L’angolo di…Lorenzo Damiani


Eccoci ad un nuovo numero della rubrica ”L’angolo del Laziale’‘ dove i protagonisti siete voi.
Il protagonista di questo numero è Lorenzo Damiani, incontrato in una soleggiata mattina autunnale nella splendida cornice di Pozzuoli, dove gestisce un bar, seduti a parlare di Lazio con alle spalle l’incantevole mare…

lorenzo damiani

 ”Salve sono Lorenzo Damiani vengo da Napoli, sono studente di scienze motorie e già da quattro anni alleno la categoria Esordienti del Napoli calcetto di Via Epomeo e ho giocato sia in serie A (Napoli) che in serie B (Marcianise) a calcio a 5. La mia lazialità mi rende felice da quando avevo 10 anni. Essa è nata tramite mio nonno che era di Roma, poi tramandata a mio padre e lo ringrazio per questo perché, anche se non ho vissuto vittorie esaltanti, comunque mi dà quell’emozione e quella carica che nessun’altra squadra mi dà!

Dello scudetto del 2000 mi ricordo molto poco perchè ero troppo piccolo. Allo stadio cerco di andarci minimo due volte l’anno, però la distanza è tanta…ma fortunatamente nelle 7-8 volte che sono andato ho visto solo una sconfitta con l’Atletico Madrid più che giustificata perchè quell’anno vinse l’Europa League; molto bella fu la finale di Coppa Italia vinta ai rigori con la Sampdoria, poi solo vittorie o pareggi.
La mia lazialità eccede su tutto, anche quando sono tra amici, se mi toccano la squadra del cuore li rispondo, ovviamente verbalmente e mi sento un po’ toccato perchè è come se toccassero qualcosa che mi appartiene. Sono molto affezionato a questa squadra e, quando viene a Napoli, vado sempre alla stazione o all’albergo per incontrarli, fare foto o dare loro solo uno sguardo. Sono 3 anni ormai che lo faccio e ogni volta che vedo il loro treno avvicinarsi o anche se passeggiando per Napoli vedo il nostro simbolo mi vengono i brividi. E’ una cosa che non si può raccontare a chi non la capisce, solo viverla.
La Lazio di quest’anno penso abbia una rosa buona ma non migliorata rispetto l’anno scorso; non mi sta piacendo l’atteggiamento. L’anno scorso c’era voglia di vincere e più unità tra di loro, quest’anno non li vedo carichi al punto giusto. Secondo me, manca questa voglia di gruppo e di volersi migliorare perchè alla fine gli appuntamenti cruciali li abbiamo tutti falliti: finale di Coppa Italia, derby per andare in Champions, preliminare e derby quest’anno…Dovremmo ripartire dalle 8 vittorie consecutive e dalle due vittorie di Napoli.

La mia top 11 della Lazio? Peruzzi – Kolarov, Nesta ,Stam, Oddo – Simeone, Veron, Biglia, Nedved –  Klose, Salas. ”

Se vuoi essere il protagonista della prossima intervista e raccontarci come è nata la tua Lazialità, cosa aspetti a contattarci?

Contattaci

Dona Online

Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!