolo dell’aquila imperiale, causa A.S.Roma e Franco Sensi, ex Presidente rosanero e giallorosso, non c’è un buon rapporto; con i tifosi del Catania invece ottimo: catanesi e laziali abbiamo una buona amicizia e spesso stessa mentalità e idee politiche; con i tifosi del Messina indifferenza, certo, i loro colori non fanno pensare a un buon rapporto.bandieraLazioClubSicilia
  1. La partita contro la Roma è sempre particolare, un miscuglio di emozioni ed ansia anticipano il giorno X, come sente questo match? Sensazioni simile le provava anche in caso di ‘derby’ con una compagine siciliana?
    Non è mai e non sarà mai la stessa cosa; il derby è uno: Lazio-Roma.
    Ricordo il 26 MAGGIO 2013, presenti nella storica finale di Coppa Italia: non riuscivamo a essere sereni, eravamo presenti allo Stadio Olimpico, c’era una tensione, un’ansia che quando t’incontri con le squadre siciliane non ha nulla a che vedere.
    Per qualsiasi tifoso laziale è stato il giorno calcistico più bello della vita;
    lo sanno tutti, anche chi non tifa le squadre romane.
  1. Quest’anno la Lazio è stata una bella sorpresa, se lo aspettava?
    Sono anni che facciamo molto bene ma così in alto…sinceramente no, però sapevo e mi fidavo ciecamente di Sir Simone Inzaghi lazialissimo come noi ed è in assoluto il protagonista di questa stagione.
  1. Cosa manca a questa squadra per essere competitiva in Europa?
    Forse abbiamo la panchina troppo corta, ma per come sta andando mi va bene così in campionato. Però bisognerebbe puntare di più in Europa, bisogna ambire e dar tutto per questi palcoscenici prestigiosi, alzare un trofeo europeo, andrebbe benissimo anche l’Europa League…magari, sarebbe bellissimo!
  1. Quale cessione di un giocatore le ha dato più dispiacere?
    Nesta indiscutibilmente: il mio idolo, Capitano vincente, campione dentro e fuori il campo, è sempre stata la risposta a Totti.
    Un gran dispiacere la sua cessione.
  1. Quale giocatore, invece, avrebbe voluto fortemente in squadra?
    Storicamente mi sarebbe piaciuto vedere Ronaldo il fenomeno con la nostra maglia, il più forte calciatore visto giocare in Serie A.
  1. Causa Covid-19 il calcio si è fermato: secondo lei, qual è la scelta giusta da prendere in ottica campionato?
    A me piacerebbe si fermasse tutto con le posizioni attuali, quindi Lazio seconda e si torna in palcoscenici da brividi, l’Europa che conta…in Champions League.
  1. Ultima domanda: pensa sia importante che la Società riconosca i vari club sparsi per il mondo? Quali vantaggi se ne potrebbe trarre?
    Ultimamente la Società sta pensando più ai fan club sparsi nel mondo, penso che questa fidelizzazione porterebbe ancora più tifosi biancocelesti.
  1. Faccia un augurio alla Lazio e noi laziali.
    Avanti Lazio avanti Laziali.
    Non si molla💪🏼 Torneremo ⚪️🔵🦅🇮🇹 più forti di prima!

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.