La stagione parte male: ennesima sconfitta casalinga contro il Napoli




Lazio-Napoli 1-2

Parte male la stagione della Lazio, che esce sconfitta per 1-2 contro il Napoli all’Olimpico, collezionando la sesta sconfitta consecutiva contro gli azzurri tra le mura amiche. Se non è un record, poco ci manca. Anche questa volta il copione è il solito: biancocelesti in vantaggio e poi sorpassati, di “positivo” rispetto gli ultimi precedenti è nel risultato, con una sconfitta di misura e in bilico fino alla fine, ma la realtà è ben diversa. A voler essere sinceri è sembrata una partita tra due squadre non ancora al meglio della condizione e proprio per questo non eccelse. Il Napoli è lontano anni luce da quello di Sarri, ma anche la Lazio è un’altra cosa rispetto a quella dell’anno scorso. In negativo, naturalmente. E’ sembrata una partita tra due squadre mediocri, in cui ha avuto la meglio quella leggermente più forte tecnicamente. Ma siamo ancora a metà agosto, per fortuna, e c’è tempo per migliorare, soprattutto dal punto di vista della condizione fisica e degli automatismi di gioco. Resta, però, forte l’amaro in bocca perché mai come quest’anno si poteva spezzare il tabù azzurro, probabilmente la Lazio dell’anno scorso in questo periodo ci sarebbe riuscita. C’è parecchio da lavorare, la difesa non sembra poi così migliorata, e le sensazioni sulla nuova stagione non promettono nulla di buono. E lo spettro dei zero punti dopo due partite è forte, fortissimo, visto che sabato prossimo è in programma la sfida all’Allianz Stadium contro la Juventus di Cristiano Ronaldo, oggi a secco.

Inzaghi conferma il 3-5-1-1 (da rivedere, perchè non lavorare su una difesa a 4?!), e lancia Badelj e Luiz Felipe dal 1′. C’è Caceres sulla fascia. Ancelotti per il suo ritorno su una panchina italiana si affida a 10/11 del vecchio Napoli, con il solo Karnezis al debutto in porta, e con Hamsik in regia. Panchina per Fabian Ruiz e Verdi (e ci resteranno per tutta la gara). Davanti con Insigne e Callejon c’è Milik. I primi minuti vedono le due squadre studiarsi, e non affondare il colpo più di tanto, anche se i biancocelesti si lasciano preferire con un Badelj in regia niente male. Zielinski ci prova con un colpo da fuori, ma la conclusione è imprecisa. Nasce così l’azione del vantaggio con Immobile che si fa beffe in un colpo solo di Mario Rui, Koulibaly e Albiol per poi scaricare una botta sotto la traversa imprendibile per Karnezis. La reazione degli azzurri tarda a farsi vedere, il giro palla è lento, e del Napoli di Sarri non c’è traccia. Una squadra che sembra l’ombra di se stessa, tanto è vero che la Lazio potrebbe affondare e invece non lo fa, preferisce campare di rendita sul gol fatto e ciò dà coraggio ai partenopei che piano piano prendono il possesso del campo e vanno prima vicino al gol ancora con Zielinski che coglie una traversa da fuori, poi trovano il pareggio su azione di calcio d’angolo con Milik bravo a ribadire in rete una corta respinta di Strakosha. Ma l’azione è viziata da un fallo di Koulibaly su Radu e la rete, infatti, viene annullata. Il difensore rumeno passa interminabili minuti a terra infortunato, ed esce in barella. Ma incredibilmente, come un guerriero, rientra in campo con un vistoso turbante pochi minuti dopo. Ma la Lazio anziché esorcizzare quanto successo e cercare di portare il vantaggio in salvo a fine frazione, si abbassa ancora di più, dando modo al Napoli di arrivare al pareggio con una classica azione delle sue: palla in profondità per Callejon che la offre a Milik che fa 1-1, questa volta buono.

L’inizio del secondo tempo mostra un Napoli più propositivo e voglioso di arrivare al gol del vantaggio. La Lazio sembra sulle gambe, timorosa. E alla fine il gol arriva, con uno splendido tiro a giro di Insigne da dentro l’area, dopo che tutta la retroguardia biancoceleste non arriva su un pallone facile da respingere fuori. La reazione è poca roba, per tanti minuti succede poco o nulla. Solo nel finale, con l’ingresso di Correa, la scossa. Al 90′ su corner Acerbi vince nettamente il duello con Koulibaly e incorna verso la porta di Karnezis, ma la sfortuna gli dice palo! C’è tempo per un salvataggio mostruoso di Bastos (entrato nel secondo tempo per un infortunato Luiz Felipe e tra i principali responsabili sul gol di Insigne) che toglie un gol fatto a Milik. Finisce 1-2, e se quello che si è visto stasera corrisponde ad una verità scientifica, quest’anno sarà dura.

IL TABELLINO
LAZIO-NAPOLI 1-2

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe (46′ Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (88′ Cataldi), Badelj (68′ Correa), Milinkovic-Savic, Caceres; Luis Alberto; Immobile. A disp: Proto, Guerrieri, Wallace, Basta, Durmisi, Murgia, Bruno Jordao, Caicedo, Rossi, Neto. All.: Simone Inzaghi

NAPOLI (4-3-3): Karnezis; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Hamsik (70′ Diawara), Zielinski (85′ Rog); Callejon, Milik, Insigne (76′ Mertens). A disp: Ospina, Marfella, Maksimovic, Malcuit, Chiriches, Luperto, Fabian Ruiz, Verdi. All.: Carlo Ancelotti

ARBITRO: Luca Banti (Livorno)

MARCATORI: 25′ immobile (L), 47′ pt Milik (N), 59′ Insigne (N).

NOTE. Recupero: 3′ pt, 4′ st

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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!