L’angolo di…Vittorio Arfè


Dopo uno stop forzato, dovuto alle vacanze di Natale, torna l’abituale appuntamento con la rubrica ”L’angolo del Laziale”. L’ospite di questa settimana è Vittorio Arfè, un colosso di ragazzo, incontrato dalla redazione qualche settimana fa in un bar a pochi passi dall’incantevole mare di Via Caracciolo, a Napoli. Andiamo a conoscerlo. 

vittorio arfè

“Sono Vittorio Arfè, ho 29 anni, lavoro come custode di un parco e amo la Lazio e le donne. La mia lazialità nasce nel ’96-’97 con Beppe Signori. M’innamorai dei colori e della città di Roma.

La Lazio di questa stagione? Siamo stati sfortunati in alcuni casi ma in altri sono stati errori societari e nostri. Spero nel mercato di gennaio che Lotito si passi una mano per la coscienza e ci regali qualche innesto importante, soprattutto in difesa ma ne dubito e sono molto scettico conoscendo il personaggio. La protesta dei tifosi credo che da un lato sia giusto perchè è l’unico modo per cacciare Lotito ma dall’altra non sono d’accordo perchè la Lazio si ama e non si discute. Frequento lo stadio di meno rispetto gli anni scorsi per colpa del lavoro.

La partita più bella per me? Ne dico due: Lazio-Milan finale di Coppa Italia nel ’98, la mia prima partita allo stadio, ero con mio padre, fu stupenda. E il derby del 26 maggio. Una partita che non mi è andata giù? La finale di Coppa Uefa con l’Inter anche se c’era un Ronaldo mostruoso in campo. La partita che sento di più, oltre al derby che anche non essendo di Roma, è come se lo fossi e quindi la sento parecchio, è la partita con il Napoli. Per noi laziali di Napoli, e soprattutto per me che sono di Napoli centro, è come un derby. Anche perchè non sopporto molto i loro tifosi. Una pazzia fatta per la Lazio? Darmi ammalato e dare buca con una ragazza, era in occasione del derby di Berhami che finì 3-2.

La mia top 11 della Lazio? Peruzzi; Kolarov,Nesta,Stam,Pancaro; Almeyda,Simeone,Veron,Nedved; Crespo,Salas”.

Se vuoi essere il protagonista della prossima intervista e raccontarci come è nata la tua Lazialità, cosa aspetti a contattarci?

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!