La vendetta degli ex all’Olimpico è servita: Lazio KO




Lazio-Genoa 1-2

Dejavù completo all’Olimpico. La Lazio perde contro il Genoa degli ex Pandev e Ballardini, trafitta proprio dal macedone, di lunedì sera ad inizio febbraio: proprio come già successo due anni fa, quando i rossoblu vincevano a Roma ogni anno. Solita sconfitta che pesa e fa male, probabilmente la peggior uscita stagionale, che fa capire che forse questa squadra il vero salto di qualità (pro-Champions) non lo farà mai. Accadeva così anni fa, accade così ancora oggi. Sbagli della squadra, sbagli dell’allenatore, stanchezza: sta di fatto che è una sconfitta che fa tanto male, la seconda consecutiva, di quelle pesanti a fine stagione. La classifica dice ancora terzo posto ma con l’Inter a -1 e la Roma a -2 e settimana prossima c’è la trasferta di Napoli, mentre per nerazzurri e giallorossi le sfide casalinghe contro Bologna e Benevento. E continua anche il tabù del lunedì sera: seconda sconfitta stagionale dopo quella con il Torino.

Inzaghi si presenta con il solito 3-5-2: Luis Alberto è sempre dietro Immobile, c’è Murgia a centrocampo. Caceres esordisce in maglia biancoceleste e completa la difesa con De Vrij e Radu. Ballardini deve rinunciare a parecchi uomini, tra cui Rosi che si fa male nel riscaldamento e lancia dal 1′ Biraschi, Pedro Pereira e Hiljemark, questi ultimi due al debutto. Nel primo tempo non succede praticamente niente, la Lazio prova a giocare ma il Genoa soffoca ogni manovra biancoceleste, con otto uomini in difesa, tutti dietro la linea della palla e partita rinunciataria. Non a caso in trasferta aveva subito solo 6 gol in 11 gare fino ad oggi. La Lazio pur provando a far qualcosa in più non ci riesce, l’esasperato difensivismo del Genoa è sconcertante. Immobile è troppo isolato davanti, Luis Alberto non trova spunti: sbagliate anche le scelte di Inzaghi che, immaginando una partita del genere, e senza la fisicità dello squalificato Milinkovic, doveva optare per le due punte di peso, magari un 3-4-1-2 per mettere in difficoltà gli avversari. Sta di fatto che la tattica di Ballardini è esasperante, da anti-calcio.

Nella ripresa la Lazio prova subito a cambiare l’inerzia e mettere in chiaro le cose: questa gara si deve vincere! Ma è difficile ribaltare la mala sorte e il sortilegio negativo e così, al 55′ arriva il vantaggio dell’ex Pandev che, indemoniato come ogni partita che gioca contro la Lazio, segna su errore di De Vrij ed esulta come un forsennato, fischiato ed insultato da tutto l’Olimpico! Passano appena 4′ e Parolo pareggia su cross di Caceres: la sua zampata è decisiva e il pallone va nell’angolo lontano, dove Perin non può arrivare. Entrano Nani e Felipe Anderson per provare a vincere la gara ma le occasioni latitano e il Genoa continua a difendersi a modo suo. E da un rinvio di Perin, Caceres liscia e lancia Laxalt a tu per tu con Strakosha. Il laterale uruguaiano segna, ma interviene il Var per un tocco di braccio al momento del primo controllo: nessuno se ne era accorto, ma ciò che conta è che si rimane sull’1-1. Inzaghi, che già aveva pronto Caicedo, cambia idea e inserisce Patric. La scossa poteva portare agli ultimi minuti arrembanti per la Lazio che va anche vicina al vantaggio con Immobile ma in realtà non succede nulla, fino al 92′ quando Laxalt anticipa proprio Patric su cross di Hiljemark e porta, questa volta per davvero, il Genoa in vantaggio: è 1-2, è notte fonda per i biancocelesti.

IL TABELLINO
LAZIO-GENOA 1-2

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, de Vrij, Radu; Marusic (70′ Felipe Anderson), Murgia (70′ Nani), Leiva, Parolo, Lukaku (83′ Patric); Luis Alberto; Immobile. A disp: Guerrieri, Vargic, Luiz Felipe, Bastos, Wallace, Basta, Miceli, Neto, Caicedo. All.: Simone Inzaghi

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Pereira (83′ Lazovic), Rigoni (65′ Medeiros), Bertolacci, Hiljemark, Laxalt; Pandev (87′ Bessa), Galabinov. A disp: Lamanna, Zima, Gentiletti, Migliore, Rosi, Cofie, Omeonga, Lapadula. All.: Davide Ballardini

ARBITRO: Fabio Maresca (Napoli)

MARCATORI: 55′ Pandev (G), 59′ Parolo (L), 92′ Laxalt (G)

NOTE. Ammoniti: Rossettini (G). Recupero: 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!