L’Atalanta ribalta Parolo, addio al sogno Champions




Lazio-Atalanta 1-3

Questa volta è finita davvero per chi ancora sognava e sperava di rincorrere un posto nella prossima Champions League.  L‘Atalanta passa all’Olimpico 1-3. Anche quest’anno, si ritorna in coppa campioni l’anno prossimo. Come da un po’ di anni avviene, nelle nostre stagioni migliori. Figuriamoci in quelle peggiori. Tipo questa ad esempio, con la Lazio appesa ad un filo e ad una partita per confermare il posto in Europa League, o l’anno prossimo in settimana si guarderà giocare gli altri. La Coppa Italia come unico traguardo stagionale per salvare la stagione, al netto di restare aggrappati almeno al Torino per provare ad arrivare almeno ai preliminari di EL. Ma tra la Lazio e la Coppa c’è proprio l’avversario odierno, dimostratosi più forte senza scomporsi più di tanto. Gioco, intensità, coralità, uomini decisivi, a partire dall’allenatore, che non sbagliano un colpo. Chi pensava ad una Lazio remissiva si sbagliava, la gara è stata combattuta con i biancocelesti a giocarsela sul serio, e ciò forse è ancora più preoccupante di un eventuale impegno preso sottogamba, di quel “scansamose” che tanto aveva paura Ranieri. Perché in quel caso lì c’erano speranze a cui appellarsi per la finale di Coppa, così invece ci sono poche attenuanti, avendo la Lazio giocato al massimo questa gara, l’avversario è semplicemente più forte. E questo fa rabbia, visto che il nome è Atalanta. In Coppa ci si potrà affidare alla gara della vita, ai ritorni di Radu, Milinkovic e Lulic. E magari all’assenza di Wallace, se Inzaghi avrà bontà del suo lavoro e di tutti i laziali. Decisivo, in negativo, il brasiliano quest’oggi su tutti e tre i gol.

Il tecnico biancoceleste sceglie Caicedo accanto ad Immobile, Marusic e Romulo sulle fasce a causa della squalifica di Lulic. Persevera in difesa con Wallace. Gasperini manda in campo la migliore formazione, non fa calcoli in vista delle sette diffide che pendono sui suoi calciatori, risparmia solo Mancini, sostituito da Djimsiti. Avvio propositivo della Lazio che dopo 4′ va avanti grazie a Parolo. La squadra capitolina sembra averne di più e va vicino anche al raddoppio, con l’occasione più ghiotta capitata ad Immobile la cui conclusione destinata all’incrocio dei pali, viene deviata da Gollini. Ma come poteva finire questa partita era facilmente prevedibile quando si affrontano la squadra che parte più a razzo di tutte per poi spegnersi e subire nel secondo tempo, contro quella che più rimonta gli svantaggi (spesso lampo…) e cresce nelle riprese. Ecco arrivare il pareggio di Zapata (dopo aver sbagliato una prima occasione poco prima) al 21′, raccogliendo un tiro sbagliato di Freuler e freddo davanti a Strakosha, raccogliendo una corta respinta difettosa di Wallace. Gli orobici vanno vicini a ribaltarla già nel primo tempo con Ilicic lanciato da Gomez in profondità, ma il tiro dello sloveno esce di poco. La Lazio ribatte colpo su colpo, in campo c’è, è viva, pur non costruendo grandi occasioni da gol.

Nella ripresa succede l’inevitabile: i biancocelesti escono dal campo, l’Atalanta fa quello che vuole. Beneficiata da uno svarione di Wallace. Il brasiliano si dimentica il pallone e lancia Gomez, assist facile per Castagne che insacca a porta vuota. Sull’Olimpico si abbatte un nubifragio, Inzaghi non può nemmeno giocarsi la carta delle tre punte perché poco prima della rete aveva già tolto Caicedo per Correa. Non resta che giocarsela così, Marusic ha l’unica vera occasione laziale nella ripresa, ma viene anticipato di poco da Gollini in uscita. Sotto la tempesta Wallace completa il suo pomeriggio horror con un autogol, 1-3. Scorrono i titoli di coda sulla partita, sul sogno Champions e forse sulla nefasta stagione laziale.

IL TABELLINO
LAZIO-ATALANTA 1-3

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Bastos (78′ Neto); Romulo, Parolo, Leiva (78′ Badelj), Luis Alberto, Marusic; Caicedo (55′ Correa), Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Alia, Luiz Felipe, Durmisi, Kalaj, Zitelli, Cataldi, Jordao. All.: Simone Inzaghi

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Palomino (46′ Mancini), Masiello; Hateboer, De Roon, Freuler (85′ Pessina), Castagne; Gomez, Ilicic (65′ Pasalic); Zapata. A disp: Berisha, Rossi, Ibanez, Reca, Gosens, Colpani, Delprato, Piccoli. All.: Gian Piero Gasperini

ARBITRO: Gianpaolo Calvarese (Teramo)

MARCATORI: 3′ Parolo (L), 22′ Zapata (A), 58′ Castagne (A), 76′ aut. Wallace (A)

NOTE. Ammoniti: Bastos, Caicedo, Leiva, Correa (L) Masiello, Gomez, Mancini (A). Recupero: 2′ pt, 3′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!