Lazio asfalta SPAL – Milinkovic batte Milinkovic




Lazio-Spal 4-1

La Lazio vince 4-1 sulla SPAL e torna alla vittoria e al quarto posto, in attesa del Milan. Sfida mai in bilico, se non per la prima parte del primo tempo. Ma nella ripresa non c’è stata partita, con una sola squadra in campo. Questa vittoria vuol dire anche Milinkovic (Sergej) batte Milinkovic (Vanja). I due fratelli erano entrambi in campo, rispettivamente in mezzo al campo e in porta, ma non si sono sfiorati più di tanto, con un solo tiro (debole) di Sergej parato facilmente dal fratello prima di lasciare il campo nel cuore della ripresa. A sorridere è il Milinkovic maggiore e più celebre, anche se solo nel risultato. La sua prestazione non è stata ancora ai suoi livelli. Mentre per il portiere è una domenica da dimenticare: quattro gol presi, di cui su un paio è colpevole, ed errori vari durante la gara, soprattutto nelle uscite a dispetto della sua immensa statura. Al di là della sfida fratricida, la Lazio ha giocato una grandissima gara, soprattutto davanti, con un intesa specialmente tra Caicedo e Immobile sopraffina. Quattro gol segnati, almeno cinque o sei divorati. L’unica preoccupazione viene da dietro, con una squadra che quando attaccata và in affanno. E il pareggio dopo 2′ del primo gol è una prova.

Inzaghi schiera il solito modulo con Caicedo accanto ad Immobile, c’è Patric e non Marusic. Semplici deve fare a meno di tante assenze a centrocampo, e rilancia dal 1′ Milinkovic-Savic e Antenucci. In campo anche i difensori dal cuore biancoceleste Vicari e Bonifazi. La prima vera occasione è per la Lazio, con Caicedo che vince un rimpallo e tira fuori praticamente con la porta spalancata, davanti a Milinkovic. La seconda chance è ancora per i biancocelesti con un’altra conclusione imprecisa di Patric. Su una ripartenza ospite Acerbi atterra Antenucci, guadagnando un cartellino giallo e sulla respinta della barriera, una conclusione dell’onnipresente bomber emiliano viene sventata in corner da un prodigio di Strakosha. I tempi sono maturi per il vantaggio capitolino che arriva al 26′: da calcio d’angolo la palla arriva su Immobile, appostato come al solito come ultimo uomo sul palo più lontano (schema riuscito tante volte, l’ultima delle quali contro la Fiorentina) e completamente indisturbato tira in porta al volo in acrobazia. E’ un 1-0 spettacolare! Ma nemmeno il tempo di esultare che Lazzari se ne va sulla destra, crossa in mezzo e trova Antenucci tutto solo che fa 1-1. Difesa biancoceleste schierata malissimo, distratta dopo il gol del vantaggio. E’ tutto da rifare, ma la Lazio impiega poco a riversarsi di nuovo nell’area avversaria. Immobile supera in velocità un avversario ma Vanja Milinkovic di piede gli sbarra la strada miracolosamente, poco dopo su un piazzato di Cataldi, Acerbi e Sergej Milinkovic (completamente da soli) si disturbano e non riescono a spedire la palla in rete. Gli uomini di Inzaghi insistono e con un’azione corale Caicedo invita Immobile al tiro. Il bomber non si lascia pregare, spiazzando Vanja Milinkovic, aiutato anche da una deviazione avversaria. La lezione dopo il primo gol però, non sembra del tutto chiara, visto che nei successivi 5′, la SPAL prova di nuovo a pareggiare, con la Lazio che si difende con qualche affanno di troppo. Sono negli ultimi minuti della prima frazione viene fuori di nuovo la qualità di Immobile e compagni, con Ciro che viene atterrato a due passi dall’area di rigore dall’ultimo difensore spallino allo scoccare dell’unico minuto di recupero. Incredibilmente, però, l’arbitro Guida fa proseguire tra le proteste vivaci dei giocatori di casa.

Nella ripresa non c’è praticamente gara, con la SPAL che non si renderà mai pericolosa. Le uniche ansie sono nei primi minuti quando la squadra di Semplici prova ad imbastire qualche azione, senza successo. Poi è il gol di Cataldi, a chiudere la gara con un tiro dalla distanza su cui non è impeccabile Vanja Milinkovic. Grande gioia per l’ex Benevento, tornato per la prima volta titolare dopo tanto tempo. Parolo fa poker sempre con un tiro da fuori. Il resto è accademia, con la girandola di cambi che vedono gli ingressi di Correa, Lukaku (al suo debutto stagionale) e Berisha. Tante le occasioni per arrotondare il punteggio: El “Tucu” in contropiede sembra imprendibile, Immobile coglie un palo e va più volte vicino al tris personale. Finisce 4-1 ed è festa all’Olimpico.

IL TABELLINO
LAZIO-SPAL 4-1

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Patric, Parolo, Cataldi, S. Milinkovic (74′ Berisha), Lulic (63′ Lukaku); Caicedo (60′ Correa); Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Caceres, Bastos, Durmisi, Marusic, Murgia, Luis Alberto. All.: Simone Inzaghi

SPAL (3-5-2): V. Milinkovic; Bonifazi (46′ Cionek), Vicari, Felipe; Lazzari, Everton Luiz (81′ Dickmann), Valdifiori, Missiroli, Costa; Petagna (70′ Paloschi), Antenucci. A disp: Gomis, Thiam, Simic, Nikolic, Vitale, Viviani, Floccari, Moncini. All.: Leonardo Semplici

ARBITRO: Marco Guida (Torre Annunziata)

MARCATORI: 26′, 35′ Immobile (L), 28′ Antenucci (S), 59′ Cataldi (L), 70′ Parolo (L)

NOTE. Ammoniti: Acerbi (L) Everton Luiz, Felipe, Cionek (S). Recupero: 1′ pt, 2′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!