Lazio bocciata all’esame di Inglese




lazio-chievo 0-1

Finsice male, malissimo, la gara casalinga contro il Chievo all’Olimpico. La squadra clivense, bestia nera da sempre dei biancocelesti in casa, continua la propria striscia, battendo 0-1 la Lazio con un gol di Inglese al 90′, al primo, forse secondo, vero tentativo ospite. Per il resto è stato un monologo laziale con azioni ripetute, e i 26 tiri totali a 6 alla fine, la dicono lunga su che gara sia stata. Chievo letteralmente con il pullman davanti l’area di rigore e a difendersi 11 uomini dietro la linea della palla, e come succede in questi casi, arriva anche la beffa nel finale, con la Lazio tutta proiettata davanti. Migliore in campo? Manco a dirlo il portiere ospite, Sorrentino, che sfodera una delle migliori prestazioni della carriera.

Inzaghi vara il 4-3-3 con Lulic insieme a Djordjevic e Felipe Anderson. Maran deve far fronte a tantissime assenze e schiera il 4-3-2-1 con il solo Inglese davanti, l’unico attaccante che gli è rimasto. La partita dal 1′ al 90′ dirà una sola cosa: Lazio in attacco. Le azioni più clamorose capitano a Parolo più volte e Felipe Anderson che nel primo tempo se ne va a tu per tu con Sorrentino dopo un numero dei suoi, ma l’ex Palermo fa il miracolo. Lo stesso avviene su Parolo e Biglia nel secondo tempo. All’85’ è di nuovo Felipe Anderson ad andare vicinissimo al vantaggio con uno dei suoi tiri a giro, ma la palla finisce fuori di pochissimo. Lazio sfortunata, sfortunatissima e come se non bastasse al 90′ arriva la beffa con Inglese. Game over.

“E’ la dura legge del gol” cantava Max Pezzali negli anni 90′, e mai canzone è più adatta per questa partita. E’ stato qualcosa di clamoroso, anche se c’è da dire che la manovra laziale è stata spesso lenta e impacciata. Per non parlare delle poche armi in panchina: se Inzaghi deve buttare dentro per vincerla il ragazzo della Primavera Rossi, o Luis Alberto, è gran dire. La sensazione è che senza Immobile e Keità questa squadra è spuntata. E si ha ancora più la sensazione che questo girone di ritorno sarà una continua discesa, visto anche il ruolino delle avversarie. Non è volersela chiamare ma guardare in faccia la realtà, soprattutto per una rosa che non viene rinforzata a gennaio. Il mister può poco. Ancora più spiacevole l’episodio capitato alla fine con la rissa sfiorata tra un tifoso, Biglia e Tounkara. Non è questo il modo per contestare una squadra che ha perso, se vogliamo, solo stasera una gara comunque in maniera molto sfortunata. Bisogna ripartire. una sconfitta sola può anche esserci una volta ogni tanto.

IL TABELLINO
LAZIO-CHIEVO 0-1

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (83′ Lombardi), de Vrij, Hoedt, Radu (76′ Luis Alberto); Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic; Felipe Anderson, Djordjevic (76′ Rossi), Lulic. A disp. Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Lukaku, Leitner, Murgia, Kishna. All. Simone Inzaghi.

CHIEVO (4-3-2-1): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli (79′ Dainelli), Gobbi; Bastien (80′ Rigoni), Radovanovic, Hetemaj; Birsa, De Guzman (64′ Izco); Inglese. A disp. Seculin, Bressan, Sardo, Depaoli, Kiyine, Ngissah, Vignato. All. Rolando Maran

ARBITRO: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

MARCATORI: 90′ Inglese (C)

NOTE. Ammoniti: Milinkovic-Savic, Lulic (L), Cacciatore, Izco (C). Recupero: 5′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!