L’angolo di…Nigel Gan



Ritorna l’appuntamento con “l’Angolo del Laziale”, e questa volta nostro ospite sarà un tifoso speciale e anche molto conosciuto nell’ambiente biancoceleste. Parliamo di Nigel Gan, tifoso laziale direttamente…dall’Australia! Famosissimo per il suo striscione “Da Singapore 10.000 KM per te”. Vi anticipiamo che è un ragazzo splendido e della porta accanto, semplicissimo come tutti noi. L’intervista è stata realizzata tutta in lingua inglese (che ovviamente qui è stata interamente tradotta) ma in alcune parole si è espresso in perfetto italiano (e sotto vedrete), dando quel tocco di lazialità ancora più forte! Andiamo a conoscerlo!

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“Vengo da Singapore, ho 37 anni quest’anno ma nel mio cuore ne ho 21! Lavoro in un’industria di sicurezza, diciamo che mi occupo dei sistemi d’allarme. E sì, sono LAZIALE (testuale, ndr). Come nasce la mia lazialità? Era il 1993 e stavo guardando la TV…e c’era una partita di calcio tra Lazio e Inter. Giuseppe Signori segnò un gol fantastico e…vinse il mio cuore. E mi ha fatto laziale. Da allora divenni un tifoso della Lazio. Essere laziale è unico, vedi gli alti e bassi ed è diverso dall’essere un tifoso di Barcellona, Juventus o Manchester United dove vinci tutte le volte. Essere un tifoso laziale mi ha creato e mi ha levigato a diventare una persona più forte nella vita.

Vengo a Roma annualmente per vedere il derby dal 2011 (a volte anche per entrambi). Il mio primo match all’Olimpico fu Lazio-Torino nel 2008 che finì 1-1. Realizzai di aver fatto un grande errore guardando il match dalla Tribuna Monte Mario, quando vidi quanto bella era la CURVA. Non c’erano barriere allora, ed era un mare di blu, un grande spettacolo! Da quel momento, dissi a me stesso che appartenevo alla CURVA e lì ci andrò definitivamente per sempre! In totale, sono venuto a Roma 9 volte per vedere la Lazio. Il mio primo derby fu nel 2011 che perdemmo 2-0. Quello che fu davvero speciale per me, fu l’applauso che ricevetti dalla CURVA quando videro il mio stendardo. Fu troppo emozionante e scoppiai in lacrime. Non è facile fare questo viaggio perchè devo lavorare duro e conservarmi i soldi per l’intero anno. Per la Lazio, sacrifico la mia salute ed è tempo che mi prende dalla mia famiglia.

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Quest’annata è stata davvero una stagione pessima. Considerando che abbiamo la stessa squadra dell’anno scorso che fece molto bene, abbiamo fatto male. Perdere De Vrij e Mauri è stato un durissimo colpo ad essere onesti, ma ho visto NO GRINTA, NO CUORE AND NO PASSIONE (testuale, ndr) in questa squadra. Possiamo perdere un match o un derby ma dobbiamo cadere lottando! Tristemente, non ho visto nessuno di questi tre elementi sopraccitati nei calciatori.

La mia TOP 11 di tutti i tempi? E’ un po’ pazza. 4-3-3: Marchegiani – Favali, Bergodi, Nesta, Wilson – Giordano, Almeyda, Veron – Signori, Chinaglia, Piola.”ù

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!