L’angolo di…Andrea Prencipe


Ritorna ”L’angolo del Laziale” dove i protagonisti siete voi… Questa volta sarà nostro ospite per parlarci della sua lazialità Andrea Prencipe… Andiamo a conoscerlo!

Andrea Prencipe

”Ciao a tutti sono Andrea Prencipe ho 23 anni, sono di Napoli e grande tifoso della Lazio. Lavoro in un’azienda edile e gioco anche a calcio a 5, precisamente in C2 nella Real Pozzuoli. La mia lazialità nasce e mi accompagna da quando ero piccolo, da quando mi portarono a vedere un Lazio-Juventus all’Olimpico e da allora ho amato quei colori.

Qualcosa di ”pazzo” mai fatto per la Lazio? Sono un grande tifoso a volte ci sta di esultare sopra le righe, forse la volta che più ricordo è stata quando vincemmo il derby con Berhami al ’93, per me il più bello di tutti, e corsi ad esultare come un pazzo fuori al balcone facendo un gran baccano urlando anche qualche epiteto poco carino ai rivali lupacchiotti. Mi vide un vicino e mi chiese spiegazioni, commentando con l’immancabile, qui a Napoli ”Ma come fai a tifare Lazio?!” Per fortuna poi la cosa rientrò e finì lì. Quindi per me è proprio quella partita la più bella che abbia mai visto della mia Lazio. Quella che rigiocherei e non mi è andata proprio giù invece è la finale di coppa Italia persa contro la Juve a maggio. Avevamo preso quel palo clamoroso con Djordjevic e non mi riesco ancora a spiegare come non sia entrata quella palla, e subito dopo segnò la Juve con Matri.
Per quanto riguarda lo Stadio cerco di andarci appena posso, sono un frequentatore anche se i vari impegni mi tolgono parecchio tempo. Sulla protesta dei tifosi che lo disertano credo che la si può vedere in due modi diversi: da una parte la squadra andrebbe sempre sostenuta ma dall’altra capisco che c’è del malcontento. Non si può dividere la culla del tifo laziale, la Curva Nord, in due e ancora più grave è la gestione di Lotito. Ma purtroppo ormai il calcio è pieno di questi personaggi così. Come i calciatori…ormai sono tutti dei ”magna-magna”(testuale!), dei mercenari, non esistono più le bandiere di una volta, da qui viene fuori la situazione che stiamo vivendo. Non c’è unità nello spogliatoio, non c’è più quell’armonia dell’anno scorso, e la Lazio si è persa. Su Pioli penso che è un grande allenatore, l’anno scorso il merito è stato suo e a me personalmente piace, quello che sta accadendo quest’anno non è colpa sua. Ma è anche vero che però siamo arrivati ad un punto di non ritorno e sarebbe necessario un suo esonero quanto prima, ma non per colpa sua ripeto.

Ecco la mia top 11: Peruzzi; Oddo Nesta Stam Behrami; Veron Biglia Nedved; Di Canio C.Lopez Klose”

 

Se vuoi essere il protagonista della prossima intervista e raccontarci come è nata la tua Lazialità, cosa aspetti a contattarci?

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!