Lazio che sfortuna! Domina il derby, ma è solo 1-1




 

Lazio-Roma 1-1

Un derby stregato per la Lazio che domina letteralmente dal 1′ al 90′, con la Roma in continuo affanno e costretta a dover perdere tempo pur di portare a casa il pareggio, coglie quattro legni, una miriade di occasioni da gol, ma alla fine è solo 1-1. Peccato, pareggiare un derby così fa male, ma tutto sommato 4 punti tra Samp in trasferta e derby ci possono stare, se si pensa di aver preso questo pareggio come una sconfitta, guardiamo dove eravamo fino un paio d’anni fa, là dove un “X” con la Roma non si rifiutava mai. Quel che più impressiona però, è la qualità degli uomini di Inzaghi, la mole di occasioni, la forza, il gioco. E la sfortuna. Segna Kolarov per loro su rigore dopo 17′ per un’ingenuità di Milinkovic, la raddrizza Luis Alberto ad inizio ripresa. Non basta però per trovare il meritatissimo 2-1.

Inzaghi conferma la stessa formazione che ha battuto la Sampdoria con l’unico cambio di Leiva al posto di Parolo. Fonseca, al debutto in una stracittadina, inserisce Mancini al posto di Juan Jesus rispetto all’esordio contro il Genoa, e inizialmente Zappacosta terzino, alzando Florenzi ala. Ma durante il riscaldamento l’ex Torino risente di un problema muscolare, con Kluivert che prende il suo posto nell’undici iniziale, con nuovo trasloco di Florenzi. I primi minuti sono già uno spot per il campionato con la Lazio in avanti: palo interno dalla distanza di Leiva dopo uno splendido tiro, ma l’errore più grande è di Immobile che sulla ribattuta tira in porta centrando l’unico difensore giallorosso davanti a lui, anziché mettere nel mezzo dove c’erano tre compagni completamente liberi con la porta spalancata davanti. Sul capovolgimento di fronte è Zaniolo a cogliere il palo interno, poi Milinkovic commette un’ingenuità toccando con la mano larga un cross di Dzeko appena dentro l’area di rigore. L’arbitro Guida non ha dubbi ed effettivamente non ce ne sono, seppure la direzione del compaesano di Ciro Immobile non è piaciuta per nulla ai biancocelesti per la gestione della gara e soprattutto dei cartellini. Dal dischetto si presenta l’ex Kolarov che è implacabile: 0-1 sotto la Nord. La reazione della Lazio è veemente e va vicino al pari con Immobile e Correa, e sono sempre loro due a cogliere altri due pali in meno di un minuto, ma quello più clamoroso è dell’ex Torino, davanti alla porta dopo una stupenda azione, cogliendo l’incrocio dei pali. Quanta sfortuna ma anche tanta imprecisione. Comunque è un assedio continuo, la Lazio attua un pressing di sarriana memoria, come già avvenuto contro la Sampdoria: probabilmente sarà un nuovo marchio di fabbrica di questa squadra, davvero un bel vedere per gli esteti del calcio. Dove conta, però, buttare la palla dentro. E questo non avviene. La Roma vive di fiammate e di contropiedi, per il resto è assente. Ma arriva il secondo palo di Zaniolo.

Nella ripresa la Lazio è ancora più arrembante e dopo una prima chance per Immobile, è Luis Alberto a ristabilire la parità, servito dal bomber di Torre Annunziata, con esulta polemica dello spagnolo portandosi l’indice davanti alla bocca, zittendo qualcuno (forse qualche critica di troppo?). Crolla il muro giallorosso e la Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo verso il gol del sorpasso che però, purtroppo non arriva. El Tucu s’intestardisce nel voler segnare a tutti i costi, non servendo Immobile in un due contro uno e Pau Lopez gli para la conclusione in un’azione clamorosa, al pari del palo di Ciro del primo tempo. Poi i due attaccanti capitolini iniziano una gara personale di tiri in porta, senza servire nessuno: scelte pessime visto che non ci vanno nemmeno vicino. Lazzari è un motorino sulla fascia. Quel che balza agli occhi, però, è la mole di gioco laziale, la Roma in affanno trema, praticamente non pervenuta in tutta la ripresa. Non costruisce mezza palla gol. Esordio per Jony. Entra anche Parolo e proprio lui prende il quarto legno di giornata all’85’, dopo un’altra azione personale di Correa. La Roma inizia a perdere tempo, a spezzettare il gioco, a voler addormentare il match con il possesso palla come se stesse vincendo: ma incredibilmente il risultato è solo 1-1. Mai vista una cosa del genere pro-Lazio , almeno negli ultimi anni, nei derby della Capitale. Nel recupero c’è tempo per un gol annullato a Lazzari che aveva fatto esplodere inutilmente la Nord (doppia irregolarità netta: fuorigioco di Jony e palla uscita dal fondo al momento del cross), poi Guida, dopo essersi dimenticato il secondo giallo per Santon, ha fretta di chiudere la partita e fischia prima dello scadere dei 4′ di recupero nonostante il tempo perso sul gol annullato. Resta l’amaro in bocca, ma questa Lazio andrà lontano.

IL TABELLINO
LAZIO-ROMA 1-1

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (39′ pt Bastos), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (26′ st Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic (33′ st Jony); Correa, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Marusic, Cataldi, Patric, Berisha, Anderson, Caicedo, Adekanye. All.: S. Inzaghi

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi (43′ st Diawara), Fazio, Mancini, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo (34′ st Santon), Kluivert (22′ st Pastore); Dzeko. A disp.: Mirante, Fuzato, Cetin, Smalling, Juan Jesus, Veretout, Antonucci, Schick. All.: Fonseca

ARBITRO: Guida

MARCATORI: 17′ pt rig. Kolarov (R), 13′ st Luis Alberto (L)

NOTE. Ammoniti: Luiz Felipe, Immobile, Radu, Acerbi (L), Zaniolo, Florenzi, Santon (R). Recupero: 1′ pt, 4′ st
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!